Racconti in valigia: Il Quadro Liquido di Flavio

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Oggi il panda ha avuto il piacere di intervistare Flavio, amante della pittura e autore del blog D-material Art, nel quale condivide le sue esperienze, le sue avventure e i suoi consigli.

Ecco a voi l’intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao Alice, mi chiamo Flavio Fassio e sono il pittore di trasformazione. son partito con  il mio progetto #immateriale arte nell’Aprile del 2013, quando ho mollato tutto per dedicarmi alla mia nuova idea di pittura. Sono sposato e ho tre figli, una ragazza che ha trovato lavoro quest’anno e due ragazzi ancora studenti che giocano a basket. Il Blog e il mio sito #immateriale arte, nascono per la necessità di divulgare la pittura di trasformazione, una nuova tecnica pittorica da me inventata nel mondo di mezzo tra umanesimo e digitale. Un’arte ponte per entrare nel nuovo territorio d’#immateriale arte, un luogo da me scoperto nel web, nel quale ho trasferito la mia produzione artistica. Da qui, in questo perimetro territoriale #immateriale situato nel cyberspazio del web,  grazie al nuovo paradigma di mia progettazione, il Quadro Liquido, posso raccontare la pittura come mai fatto prima d’ora, attraverso la modulazione della luce.

Come nasce la tua passione per l’arte?

Ho sempre disegnato e dipinto fino da piccolo, mia madre in una casa che ha nelle Langhe, tiene ancora appeso in salotto, un quadro realizzato da me, intorno ai sei anni. Lo dipinsi  con i colori a olio, ricevuti a Natale. prima di quel regalo usavo tutto quello che mi capitava, tra le mani, non sapevo di esercitare la tecnica mista. Successivamente la vita mi ha portato a fare altro,  ho passato quaranta anni tra studio e lavoro nel mondo del digitale. La pittura la facevo nei pochi momenti di tempo libero, poi nel 2013, la decisione di cambiare tutto, e dedicarmi interamente a questa mia nuova idea d’arte, che unisce umanesimo e digitale in una inedita estetica.

Artisticamente parlando quale città ti ha maggiormente impressionato?

Torino la mia città, mi è molto cara, qui ho trovato delle grandi fonti d’ispirazione. Per il resto sono un viaggiatore virtuale, oggi con la rete, puoi andare in giro per il web, e documentarti su tutto, in particolare sulla pittura e le arti visive in generale. Mi piace frequentare i musei, fino a qualche anno, fa avevo la tessera, adesso, sono troppo impegnato con lo sviluppo del mio progetto.

Quando pensi di organizzare un viaggio, i musei sono una componente fondamentale del luogo, o sono secondari?

Questa estate sono stato con i ragazzi e con altri amici, nell nord della Spagna per fare surf, nelle onde dell’oceano. Abbiamo avuto la fortuna di visitare il museo del Guggenheim Bilbao e di visiatre a Comillas il Capriccio di Gaudì. Contando anche, le varie Chiese, Abbazie e Castelli, nei quali ci siamo addentrati, su dodici giorni,  quattro sono stati dedicati all’aspetto culturale, spaziando tra il contemporaneo e lo storico, per il resto surf,  e pura vida.

Grazie Flavio per averci dedicato il tuo tempo e per averci fatti sognare attraverso i tuoi racconti.

Se volete contattarla o saperne di più su di lui e sui suoi viaggi potete trovare il blog qui!


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