Racconti in valigia: I viaggi di Madi e Ginger

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Martina e Greta, amanti dei viaggi e autrici del blog In viaggio con Meg, in cui condividono con i loro lettori le loro esperienze, i loro consigli e le loro passioni.

Raccontatemi qualcosa su di voi e su come nasce il vostro blog;

Come si può facilmente capire dal nome del nostro blog, noi siamo Madi e Ginger, soprannomi di Martina e Greta. Siamo due amiche originarie del Lago Maggiore, ex compagne di classe e di banco ai tempi delle superiori, che con il passare degli anni hanno scoperto di condividere la passione per i viaggi. Siamo esattamente come tutti gli amanti dei viaggi: sogniamo di visitare tutti quei posti che da piccole ci sembravano esistere solo sui libri di geografia e amiamo farlo cercando di immergerci completamente nella nuova cultura, anche dal punto di vista gastronomico e delle tradizioni.

Il blog è nato circa un anno e mezzo fa, soprattutto grazie al desiderio e all’idea di Martina di raccogliere e condividere le esperienze di viaggio che abbiamo vissuto. Nel giro di qualche serata abbiamo organizzato le pagine del nostro “diario online” e abbiamo iniziato a mettere nero su bianco le ultime vacanze e i weekend fuori porta. La parte più bella di questa esperienza è entrare in contatto con altri viaggiatori, dai quali raccogliere spunti per le nuove mete da visitare e per scoprire modi sempre nuovi di viaggiare.

Qual è il primo viaggio che avete fatto insieme?

Il primo viaggio fatto insieme risale alla primavera del 2011. Eravamo giovani universitarie squattrinate e abbiamo deciso, insieme ad altre amiche, di organizzare un weekend lungo in una meta low cost e per giovani. La scelta è ricaduta quasi subito su Barcellona. Nessuna di noi l’aveva mai vista e siamo state attirate dalle bellezze da visitare, dall’atmosfera caliente e ovviamente anche dalle discoteche della Barceloneta. È stata una prima esperienza dedicata più che altro al divertimento, ma è stato da quel viaggio che abbiamo capito di avere in comune la voglia di esplorare, oltre che di divertirci. Prima di partire ci siamo studiate la guida cercando i posti che più ci interessavano e nonostante le ore piccole, in quei pochi giorni siamo riuscite a visitare le attrazioni principali. Tra queste, Casa Batlló è quella che più ci è rimasta impressa, per le sue forme inconfondibili, una vera opera d’arte di edilizia. Dopo quella vacanza è stato chiaro che, oltre alla sangria, avevamo in comune la voglia di conoscere posti nuovi, prima scoprendoli sulle guide e poi vedendoli coi nostri occhi.

Ho visto dal vostro blog che siete state in vacanza in Marocco:

Raccontatemi la vostra esperienza;

Il Marocco è un paese incredibile, pieno di contrasti e diversità. Difficile non innamorarsi dei suoi colori, dei suoi profumi e dei suoi sapori.

Il viaggio è durato “solo” 8 giorni e siamo andate alla scoperta del Nord, partendo da Fès e approdando come ultima tappa a Casablanca, passando per Meknes e la capitale marocchina: Rabat. Il tutto spostandoci da una città all’altra con il treno, mezzo che ci ha consentito di vedere il Marocco meno turistico e più nascosto. Infatti, eravamo alla ricerca di un itinerario alternativo, diverso, che ci permettesse di scoprire qualcosa di nuovo dalla solita Marrakech.

Qui abbiamo conosciuto la cultura marocchina, dormito in sontuosi Riad all’interno delle medine, girovagato alla ricerca di spezie nei coloratissimi suk, assaggiato i tipici piatti locali, sorseggiato il famoso tè marocchino nelle terrazze dei ristoranti, visitato le Madrasa e curiosato nelle più antiche Moschee del paese. 

Insomma, il Marocco ci ha regalato emozioni bellissime, non sempre positive, ma sicuramente ci ha dato l’occasione di di vivere un’esperienza incredibile, permettendoci di conoscere le tradizioni di un popolo con un vissuto ben lontano dal nostro.

Quali sono le usanze che vi hanno colpito per la diversità rispetto a quelle occidentali?

Molte cose ci hanno colpito del Marocco, sia positivamente che negativamente. Siamo due culture totalmente diverse, basate su valori e principi molto differenti; come ad esempio la differenza tra il potere economico del nostro Paese rispetto al loro.

Ci siamo innamorate della loro cucina e delle tante prelibatezze della loro tradizione, decisamente diverse dalle nostre. Basti pensare che non mangiano carne di maiale. Anche il loro stile di vita è totalmente in contrasto con il nostro, soprattutto in un Paese dove il lavoro e i ritmi sono scanditi in modo diverso e spesso il fattore religioso è il motore della loro giornata. Ricordiamo ancora la nostra prima notte a Fès, quando all’alba il muezzin ha iniziato a risuonare forte nella medina per richiamare i fedeli alla preghiera.

Negativamente, ci ha davvero lasciate senza parole la loro diffidenza verso le donne occidentali, specchio che ben evidenzia la differenza di mentalità tra la nostra cultura e la loro e che ci fa riflettere sulla difficile questione della parità dei sessi.

Insomma, possiamo dire che se si sceglie di visitare il Marocco si vuole anche scoprire una civiltà differente, usanze e costumi nuovi e lontani dai nostri, sempre nel rispetto della loro cultura e del loro pensiero. Il Marocco è una meta di viaggio incredibile che ti rimane sulla pelle e nel cuore.

Se volete scoprirne di più su di loro trovate il blog qui!


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