Racconti in valigia: La Ventenne instabile, solo geograficamente

Racconti in valigia: La Ventenne instabile, solo geograficamente

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Pamela, appassionata di viaggi e autrice del blog Geographically Unstable, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue avventure di viaggio, dando preziosi consigli a coloro che vogliono ascoltare!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Il passaporto dice che mi chiamo Pamela Violanti ma tutti mi chiamano Pami, sono una persona geograficamente instabile dalla nascita, al momento ho 20 anni e 57 paesi e 6 continenti di esperienze. Toccare tutte queste latitudini del mondo mi ha resa una persona “Open Minded” e sempre più curiosa di ciò che il mondo ha da offrire. Mi sono intrufolata in 11 famiglie estere nel mondo osservando con estrema curiosità e bontà il loro modo di fare nel quotidiano. Sono una persona che si è sempre messa in gioco, che si è sempre presa i rischi nell’esprimere la propria personalità e l’essere se stessi ed è una cosa che auguro col cuore di fare a tutti. Nonostante le difficoltà, i giorni no, le paure, le insicurezze, capite chi siete e lottate per le vostre passioni ed interessi, solo cosi potrete sentirvi realizzati e nessuno mai potrà dirvi che non state percorrendo la strada giusta! Sono una persona solare, disponibile, curiosa e sempre pronta a fare nuove amicizie! Ho amici quasi in ogni parte del Globo ed è uno scambio continuo. Mi sono diplomata con l’esito di 100 al tecnico turistico e partita dopo due mesi per affrontare un anno gli Stati Uniti come Au Pair, ragazza alla pari. Vivere negli Stati Uniti è stato incredibilmente pieno di emozioni e l’ho vissuto a pieno ed è così che voglio vivere il resto della mia vita. Quest’anno all’estero mi ha fatto conoscere ancora meglio il mondo, le differenti culture e soprattutto tanto me stessa. Ho capito che viaggiare non è così semplice emozionalmente per tutti i legami che si creano nel mondo e le distanze geografiche sono reali…ma è la, là in mezzo alla gente che posso dire di essere davvero felice. La nazionalità delle persone che mi circondano non fa la differenza e più colori ci sono più curiosità posso togliermi. Il mondo è unico, bello e vario! Vivere ad un passo da New York mi ha fatto capire cosa non voglio nella mia vita e cosa invece mi piacerebbe avere, mi ha fatta sognare e inseguire le mie passioni, mi ha fatto sorridere ed emozionare. Questa città mi ha dato un carica pazzesca, unica e mi piacerebbe poterla trasmettere a più persone incontro possibili!

Il mio blog nasce per passione, pura passione, amo con tutta me stessa viaggiare, le persone che si incontrano viaggiando sono un dono e i luoghi sono incredibili. Appassionata di scrittura e innamorata del mondo e tutto il bello che la vita ha da offrire, cosi come a me, a tutti ed è proprio questo che cerco di trasmettere nei miei post che con impegno e passione cerco di migliorare ogni giorno. Ho scritto diari da quando sono piccola, ora scrivo un blog per il piacere della condivisione e scambio di idee, mettersi in mostra e condividere i propri pensieri non è cosi facile, ci sono dei rischi ma se è delle mie passioni che stiamo parlando sono pronta a correrli tutti. Cosi come tra viaggiatori ci si capisce e ispira a vicenda voglio trasmettere la stessa filosofia alle persone che mi seguono attraverso i miei canali blog:  https://geographically-unstable.com/  e Instagram: pamela violanti. Ho conosciuto storie incredibili, mi sono ritrovata in party privati di modelle e modelli a Soho, uno dei quartieri più trendy di New York, ho mangiato in una capanna di una famiglia Maya in Messico e cosi via… ho conosciuto storie di persone che ce l’hanno fatta a New York e come ricorda la canzone di Alicia Keys: “If you can make it here, you can make it anywhere” posso confermare  che ha proprio ragione. Ho conosciuto influencer, conosciuto attori, vissuto in una famiglia di reporter/announcer di baseball americana, ho conosciuto la povertà e ne ho fatto il mio tesoro, ho aperto gli occhi, mi sono meravigliata e ho pianto, ma posso dire una cosa, ho vissuto davvero ed è cosi che mi sento davvero viva.

