Racconti in valigia: La passione per i viaggi e la scoperta della Giordania

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Iniziamo questa settimana con una bella intervista a Diletta e Maurizio, una coppia siciliana autrice del blog Pass for two. nel quale raccontano ai loro lettori i loro viaggi, fornendo loro ispirazione e consigli a tal proposito. Scopriamo assieme cosa ci hanno raccontato oggi!

Parlatemi un po’ di voi e del vostro blog

Innanzitutto vi ringraziamo per questa intervista, è un grande piacere scambiare due chiacchiere con voi! Siamo Diletta e Maurizio, 23 e 26 anni, entrambi nati e cresciuti ad Acireale. Stiamo insieme da sei anni, fin da subito abbiamo condiviso la passione per il viaggio. Dopo diversi viaggi prima di conoscerci, il nostro primo viaggio insieme è stato a Stromboli. Non si finisce mai di esplorare la nostra meravigliosa Sicilia, infatti, nonostante ne abbiamo visitato gran parte, non vediamo l’ora di scoprirne un altro po’ appena abbiamo la possibilità. Abbiamo ben presto cercato di fare di questa passione smisurata un lavoro attraverso i nostri studi. Siamo laureati in Scienze del turismo e a breve conseguiremo la laurea magistrale in Design of sustainable tourism systems presso l’Università di Firenze. L’ultimo anno e mezzo lo abbiamo trascorso facendo su e giù tra Firenze e la Sicilia. Abbiamo conseguito il patentino di accompagnatori turistici e continuiamo a studiare per restare sempre aggiornati. Nel frattempo, tra una materia e l’altra, ci siamo concessi dei viaggi in Italia, Islanda, Polonia e Giordania. A maggio dell’anno scorso abbiamo pensato di aprire il nostro blog di viaggi, Pass for Two, per comunicare le nostre sensazioni a chi ha il piacere di ascoltarci. Ma non solo, siamo felici di condividere gli itinerari che costruiamo per noi, sperando che possano essere utili ad altre persone. Scriviamo articoli sugli hotel/appartamenti in cui alloggiamo con massima sincerità e siamo lieti di rispondere ai nostri lettori che ci chiedono consigli sulle varie destinazioni. Il nostro interesse principale è il viaggio sostenibile, un tema molto discusso, fondamentale per noi in quanto oggetto dei nostri studi. Stare dietro al blog con costanza e quindi renderlo un vero e proprio lavoro, al momento è troppo impegnativo, ma appena possibile lo arricchiamo con nuovi contenuti! Adesso, dopo aver finito le materie, siamo tornati a casa e fra pochi giorni partiremo per un viaggio tra Repubblica Ceca, Austria e Slovenia. Subito dopo ci aspetta un tirocinio di due mesi nella bellissima Siviglia, città di cui ci siamo innamorati in occasione del nostro viaggio in Andalusia.

Come nasce la vostra passione per i viaggi?

La passione per i viaggi c’è sempre stata, da piccoli con i genitori, da adolescenti con i viaggi- studio (che consigliamo a tutti di fare almeno una volta!), adesso insieme, con gli amici o per lavoro. Nasce dalla grande curiosità che abbiamo nei confronti di tutto ciò che è nuovo, diverso. Cresce insieme all’amore per i mappamondi, planisferi, per la cartografia, la geografia, le lingue, la fotografia, il videomaking, la scrittura. In queste passioni è racchiuso il nostro desiderio, spesso bisogno, di scoperta ed esplorazione, dai luoghi più vicini a quelli più remoti. Ci appassiona conoscere i piccoli particolari, le sottili e a volte enormi differenze con altre culture, popoli, tradizioni, religioni. Lo scambio, il confronto, la condivisione: sono questi i motori che ci spingono a desiderare di conoscere sempre di più. L’incontro tra natura e spiritualità, spesso presente nelle antiche civiltà, è ciò che cerchiamo maggiormente in questo momento. Il nostro viaggio di laurea seguirà queste orme e scoprirete presto di cosa stiamo parlando! La cosa più importante rimane lo spirito con cui affrontiamo il viaggio: il principio della sostenibilità in tutti i suoi aspetti è fondamentale per noi. Il rispetto per la natura, per gli animali, per le culture e per tutto ciò che ci circonda, è il segreto che unisce, anziché dividere, il mondo.

