Racconti in valigia: In Viaggio col Socio Occulto

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Giulia, appassionato di viaggi ed autrice del blog I Viaggi di Giugliver, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue avventure di viaggio, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Mi chiamo Giulia, per gli amici Giugli, ho 35 anni e mi definisco un’inguaribile viaggiatrice. Amo gli animali, la natura, la tecnologia, le innovazioni e tutto ciò che è digitale. Vivo in provincia di Venezia, a confine con il Friuli Venezia Giulia. Sono sposata e ho un bellissimo e dolcissimo Cavalier King di nome Coda. 

Negli ultimi cinque anni ho viaggiato molto, ma solo due anni fa ho deciso di aprire il blog “I Viaggi di Giugliver” che nasce appunto ad inizio 2018. Volevo trovare sia una vetrina per le mie foto, sia mettere a disposizione delle persone tutte le immagini, i video e le informazioni raccolte negli anni.. sarebbe stato un vero spreco tenere tutto chiuso in un cassetto!

Come nasce la tua passione per i viaggi?

Fin da piccola ho viaggiato molto con la mia famiglia, praticamente in tutta Italia. In estate si andava sempre da qualche parte al mare, ogni anno esploravamo una zona nuova (principalmente al Sud Italia) e in inverno una settimana in montagna.. sono stata molto fortunata ad avere dei genitori a cui piaceva (e piace tuttora) staccare dalla routine quotidiana e girare un po’. 

Poi per dieci anni mi sono fermata… e qui scatta il momento rimpianto: se potessi tornare indietro probabilmente suggerirei alla me di allora di alzare i tacchi, riempire la valigia e partire. 

Con il viaggio di nozze, cinque anni fa, si è riaperto quel cassettino della memoria, sono riapparse quelle farfalle nello stomaco che mi ero dimenticata esistessero e non mi sono più fermata. Vista l’Italia ora però è tempo di esplorare il resto del nostro bellissimo Pianeta.

Quali sono i criteri che usi per decidere se una città o luogo vale la pena di essere visto o meno?

Principalmente vado ad istinto o a mio gusto personale, cioè non scelgo un posto solo perché è in voga in quel momento o “instagrammabile”. La prima cosa che faccio per preparare un viaggio è quella di leggere: corro in libreria a comprare la guida, poi prendo spunto da immagini o video di posti particolari che mi incuriosiscono e inizio a studiare, cercando di mettere insieme i diversi posti ed attività interessanti al fine di costruire l’itinerario di viaggio.
Uso moltissimo Google Maps e Street View per farmi un’idea dei luoghi, delle strade, della morfologia del territorio. Mi informo anche sulla stagione più adatta in termini di temperature, flusso di turisti e prezzi, nonché sugli orari di alba e tramonto per la parte fotografica! 

Una volta definito questo, passo alla parte logistica, cercando voli che siano convenienti sia per prezzo che per arrivo e partenza rispetto all’itinerario che ho in mente. Procedo poi con gli hotel e la ricerca dell’auto a noleggio. Lascio molto poco all’improvvisazione. Piuttosto mi preparo anche un piano B in caso di imprevisti e poi, cosa fondamentale, chiedo suggerimenti: parlo con altre persone che sono state nello stesso posto per sentire le loro opinioni. Alle volte un buon consiglio può salvarti la vacanza!

Parlaci un po’ del tuo viaggio in America, quale città ti ha maggiormente colpito?

Viaggio sempre insieme a mio marito Ivan, che chiamo “socio occulto” perché non ama molto apparire, ma la sua presenza è indispensabile.

Siamo ormai di casa in America, questa è la sesta volta che voliamo oltre oceano! Ed è proprio questo il motivo che ci ha spinto, questa volta, a scoprire l’America del Far West: poche città (lo stretto indispensabile) tanta storia americana, spazi e natura sconfinata.

Abbiamo ammirato Dallas dalla Reunion Tower, immortalato l’alba nell’iconico scenario delle dune bianche del White Sands National Monument, vissuto come veri cowboys in un Guest Ranch, assistito al famoso festival delle Mongolfiere ad Albuquerque, ci siamo fatti travolgere dagli spiriti indiani dell’indimenticabile Monument Valley, fatto un trekking sul Grand Canyon, fotografato Jerome la città fantasma, visitato Sedona e percepito i suoi vortici di energia e poi siamo capitolati a San Diego per goderci un paio di giorni di mare e non solo! Queste le cose salienti di questo viaggio, difficile però dire cosa mi sia piaciuto di più… è stato un viaggio grandioso!

Trovate le tappe dell’on the road nella mia pagina Instagram @i_viaggi_di_giugliver cliccando sulle ultime stories in evidenza (Texas, New Mexico, Arizona e California) e presto anche qualche articolo sul Blog.

Grazie Giulia per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Giulia , volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui 


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