Racconti in valigia: Il cibo è un linguaggio che unisce gli uomini

Racconti in valigia: Il cibo è un linguaggio che unisce gli uomini

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Enrico, amante della cucina ed autore del blog Le franc buveur, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze e delle sue ricette. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato?

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ho 51 anni, sono nato a Napoli ma abito a Roma praticamente da sempre. Amo cucinare, bere bene, viaggiare, seguo molto gli sport tra cui il basket, il ciclismo ed il calcio (sono un grande tifoso del Napoli). Ho anche una grandissima passione per la Francia e l’arte impressionistica.

Il mio blog nasce proprio per condividere il più possibile queste passioni e conoscere persone con i miei stessi interessi, cosa che non sempre capita nella vita reale nell’ambito delle mie amicizie. Anche il nome del blog, Lefrancbuveur, incorpora al suo interno cose a me care come l’impressionismo e l’enogastronomia. Le Franc Buveur era infatti una locanda frequentata da impressionisti che si trovava a Parigi nel quartiere di Montmartre e al tempo stesso questo nome evoca aspetti legati al bere e al mangiare. Ecco perché il mio blog si chiama così.

Credi che la cultura di un paese si rifletta sulla sua cucina locale?

Assolutamente sì. Il nome e l’origine dei piatti, il savoir–faire e gli usi nella produzione di una pietanza o di un prodotto non sono altro che il riflesso della cultura di un determinato paese. Il cibo, come afferma lo storico Massimo Montanari, è una sorta di linguaggio che unisce gli uomini e rappresenta appunto la loro cultura.

Nel nostro paese e in altri, come ad esempio la Francia, parlerei comunque di cucine locali e non di cucina locale. Ogni singolo territorio ha specificità che lo distinguono nettamente da altri, anche limitrofi. Questa ricchezza di giacimenti enogastronomici rende l’Italia davvero unica e noi “foodies” non possiamo che essere felici di recarci in ogni angolo del nostro territorio e scoprire sempre piatti e prodotti diversi.

Come scegli dove mangiare quando sei in vacanza?

Se si tratta di un luogo che già conosco, vado sul sicuro in ristoranti super garantiti e già da me testati. Se è un posto nuovo o voglio provare locali alternativi in zone dove già sono stato, mi documento molto, soprattutto on-line, cercando su siti e blog di cui mi fido ciecamente. A volte, ma non succede spesso, consulto guide enogastronomiche cartacee e in ultimo, ma non per importanza, mi affido al mio istinto che devo dire mi porta sempre sulla strada, giusta, di ottime food experience.

Quale cultura culinaria ti affascina di più? Come mai?

Da appassionato della Francia, non posso non essere affascinato dalla cultura culinaria francese. Il motivo è che ad essa sono associati sempre grandissimi chef che hanno fatto la storia della gastronomia mondiale, sontuosi vini, piatti eleganti ed ottimamente presentati e dolci che soddisfano non solo il senso del gusto ma anche e quello della vista. E poi devo ammettere che ho un debole per le tante salse e salsine presenti nella cucina francese, che trovo davvero deliziose e “sensuali”.

Grazie Enrico per aver condiviso con noi la tua storia!

Le foto che avete visto sono state scattate proprio da lui!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Enrico o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito qui 


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