Ho notato che siete recentemente stati in Giordania, cosa vi ha colpito maggiormente?

La Giordania è un Paese da mille e una notte che ha superato di gran lunga le nostre aspettative. Sapevamo bene che saremmo rimasti incantati da Petra e così è stato, ma molto più intensamente di come potessimo immaginare. Petra è una scoperta continua, arrivare davanti al Tesoro ti regala un’emozione indescrivibile, ma tutto quello che viene dopo non è da meno. Visitarla con una guida che ha partecipato personalmente agli scavi, in qualità di archeologo, ha amplificato a mille le nostre emozioni, perché accompagnate da una maggiore consapevolezza di ciò che si presentava davanti a noi. Quello che non ci aspettavamo, invece, nonostante fossimo stati avvisati, è l’immensità del Wadi Rum di notte. Era la prima volta nel deserto per entrambi. Dopo essere rimasti a bocca aperta per la sua bellezza sotto la luce di quel sole quasi insopportabile, ecco che di notte è arrivato lo spettacolo più bello. La tenda dove avremmo dovuto dormire, infatti, non è servita a nulla. Abbiamo preferito non dormire pur di non perderci un solo minuto di così tanta bellezza. C’eravamo solo noi, una nostra amica e un ragazzo che abbiamo conosciuto al campo tendato. E milioni di stelle, la via Lattea, mai vista così.

Cosa consigliereste di vedere ai nostri lettori in Giordania?

Consigliamo assolutamente di seguire, innanzitutto, il classico itinerario che comprende almeno la visita dei tre luoghi, secondo noi, imperdibili: Petra, il Wadi Rum e il Mar Morto. A Petra bisogna andare di mattina presto, per cercare di arrivare al Tesoro prima possibile. Consigliamo di affidarsi a un beduino che per pochi dinari vi accompagnerà sul canyon di fronte il Tesoro, così da vederlo dall’alto. Infine, non potete perdere la faticosa salita al Monastero che arrivati in cima vi saprà ripagare. Lo abbiamo fatto con 42°, voi fatelo in primavera/autunno! Il Wadi Rum non necessita ulteriori descrizioni, andate a trascorrere un’intera giornata, compresa la tipica cena beduina e almeno una notte lì. Il Mar Morto è stato la nostra prima (divertentissima) tappa, consigliamo invece di farla alla fine per rigenerarsi totalmente dopo un viaggio stancante. Abbiamo soggiornato all’Hilton e ne siamo rimasti entusiasti. Avendo almeno 5 giorni a disposizione, ci sentiamo di consigliare una visita ad Aqaba, unicamente per fare immersioni o snorkeling e vedere la barriera corallina. Per noi è stata un’esperienza bellissima, divertente e sicuramente rilassante dopo aver percorso circa 40 km (di cui moltissimi in salita) a Petra il giorno prima. Inoltre, in base alla disponibilità di tempo, ci sono molti altri luoghi d’interesse tra cui, senza dubbio, la capitale Amman, Jerash, il Wadi Mujib, la riserva di Dana e tanto altro. Su come visitare il Paese, pensiamo che la scelta sia quasi obbligata tra noleggiare un’auto o rivolgersi a un driver. Noi abbiamo scelto la seconda opzione ed è stata perfetta; non abbiamo avuto preoccupazioni di alcun tipo, anzi abbiamo avuto assoluta flessibilità negli orari e nelle tratte. Ci sentiamo di sottolineare che abbiamo vissuto i giorni in Giordania in totale tranquillità, senza mai provare sensazioni di pericolo. È evidente che la situazione in Medio Oriente non sia delle migliori, ma noi ci siamo sentiti costantemente a casa, al sicuro. Oltre i luoghi, le persone e la loro ospitalità estrema, il cibo, l’atmosfera, fanno di questo Paese un luogo speciale. Torneremo sicuramente.

Grazie Diletta e Maurizio per aver condiviso con noi le vostre esperienze di viaggio ed i vostri consigli!

Vi ricordiamo che tutte le foto che vedete sono tratte proprio dal loro blog, e dalle loro avventure! Vi è venuta voglia di fare le valigie, di partire alla scoperta della Giordania e della sua comunità locale? Anche a noi!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di loro, sui loro viaggi o  volete contattarli direttamente, vi lasciamo il link al loro sito qui.


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