Racconti in valigia: Il linguaggio non universale della moda nel mondo

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Oggi il Panda ha il piacere di parlare con Alessandro, appassionato di moda e viaggi, che cerca sempre di unire le sue passioni e vivere esperienze indimenticabili. Oltre a dare libero sfogo alle proprie passioni, Alessandro è autore del blog Alessandromagni.com nel quale dà preziosi consigli di stile. Siete curiosi di scoprire cosa ci ha raccontato?

Ecco a voi le sue parole:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Mi chiamo Alessandro Magni, ho 31 anni e sono di Gallarate. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione Politica e Sociale presso l’Università Cattolica di Milano. Ho sempre avuto la passione per la fotografia e per i social network, per questo ho sempre condiviso scatti della mia quotidianità e/o dei miei viaggi sui miei canali social, prevalentemente Facebook e poi Instagram. Quando ho notato che iniziavo ad avere un numero di followers abbastanza alto rispetto alla media, e che iniziavano ad arrivarmi le prime proposte di collaborazione, ho deciso di aprire un Blog (nel 2014) per racchiudere al suo interno le mie passioni ed i primi lavori, come se fosse una sorta di “curriculum” online.

Come nasce la tua passione per la moda?

Mi è sempre piaciuto vestire alla moda, ma non sono mai stato un cosiddetto “fashion victim”. Mi piace cambiare spesso stile in base al contesto, al mood della città in cui mi trovo o all’evento a cui devo andare, quindi mi piace essere camaleontico mantenendo però sempre qualche dettaglio che mi distingue, e non essere mai banale. Da quando ho iniziato a lavorare su Instagram e con il Blog ho ricevuto sempre più proposte di collaborazione da parte di Brand legati al campo della moda, inviti a partecipare ad eventi e a sfilate durante la Fashion Week, dunque ho coltivato man mano la mia passione per la moda.

Abbiamo letto che hai partecipato alla Fashion Week di Tel Aviv, raccontaci la tua esperienza!

È stato un vero e proprio viaggio all’interno di una cultura e di un paese magico, per questo ringrazio gli organizzatori della Tel Aviv Fashion Week e l’Ente del Turismo Israeliano per avermi invitato e permesso di vivere questa bellissima esperienza.  Rispetto alle “classiche” Fashion Week a cui sono sempre stato abituato ad andare (Milano, New York, Parigi) è stata sicuramente un’occasione diversa di vivere la moda. Proprio per questo motivo mi è piaciuto vedere come Brand emergenti e Brand affermati fossero tutti uniti per sostenere e promuovere i valori ed i talenti provenienti dal proprio Paese, con l’obiettivo di mandare un messaggio forte e rivoluzionario a livello internazionale.

Credi che il mondo della moda utilizzi un linguaggio universale in tutto il mondo o ci sono delle differenze?

Assolutamente no! Ho sempre notato come durante le Fashion Week sia diverso il modo in cui la moda viene comunicata a Milano, rispetto a New York, oppure a Parigi, e proprio in occasione della Tel Aviv Fashion Week ho avvertito ancora di più un senso di rottura. Ad esempio, sono stati “stravolti” i canoni classici sulla scelta delle modelle (non solo ragazze magrissime ma anche ragazze curvy o transgender) perché il messaggio che vogliono lanciare è che le icone della moda, siano essi i Brand oppure le modelle stesse, non devono seguire dei canoni troppo stringenti, perché la moda deve esaltare la bellezza e la naturalezza delle persone.

Grazie Alessandro, con le tue parole e le tue foto ci hai fatto venire voglia di partire e preparare la valigia!

Se volete maggiori informazioni su di lui o volete contattarlo, vi lasciamo il link al suo sito qui


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