Racconti in valigia: Il viaggio è allo stesso tempo esplorazione e arricchimento

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Sara, esperto di viaggi ed autrice del blog Fuori Mappa, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue avventure di viaggio, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Sono Sara, vivo e lavoro a Milano come Data Web Analyst, ho una laurea in Lettere Moderne e una passione innata per la natura e i viaggi naturalistici.

Questa interesse è talmente radicato in me da spingermi a cercare di costruire un percorso lavorativo attorno ad esso.

In passato ho anche scritto articoli per WWF Nature ed il portale di Eticamente.net.

FuoriMappa nasce come espressione del mio modo di viaggiare.

Scrivo partendo da una sensazione, un’emozione, una riflessione e non solo per dare informazioni “turistiche” facilmente reperibili un po’ ovunque, ma cercando di dare risalto a quella che per me è l’essenza del viaggio.

Mi soffermo su dettagli come i colori, gli odori, i rumori dando particolare risalto alle emozioni.

Racconto di notti passate su palafitte galleggianti nel mezzo di antiche giungle, di piccoli voli che atterrano in mezzo ad un fiordo in remote terre abitate da grizzly, di fredde notti in mezzo alla savana o di splendidi posti adibiti alla reintroduzione di specie animali in pericolo nel cuore di terre lontane.

FuoriMappa è il mezzo che mi permettere di condividere questo bagaglio emozionale rendendo ogni racconto un arricchimento che mi permette di crescere a livello individuale e professionale.

Ho particolarmente a cuore le organizzazioni, sia pubbliche che private, Tour Operator specializzati e strutture che reinvestono il denaro che ricevono restituendolo sotto forma di esperienze uniche per noi e tutela in ambito eco/socio/naturalistico.

A tale proposito assegno delle icone che ho abbreviato con F.M.S.I. – Fuori Mappa Sustainability Icons – con le quali identifico questo impegno.

Cosa significa per te viaggiare?

Viaggiare è per me un qualcosa che va al di là di una semplice passione; è diventato il fulcro attorno al quale ho ancorato la mia vita.

Per me il viaggio è allo stesso tempo esplorazione e arricchimento che mi insegna, un paese dopo l’altro, a spogliarmi di ogni pregiudizio, a fidarmi ed adattarmi, a pazientare e tollerare, ad ascoltare ed osservare.

Viaggiare per me significa riscoprire forze nascoste e superare paure; è un investimento in grado di trasformare queste energie in qualcosa di costruttivo.

Ogni volta che rientro da un viaggio mi sento una persona nuova, trasformata e arricchita grazie alle esperienze vissute, ai volti incrociati, alle storie ascoltate.

Inoltre, ogni volta che viaggio è come se salvassi una piccola parte del mondo che amo, perché investo in ciò che voglio tutelare.

Considero il viaggio una vera e propria terapia adatta ad ognuno, in grado di risolvere ogni “affezione dell’anima”. 

Ecco cosa significa per me viaggiare.

Condividi con noi i tuoi consigli per un viaggio green

Ci sono moltissime sfumature per affrontare un viaggio in modo green e responsabile e molto dipende anche dal paese che si visita, ma lo studio del luogo ed il rispetto per il suo patrimonio sono alla base di tutto.

In linea di massima ecco alcuni suggerimenti:

–   Rispetta le usanze del posto e le tradizioni.

–   Osserva le regole dei luoghi che visiti.

–   Informati sul luogo e la cultura che andrai visitare cercando di approfondire ciò incontrerai. Oltre alle classiche guide turistiche approfondisci tramite i siti locali, i blog e le associazioni che ti possono mostrare sfumature differenti.

–   Se esplori parchi nazionali abbi rispetto per l’ambiente, attieniti alle regole. Tieniti a distanza di sicurezza e non approcciare in nessun modo gli animali per non essere direttamente o indirettamente causa di problemi. Tieni pulito, sempre!

–   Attenzione alle attrazioni troppo turistiche soprattutto se coinvolgono animali o popolazioni; alcune celano sfruttamenti indicibili.

–   Esplora: esci dai giri convenzionali; ciò ti permette di scoprire e portare sostegno a posti magari meno conosciuti e famosi ma altrettanto belli e meritevoli.

–   Non optare solo le strutture in base alle recensioni ma scegli quelle che reinvestono in tutela ambientale, faunistica e nelle proprie comunità.

–   Scopri i sapori del posto e mangia cibi locali con prodotti di stagione, non cercare sapori italiani fuori dal tuo paese.

–   Utilizza Tour Operator specializzati, con riconoscimenti in sostenibilità e salvaguardia e che utilizzano DMC locali certificate.

Una meta emergente per il turismo responsabile è il Costa Rica, raccontaci la tua esperienza 🙂

Il Costa Rica, a livello naturalistico è stato un viaggio pazzesco!

Un’esplosione di natura incontaminata e soprattutto tutelata.

Volevo assolutamente visitare 2 parchi: il Corcovado ed il Tortuguero.

Il primo in particolare, è ritenuto uno dei parchi nazionali con più alta biodiversità al mondo per metro quadro.

Per raggiungerlo ho preso un aereo ad elica, con 8 posti (6 passeggeri e 2 i piloti), e ho sorvolato la penisola ricoperta di vegetazione senza mai perdere di vista l’oceano, atterrando su una striscia di terra in mezzo alla giungla.

Ricordo perfettamente la sensazione di essere arrivata in paradiso.

Ho camminato per chilometri su spiagge deserte e fatto escursioni con guide esperte nel cuore di questo incredibile parco tra mare e foresta tropicale.

Ho scrutato coccodrilli intenti a prendere il sole sulla sponda del fiume, seguito le tracce di uno schivo giaguaro e osservato con rispetto moltissime specie animali.

Tra le varie esperienze ricordo con emozione anche un’escursione notturna fatta insieme una famosa entomologa soprannominata “la regina degli insetti”. Quella notte ho scoperto la vita nascosta della giungla tra cui il maestoso ragno scorpione ed il raro ragno pescatore.

Il Tortuguero è stato il secondo parco visitato in ordine temporale. Per 3 giorni ho esplorato la zona in lungo e in largo sempre accompagnata da un’esperta guida naturalistica in grado di raccontarmi quello che stavo vedendo o che non sarei stata in grado di vedere da sola.

Ho pagaiato per ore sulle acque dell’omonimo fiume tra caimani e bradipi, esplorato la fitta foresta tropicale stando attenta a non toccare nulla perché qui ogni cosa è perfettamente mimetizzata. Infine ho camminato sulla spiaggia in attesa che le tartarughe venissero a deporre le uova, incredibile impresa che rende così famoso e speciale questo posto da cui prende nome il parco.

Il Costa Rica è stato un paese che mi ha dato molto e mi ha insegnato ad apprezzare anche ciò che non è immediatamente visibile.

Grazie Sara per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Sara, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui 


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