Racconti in valigia: I profumi e i colori di spezie sono tavole di un pittore

Racconti in valigia: I profumi e i colori di spezie sono tavole di un pittore

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Marisa, esperta di cucina ed autrice del sito Patata e Fantasia, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze e delle sue ricette. Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato?

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao a tutti, sono Marisa e abito in un piccolo paese di mare in provincia di Ascoli Piceno, Cupra Marittima. Sono nata in Germania da genitori italiani: napoletano mio padre e marchigiana mia madre, un bel mix di colori e sapori soprattutto a tavola. Per i primi 5 anni di vita ho vissuto a Colonia, una città meravigliosa che ho avuto modo di riscoprire anche da grande ritornando nei miei luoghi d’infanzia. Sicuramente l’idea di aprire un blog di food tematico sulla patata, inconsciamente avendo vissuto in Germania, mi ha influenzato, dato che le patate sono il sostituto della pasta in Italia. L’idea di aprire un blog di ricette nasce oltre dall’amore per la cucina, ma anche poter trasmettere il messaggio che si possono realizzare ottimi piatti anche con materie prime poco costose e che tutti possono realizzare un bel piatto: basta un po’ di creatività e un pizzico d’intraprendenza. L’artefice però che mi ha spinta in questa direzione è stato mio marito Alessandro, che vedendomi preparare, a detta sua, ottimi piatti, mi ha aiutato sia a livello tecnico nella realizzazione del sito, sia collaborando con me in tutte le fasi della realizzazione delle ricette; ancora adesso è il mio braccio destro oltre che assaggiatore ufficiale di tutti i miei piatti. Ho aperto il blog 4 anni fa, nell’estate del 2015, e dato la notevole quantità di blog già esistenti che trattano di food, ho cercato di trovare un’idea che mi distinguesse dagli altri blog di ricette e casualmente ho iniziato a sfogliare il libro di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene”, che consiglio a tutti di leggere dato che ci sono le basi della nostra tradizione culinaria popolare, e mi sono imbattuta nella Torta di patate, un dolce realizzato con patate comuni privo però di lievito e farina. Quindi posso affermare che il mio blog Patata e Fantasia esiste anche grazie a Pellegrino Artusi.

Come nasce la tua passione per la cucina?

Il mio amore per la cucina sicuramente nasce dalla mia curiosità con la quale fin da piccola osservavo le ricette realizzate da mia madre. Una mamma che invece delle classiche merendine mi preparava il “ciambellone” con le uova fresche e che alcuni giorni prima delle feste importanti (Natale, Pasqua, etc.) iniziava a preparare tutte le portate con passione e amore. Abitando nella provincia ascolana nelle nostre tavole ci sono le famose olive all’ascolana e i cremini fritti, fatti rigorosamente in casa. Ricordo quando iniziava a contarle per capire se erano abbastanza per tutti e come sempre esagerava sempre con le porzioni, però tutte le volte finivano… Sono cresciuta respirando i profumi di una cucina buona e genuina, di “provincia” a misura d’uomo, che hai come vicino di casa il pescatore che ti porta il pesce fresco a casa, o la fortuna di avere i chioschi di verdure dei contadini del posto. Crescendo ho iniziato ad aiutare mia madre in cucina, soprattutto nei giorni di festa e involontariamente mi ha trasmesso la sua stessa passione per la cucina come coccola per le persone a cui vuoi bene. Sono anche convinta che il fatto di abitare in un piccolo paese ha consolidato molto la passione per una cucina genuina dove conosci il contadino per la verdura o l’olio extra vergine, le uova fresche o del pesce appena pescato. Avendo l’opportunità di avere queste materie prime eccellenti è sicuramente più facile e soprattutto divertente cercare di realizzare piatti valorizzandole.

Credi che il mondo del food possa contribuire a rendere un’esperienza di viaggio indimenticabile?

Il cibo è un ingrediente fondamentale in un viaggio, grazie a sapori e fragranze riesci a comprendere ancor meglio la tradizione del posto e le loro cultura. Una cultura non solo del cibo, ma anche come mezzo di convivialità in tavola, come i pranzi interminabili delle Regioni del Sud che esprimono tutto il loro calore e tradizione. Quando organizzo un viaggio, oltre a scegliere le mete artistiche, vado alla ricerca di ristoranti non turistici ma frequentati da persone del posto, perché credo che solo lì puoi apprezzare il vero cibo del posto e inoltre avere l’opportunità di conoscere e scoprire le vere tradizioni locali. Nel mio ultimo viaggio ad Atene rimanevo incantata a guardare le persone sedute davanti ai locali a bere il loro caffè greco, come una sorta di rituale quasi poetico con la meravigliosa vista dell’Acropoli. Il food non può solo contribuire, ma è parte integrante, dove le bellezze del posto, i sapori, profumi e colori sono un perfetto mix per un viaggio indimenticabile.

Una meta molto gettonata ultimamente è il Marocco, che ne pensi della cultura culinaria marocchina?

Qui tocchi un vero tasto dolente, dato che il Marocco è nella mia wishlist da moltissimi anni, credo almeno 15 anni. Purtroppo ogni anno viene scelta una meta all’ultimo momento a discapito del Marocco. Personalmente io adoro la cultura culinaria marocchina, che è un insieme delle tradizioni dei tantissimi popoli che hanno vissuto in quei luoghi e data la sua vicinanza con l’europa è forse quella più vicina alla nostra.

Dove i profumi e i colori di spezie sono come delle tavole di un pittore che rendono magici ogni loro piatto. La cucina magrebina è considerata anche la migliore cucina del continente africano. Pensando alla loro cucina a molti viene in mente subito il Cous Cous, ma c’è molto altro nella loro tradizione culinaria, ad esempio: il momento di convivialità, mi ricorda molto le tavole del sud Italia dove il cibo è un momento d’incontro tra i commensali e del gustare il cibo con calma apprezzando ogni sapore.

Sono certa che quando un giorno andrò lì sarò completamente rapita dai loro profumi, le loro saporite e colorate spezie, dai loro mercati del cibo con le loro meravigliose zuppe e dolci.

Grazie per aver condiviso con noi la tua storia!

Le foto che avete visto sono state scattate proprio da lei!

Vi ricordiamo che, se volete contattarla o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito qui 


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