Racconti in valigia: “Gli abitanti dei luoghi sono coloro che rendono unico e indimenticabile un viaggio”

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Camilla, esperto di viaggi ed autrice del blog La Cascata dei Sapori, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue avventure di viaggio, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog;  

Mi chiamo Camilla Assandri, ho 26 anni e abito in un piccolo paesino della Valle Erro in Piemonte. Sono diplomata come perito per il turismo, ma da sempre la cucina occupa una parte del mio cuore. Se mi dovessi definire con tre aggettivi direi: allegra, creativa e determinata.

Agri Food Blogger di professione, il mio blog La Cascata dei Sapori racchiude temi sulla cucina, viaggi gastronomici, orticoltura e galline. Mi dedico con particolare attenzione alla realizzazione di ricette del territorio e con prodotti di stagione.  Collaboro attivamente con l’AIFB (Associazione Italiana Food Blogger), Il Calendario del Cibo Italiano e L’Italia nel Piatto. Nel 2019 ho pubblicato il mio primo libro “Le Avventure di Emilì Su e Giù per il Monferrato. Una settimana per trovare la ricetta perduta”

Il mio blog è nato per divertimento nel 2014, mi piaceva l’idea di condividere con altre persone la passione per la cucina, così quando preparavo da mangiare a casa, prima di gustare il piatto lo fotografavo e lo pubblicavo anche sui vari social network. Adesso dietro ad ogni ricetta e articolo, c’è veramente un grosso impegno, a partire dalla parte di scrittura fino a quella grafica. I testi sono molto importanti ma soprattutto le fotografie giocano un ruolo fondamentale per colpire il lettore, ovviamente poi la ricetta deve essere anche buona.

Ogni settimana, al giovedì, sono ospite fissa della trasmissione radiofonica Passaporti e Passeggini su Radio Canale 7 con una mia rubrica chiamata Viaggiare tra i fornelli.

 Come nasce la tua passione per la cucina?

Da bambina mi piaceva sedermi nell’angolo del tavolo accanto a mia nonna Aristea, e guardarla cucinare. Con l’aiuto della frusta metteva tutta la sua forza per non formare i grumi nell’impasto della torta. Aspettavo che versasse il composto nella tortiera per allungare il ditino nella ciotola e gustare l’impasto crudo.

Dopo osservavo la torta crescere e lievitare nel forno e non capivo bene come fosse possibile tutto ciò. Ah, dimenticavo, mi piaceva moltissimo anche rubare i pezzetti di pasta frolla prima che formasse le strisce per la crostata con la marmellata.

Solo dopo che è mancata improvvisamente, ormai alcuni anni fa, ho deciso di continuare da sola la mia strada nella cucina e nella pasticceria, ma in realtà è come se cucinassimo ancora insieme. Il mio libro è dedicato a lei, oltre che hai miei genitori che credono sempre in me.

Credi che un’esperienza gastronomica possa contribuire a rendere un viaggio unico?

Sicuramente sì. Quando organizzo i miei viaggi, l’esperienza gastronomica non può mai mancare.

Non si tratta solo di provare ristoranti o locali tipici, ma anche avvicinarsi alla popolazione locale e scoprire le loro tradizioni culinarie. Quando si torna a casa da un viaggio, sei più arricchito, non solo in merito alla cucina ma anche a livello personale.

Da giugno sul blog mi occupo di una nuova rubrica dedicata alle ricette tradizionali turche presenti nelle serie tv. Sono il primo blog italiano che tratta questo argomento, sono molto orgogliosa che alle persone piaccia e spero di riuscire presto a raggiungere Istanbul per arricchire ancora di più il mio sapere.

 Quale esperienza di viaggio che hai avuto è per te indimenticabile?

Per due anni consecutivi ho avuto modo di partecipare alla Festa del pane nero in Valle d’Aosta “Lo Pan Ner”. Si tratta di una manifestazione in cui alcuni comuni della Valle d’Aosta accendono i forni dei villaggi per la tradizionale cottura del pane nero. L’accoglienza della popolazione è stata meravigliosa, ci hanno fatto sentire come a casa, le persone sono generose e disponibili. Abbiamo instaurato subito un bel rapporto, come se ci conoscessimo da sempre. Oltre alle tradizioni regionali ho scoperto tante storie e vicende di vita personale che mi porterò sempre con me.

Gli abitanti dei luoghi sono coloro che rendono unico e indimenticabile un viaggio.

Grazie Camilla per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Camilla, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito qui.


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