Racconti in valigia: Il vero viaggio è quello sotto casa nostra

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Chiara Cazzamali, esperta di viaggi ed autrice del blog Megliounpostobello, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue avventure di viaggio, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Sono una 46enne milanese, che ha vissuto sempre e solo a Milano, una mamma, una ex Head Hunter nel settore finanziario, una mancata giornalista, una persona molto abitudinaria che scrive dalla mattina alla sera, ovunque.

Megliounpostobello è nato nel 2016, prima come pagina Instagram e dopo come blog.

Il blog compie tre anni proprio in questi giorni. Megliounpostobello è nato in un momento di difficoltà personale.

Come spesso succede nella nostra vita, mi ha permesso di rivedere la famosa luce in fondo al tunnel.

All’improvviso mi ero resa conto che nella mia vita di tutti i giorni cercavo sempre un piccolo posto, un motivo, un momento che fosse bello. Ancora di più in mezzo alle difficoltà.

Mi ero anche accorta che nelle mie pagine personali sui social pubblicavo sempre foto con una caratteristica: posti senza persone.

Ho pensato quindi di razionalizzare il tutto in un contenitore. È nato così il mio Megliounpostobello, il sogno che ho tirato fuori dal mio cassetto. È la mia passione che è diventata una professione. Sicuramente è il primo lavoro della mia vita che amo davvero.

E poi ti confesso un segreto: il blog è nato anche per la mia esigenza di “fissare” i posti che vedo.

Perché so che sembra incredibile ma io li dimentico, da sempre. E allora scrivo per ricordare.

Cosa significa per te viaggiare?

Potrei risponderti che significa partire.

E invece ti stupirò: per me il vero viaggio, il primo, il più importante è quello che facciamo sotto casa nostra.

Nella nostra città. Quando andiamo in ufficio, quando portiamo i bambini a scuola, quando andiamo a fare la spesa.

C’è sempre sulla nostra strada un posto bello che ci salva la giornata, magari anche solo cinque minuti solo per noi, in mezzo al bello.

Può essere una chiesa dove entrare un minuto, un bar bello dove bere un caffè al bancone, un parco dove camminare.

Non sempre è necessario spendere tanti soldi per trovare il bello. Non possiamo aspettare di partire, di essere in vacanza, per cercare di essere felici.

Poi se mi parli di viaggi veri, be’ certo potendo partirei sempre.

Ma la parte che preferisco è quella del prima, quando mi segno sulle note del mio cellulare tutti i posti che voglio vedere.

Cosa rende un “posto” bello?

I fattori che si mixano per rendere un posto bello, per me naturalmente!, sono tanti.

E ognuno da solo non sarebbe sufficiente.

Per esempio, se in un posto si mangia benissimo ma io non mi sento a mio agio, oppure è un posto freddo, insomma un posto dove non porterei te se ti voglio bene, allora non è un posto bello.

Più di ogni altro vale la regola somma: se voglio ritornare in un posto con chi amo, se penso “qui devo tornare con E., allora è un posto bello.

E poi. Un posto è bello quando andarci ti fa dimenticare il magone che hai, il problema che ti attanaglia, la tristezza che hai negli occhi.

Quale viaggio ti ha colpito di più? Come mai?

Sembrerà strano ma non ho viaggiato tantissimo.

Spero nella prossima vita di rimediare.

Sicuramente la prima volta a New York è stato il viaggio che non dimenticherò.

Il primo viaggio lontano, un amore appena nato, un albergo strepitoso, la città che non dorme mai ai miei piedi.

La vedevo per la prima volta eppure mi era così familiare.

E se devo dirti dove i miei figli tornerebbero ogni mese ancora una volta ti direi: New York!

Grazie Chiara per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Chiara, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui 


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