Come nasce la tua passione per i viaggi?

E’ proprio vero che i nostri genitori giocano un ruolo fondamentale nella nostra vita. Chi ha il padre attore o regista guarda caso ha un figlio/a che sarà già inserito in qualche ruolo senza nemmeno troppo sforzo o chi purtroppo non ha la fortuna di avere entrambi i componenti della famiglia fa più fatica ha prendere decisioni e avrà per sempre quella mancanza ma svilupperà una capacità di indipendenza e imparerà a proprie spese a diventare forte, una qualità che serve sempre nella vita. Io provengo da una famiglia normale, nessun divorzio e nessun lavoro chissà quanto rinomato, ma possediamo un lavoro e la considero una fortuna impagabile. Ho sempre viaggiato con i miei genitori, le cosiddette “vacanze di famiglia” era uno svago, un evadere dal quotidiano, come per tutti. Avevo 40 giorni di vita quando ho preso il mio primo volo. Io, ventenne figlia unica, ho sempre ricercato una sorella o un fratello ma alla fine ho imparato ad apprezzare i vantaggi dell’essere figlia unica. Attraverso vacanze studio ho sviluppato la mia indipendenza e ad organizzarmi da sola senza mamma e papà quando ero all’estero. Attraverso scambi scolastici ho sperimentato come è ritrovarsi a vivere esperienze cosi a contatto con persone locali, dormire con loro, mangiare con loro, acquisire i loro ritmi, gioie e dolori che hanno un ritmo e andamento diverso in ogni cultura e luogo. Ho riallacciato i rapporti con parenti che abbiamo sparsi per il mondo e visitarli nei loro posti con le loro abitudini e culture è stata una scoperta meravigliosa. L’insieme dei viaggi degli ultimi anni mi ha fatto rendere conto che io non sono una turista e non voglio esserla. Io non sono una turista frettolosa munita di carta di credito per i souvenirs, macchina fotografica al collo e mappa sempre con me per la paura di perdermi. A volte serve perdersi per ritrovarsi, a volte serve prendere strade diverse per scoprire cosa ci appassiona e cosa ci fa sorridere. Io sono una viaggiatrice a tutti gli effetti, quando viaggio e non. Ho una smisurata sete di conoscenza, scoprire luoghi nuovi e se necessario perdermi in essi, ho il desiderio di conoscere persone locali, scoprire i loro segreti, i loro modi di vivere e pensare che forse, a volte, ti fanno riflettere che anche io, come loro potrei fare quella cosa in quella determinata maniera d’ora in poi, capire che non c’è un unico modo di fare le cose ma ne esistono altri mille o forse più e in fondo come lo facevo prima non mi piaceva poi cosi tanto.

Hai già pianificato il tuo prossimo viaggio, se si dove? Quale luogo extra-europeo ti ha maggiormente colpito?

Il mio viaggio migliore? E’ sempre il prossimo!!! Al momento come mete in programma sto valutando India, Maldive, Sri Lanka e forse Africa. Non ci sono posti nel mondo in cui non vorrei andare quindi qualsiasi cosa la vita ha da proporre è la benvenuta nel mio mondo. Sono tornata dagli Stati Uniti 15 giorni fa e subito dopo sono stata a Roma e due giorni fa sono rientrata da un weekend in Slovenia e Austria. A me colpisce la diversità, mi fa impazzire, più un luogo ha caratteristiche diverse e uniche più mi colpisce e lascia un forte segno dentro di me: l’Australia mi ha fatta sognare, l’Argentina mi ha regalato emozioni irripetibili, Cuba mi ha sorpresa, il Cile mi ha emozionato, i Caraibi mi hanno affascinata, Dubai mi ha lasciata senza parole, New York mi ha fatta sognare ad occhi aperti e l’Africa è stata speciale. Il resto dei posti sono stati tutti altrettanto unici e importanti per me, in fondo non potrei mettermi ad elencare tutti 57 gli Stati, mi divulgherei troppo ma se dovesse esserci l’occasione di scrivere un libro, senza dubbio.

Grazie Pamela per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Pamela, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Pamela?


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