Racconti in valigia: “I limiti sono solo nella nostra testa”: come viaggiare con i bambini senza precludersi nulla

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Barbara, Content creator, family Travel designer e autrice del blog Hipster Pressure in cui condivide i viaggi itineranti con il suo piccolo Vin.

Parlami un po’ di te e di come nasce il tuo blog; 

Io sono Barbara aka Hipster Pressure e sono prima di tutto un’autodidatta. Sono su Instagram da più di 3 anni e con il tempo mi sono perfezionata, per attestare professionalmente le mie competenze. Sono quindi una Content creator e una family Travel designer, credo tantissimo nello storytelling e nelle emozioni, ma sopratutto “disegno” itinerari adatti ad ogni tipo di famiglia per sensibilizzare tutti ai viaggi itineranti con bambini e anche pet al seguito (come nel mio caso). La mia mission è quella di far conoscere, tramite i nostri viaggi, le varie gioie e vicissitudini in itinere, che alla fine si convertono in un grande bagaglio di ricordi ed esperienze positive. Inoltre, nell’ultimo periodo, sono diventata anche una web Content strategist, aiuto, quindi, tutte quelle persone o aziende che si approcciano per la prima volta al mondo social ad affermare la propria identità su Instagram.

Come si trasforma una passione, quella per i viaggi nel tuo caso, in un vero e proprio lavoro?

Ho iniziato per gioco, come tutti del resto, Instagram e il mio blog era un mero passatempo. Con il tempo ho attestato le mie conoscenze credendo fermamente sull’importanza dei contenuti anche gratuiti da poter donare a chi mi segue. La gente si fidelizza in tal modo, con la fiducia, la disponibilità, il rispetto e la credibilità. Senza questo è impossibile convertire i propri contenuti in elementi monetizzabili.

Come nasce la tua passione per i viaggi? 

La mia passione per i viaggi è nata grazie a mio figlio Vin, sentivo il bisogno di lasciare il segno e di sensibilizzare ogni famiglia al viaggio itinerante con il proprio figlio. I limiti non esistono, sono solo nella nostra testa.

Qual è il viaggio che hai fatto che più ti è rimasto nel cuore?

Il viaggio più interessante e d’impatto è stato sicuramente quello in Norvegia della scorsa estate. La sfida era percorrere in 10 giorni in auto con un bimbo a bordo lo stato norvegese, con i suoi limiti di velocità (80 km/h) e con la sua fama di non essere per niente Low cost e per niente vicina alle tasche familiari. Ci siamo riusciti e ne vado molto fiera.

Un consiglio per i nostri lettori: qual è la meta ideale per un viaggio in famiglia?

Io sono una grande amante del nord Europa, se volete però approcciarvi per la prima volta al viaggio itinerante con bambini al seguito, io vi consiglio senza dubbio il Portogallo.

Grazie Barbara per averci fatti sognare attraverso i tuoi racconti e per aver condiviso con noi la tua visione di viaggio.

Se volete contattarla o saperne di più su di lei ed il suo lavoro, potete trovare il suo blog qui!


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