Racconti in valigia: L’unicità di un viaggio è data dall’esperienza enogastronomica

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Oggi il Panda ha avuto il piacere di intervistare Roberto, pasticcere amatoriale e autore del blog I dolci di Roby, nel quale condivide con i suoi lettori i suoi consigli, le sue esperienze e le sue ricette!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Mi chiamo Roberto, ho 38 anni, sono un impiegato di banca e, da qualche anno, anche un pasticcere amatoriale. Pochi mesi fa ho deciso di intraprendere un cammino di condivisione con chi, come me, è appassionato di pasticceria. E’ con questo intento che sono nati la mia pagina Instagram i_dolci_di_roby_ ed il mio blog I Dolci di Roby. All’inizio mi limitavo a pubblicare le foto dei dolci che realizzavo. Con il tempo, grazie alle relazioni instaurate con gli altri igers e per rispondere alle numerose richieste ricevute, ho deciso di aprire il blog di ricette. Il confronto con gli altri è il modo migliore per accrescere le proprie conoscenze, soprattutto per chi come me non fa dolci per professione. Mi ritengo ambizioso, mai banale, e con una spiccata creatività. La pasticceria è un’arte e, in quanto tale, richiede sempre un pizzico di originalità. Curo sempre molto l’estetica delle mie creazioni che, oltre ad essere buone, devono anche essere belle a vedersi. Un dolce si mangia prima di tutto con gli occhi. Sono fermamente convinto che in pasticceria, così come nella vita, l’unione fa la forza. Quando creo una torta, infatti, sono alla costante ricerca dell’armonia tra gli ingredienti, elemento indispensabile per la buona riuscita di un dolce.

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Come nasce la tua passione per la pasticceria?

La mia passione per la pasticceria è nata quasi per caso, quando ho iniziato a preparare torte per il pranzo domenicale in famiglia. Con il passare del tempo mi sono reso conto che l’interesse per il mondo dei dolci stava diventando qualcosa di più. Ho iniziato a sfogliare libri di noti pastrychef, a seguire con grande entusiasmo programmi televisivi dedicati alla pasticceria, a creare torte quasi quotidianamente per sperimentare nuovi ingredienti e nuove ricette. Sono sempre stato un autodidatta anche se nell’ultimo anno ho frequentato alcuni corsi amatoriali presso Bake Lab, il laboratorio di pasticceria di Carlo Beltrami (vincitore della V° edizione di Bake Off Italia) e Rosalind (concorrente della medesima edizione). Con il passare dei mesi, quello che inizialmente era un semplice passatempo, è diventato la mia grande passione.

Secondo te, quale paese nel mondo presenta i dolci più complessi? Hai mai sperimentato una loro ricetta?

Escludendo la nostra bellissima Italia, che rappresenta un’eccellenza nell’arte di fare dolci, sono molto affascinato dalla pasticceria francese. E’ stato proprio durante un viaggio di qualche anno fa a Parigi che mi sono avvicinato ai dolci d’oltralpe. Eleganti e raffinati, rappresentano il perfetto connubio tra bellezza e gusto. Ricette all’apparenza semplici, realizzate con ingredienti base, celano in realtà una rara complessità insita nelle fasi della lavorazione. Ne sono un esempio i macarons, i classici dolcetti francesi che da qualche anno riempiono anche le vetrine delle pasticcerie italiane. Solo dopo innumerevoli tentativi e dopo aver sperimentato diverse ricette, sono riuscito a realizzare i macarons perfetti.

Credi che un’esperienza gastronomica possa contribuire a rendere un viaggio unico? 

Credo che l’unicità di un viaggio passi proprio attraverso l’esperienza enogastronomica. La cucina è l’elemento distintivo di ogni Paese, parte integrante della cultura popolare. Sapori e profumi locali rappresentano, in ogni mio viaggio, il modo migliore per entrare in sintonia con le tradizioni del luogo. Acquisto spesso prodotti tipici che utilizzo poi per realizzare i miei dolci, rendendoli unici e dal sapore inconfondibile. Nella mia dispensa non può mai mancare la delicatissima vaniglia del Madagascar, l’ottimo caffè sudamericano o il profumatissimo thè matcha Giapponese.

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Grazie Roberto per averci dedicato il tuo tempo e per averci fatto entrare nella tua concezione di vita, alimentazione e viaggio.

Vi ricordiamo che le foto sono tratte proprio dal blog di Roberto!

Se volete contattare Roberto o saperne di più sulla sua cucina potete trovare il suo blog qui!


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