Racconti in valigia: La cucina come forma di espressione di sè.

Racconti in valigia: La cucina come forma di espressione di sè.

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Vi è mai capitato di assaggiare un piatto e di sentirvi catapultati nel passato? In un ricordo, in un viaggio, in una emozione? Questo è il potere della cucina, che fa viaggiare nel tempo e nei paesi senza bisogno di muovere nemmeno un passo. Abbiamo parlato di questo e di molto altro assieme a Simona, l’autrice del blog Pensieri e Pasticci, nel quale troverete interessanti ricette per ogni occasione.

Ci racconti un pò di lei e di come nasce Pensieri e Pasticci;

Eccomi, sono Simona una mamma e moglie cinquantunenne che non è mai ferma ad oziare; sono piena di voglia di fare e di interessi:  amo leggere, lavorare a maglia e all’uncinetto, creare con le mie mani di tutto un po’, scrivere, fotografare ed in particolare cucinare.

Adoro viaggiare, adoro le città d’arte e le capitali europee, ma il mio preferito è, e rimane, il mare…dovunque c’è mare, io ci sto alla grande;

Sono di origini lombarde ma da un paio d’anni ho preso casa in Liguria, nel golfo del Tigullio, ricco di località per me incantevoli sotto tutti i punti di vista.

Il mio blog nasce quasi per gioco ormai undici anni fa…la voglia di condividere le mie passioni era tanta e così ho cliccato il famoso tasto “crea” sulla piattaforma di blogspot: da lì tutto ha avuto inizio.

Col tempo ho avuto modo di migliorarmi, imparare tante cose nuove: ho creato un mio sito su wordpress, ho avuto parecchie esperienze che hanno contribuito a farmi crescere sotto tanti punti di vista…mi sono applicata per imparare a fotografare sempre meglio, ho anche scritto un ebook che racconta la mia storia e i miei ricordi di infanzia legati al cibo.

Crede che la cucina riveli qualcosa sulla persona? Più in generale, crede che la cucina possa dirci qualcosa di un popolo, delle sue tradizioni?

Trovo che ogni individuo possa esprimere se stesso anche attraverso la cucina, che comunque lo rappresenta…Il passato, il vissuto, le tradizioni sono assolutamente importanti per formare e caratterizzare ciascuno di noi in tanti ambiti, ed anche assolutamente nel modo di cucinare e di prediligere alcuni cibi anzichè altri.

Da come uno cucina,o mangia, secondo me è possibile capire tante cose della sua personalità, del suo modo di essere ed anche del suo vissuto…Sì, senza dubbio trovo la cucina una forma di espressione molto importante.

Se il viaggio dovesse venire da lei, ovvero se dovesse ospitare per cena dei turisti stranieri, quali piatti cucinerebbe loro per fargli assaporare la cucina italiana?

Se dovessi avere a cena qualche ospite straniero, beh, non esiterei sicuramente a preparare piatti della mia tradizione famigliare lombarda, piatti del ricordo che amo: sono ormai ligure d’adozione, ma la mia terra d’origine mi ha profondamente segnata nei gusti culinari. Inizierei con un bel tagliere di salumi, formaggi tipici e verdure in pinzimonio, per proseguire poi con un ottimo risotto allo zafferano con l’ossobuco, piatto unico milanese per eccellenza (che non mancava mai nelle occasioni particolari a casa della mia famiglia d’origine), e per finire offrirei un delizioso pan de mej, servito con una bella pallina di gelato o una crema dolce fresca.

Se poi volessero restare anche a merenda, beh, gli offrirei una bella rusumada, insieme a dei biscottini secchi, tipo lingue di gatto da inzuppare…Questa merenda povera ma ricca di energia e gusto, mi ricorda i pomeriggi d’estate quando la nonna mi chiamava per la merenda, dopo lo scorrazzare infinito nei campi dietro casa sua…ricordo l’amore che ci metteva nei semplici gesti di prepararla!

Quanti ricordi…sarebbe bello accompagnare la cena con qualche racconto legato alla tradizione della mia bella terra, la Lombardia, e qualche aneddoto, magari personale.

C’è una cucina, un paese, che desidererebbe visitare o che la ha colpita particolarmente per i suoi sapori?

In passato ho viaggiato molto; ultimamente per diversi motivi i miei viaggi sono un poco diminuiti e le distanze di destinazione molto accorciate.

Mi è sempre piaciuto, compatibilmente con i miei gusti, assaggiare piatti tipici e provare nuovi gusti e sapori dei luoghi visitati…ricordo in particolare un viaggio di circa 20 anni fa alle Seychelles (ci ho lasciato un pezzo di cuore) dove la cucina creola mi ha particolarmente entusiasmata.

Mi piacerebbe poter visitare Gerusalemme e la Palestina; ho letto alcuni libri di cucina di Yotam Ottolenghi e ne sono rimasta folgorata.

Anche il Marocco mi intriga assai…sotto tutti i punti di vista.

Se parliamo di una destinazione europea invece penso alla Provenza che non ho mai visto, o dalla Cornovaglia che ha un fascino su di me pazzesco…poi anche ai Paesi del Nord, in particolare la Svezia e la Norvegia: sono attratta dalla cultura Hygge e credo che lì ci vivrei benissimo, sarei proprio nel mio perfetto mood!

Grazie Simona, con le tue parole ci hai tramesso la tua passione per la cucina, mostrandoci il potere che hanno i sapori, i profumi di portarci non solo nei nostri ricordi, ma anche di rivelare qualcosa su di noi.

Vi ricordiamo che le foto che vedete sono tratte proprio dalle ricette di Simona: vorreste essere  inviati anche voi a cena da lei, ammettetelo!


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