Racconti in valigia: La cucina è un elemento di congiunzione che ci accomuna tutti

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Marco, appassionato di cucina e autore del blog Tortaoragione, nel quale raccontano ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue ricette, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi ai fornelli!

Ecco per voi la sue intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao sono Marco, ho 47 anni e vivo a Firenze. Alla classica crisi dei quarant’anni ho risposto lasciando un lavoro d’ufficio con l’idea di aprire la mia gelateria.

Ho fatto un corso di gelateria artigianale e mi sono innamorato di questa bellissima arte.

Purtroppo per varie ragioni il mio sogno non si è (ancora) avverato. Però dalla gelateria mi sono avvicinato in modo naturale alla pasticceria. Tutte e due hanno in comune delle regole ben precise che rimandano alla chimica e alla fisica. Ed entrambe rendono le persone felici!

Un’altra mia passione è la fotografia, in particolare di cibo.

Era da tempo che carezzavo l’idea del food blog. Nella vita ho fatto un po’ di tutto. E forse proprio le cose che ho imparato lungo la strada mi hanno portato “naturalmente” a questo blog. Così nasce Tortaoragione, blog che curo interamente da solo.

Ho aperto il blog da poco e non ho ancora capito se mi piace più fare dolci o fotografarli. Ma finché non mi troverò davanti a un bivio continuerò a fare entrambe le cose.

Credi che un’esperienza gastronomica possa contribuire a rendere un viaggio unico?

La cucina è sicuramente parte integrante di qualsiasi cultura. Se si viaggia per conoscere e per aprirsi a nuove culture la cucina è un passaggio obbligato.

Tra le varie cose ho lavorato anche nel turismo. E per la maggior parte dei turisti stranieri che vengono in Italia l’esperienza gastronomica è indubbiamente di grande importanza.

Un viaggio in Italia non avrebbe lo stesso fascino se non fosse coadiuvato dalla nostra favolosa cucina italiana. E questo vale per tutti gli altri paesi, che del resto come noi hanno tradizioni culinarie uniche.

Secondo te un paese straniero si può scoprire “assaggiandolo”?

Ma certo! Basti pensare alla memoria.

Quante volte un solo odore o sapore ci riporta indietro a qualche bellissimo ricordo? Il profumo del ragù della nonna la domenica mattina o la torta di mele della mamma appena sfornata.

Stessa cosa vale per i viaggi. Il profumo delle spezie di quel mercato di Marrakech o del cornetto burroso appena sfornato dalla boulangerie nel quartiere di Marais funziona nello stesso modo. Fortemente evocativo.

Inoltre la cucina è un elemento di congiunzione che ci accomuna tutti. Anche se non parli la lingua del posto che stai visitando il cibo è una lingua universale.

Ad esempio m’immagino un vostro utente seduto su un autobus in qualche remoto posto della Cina. Se chiedesse (facendosi capire alla meglio) all’anziana signora seduta di fianco qual’è il segreto per fare i ravioli al vapore, sono convinto che ci sarebbe subito una connessione diretta fra i due.

E la signora partirebbe in una lunga dissertazione in chissà quale dialetto cinese su come lei faccia i migliori ravioli al vapore del Sichuan.

Quale cultura culinaria ti affascina di più? Come mai?

Essendo interessato di pasticceria sarebbe facile rispondere quella francese. Sebbene ami anche la parte “salata” della cucina d’oltralpe preferisco andare più lontano e dico il Giappone.

Sarà che sono cresciuto a pane burro e.. cartoni animati giapponesi. Sarà che ho assimilato spezzoni della loro cultura senza nemmeno rendermene conto. Ma il Giappone mi affascina per molti aspetti, uno su tutti proprio la cucina.

E neanche tanto il sushi, che adoro, ma che ho scoperto non essere così comune nella loro quotidianità come ci potremmo immaginare.

Però quella giapponese mi sembra una cucina saporita, ricercata e in generale molto sana.

Non sono mai stato in Giappone ma è nella mia “top three” dei posti da visitare.

Però al momento con questa nuova avventura del blog e le poche risorse al massimo posso arrivare a Siena 🙂

Grazie Marco per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordo che se volete contattare Marco trovate il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Marco?


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