Racconti in valigia: food, viaggi ed emozioni.

Racconti in valigia: food, viaggi ed emozioni.

Condividi questo articolo

Oggi Marco, autore del blog Zena a toua ci ha dato i suoi suggerimenti e consigli per una esprienza enogastronomica in viaggio.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Sono un giornalista professionista,genovese,  ho 62 anni, e da sempre ho lavorato nel campo dell’informazione televisiva come caporedattore e direttore. Mi sono occupato di cronaca a 360 gradi e di calcio. Per 20 anni ho seguito i campionati di Genoa e Sampdoria con le cronache sul circuito nazionale Italia 7. Sviluppando una passione di sempre, nell’ultimo, lungo , periodo, mi sono specializzato in informazione enogastronomica legata al territorio ligure in particolare. La seguo sia sul sito Zena a Toua (Genova a Tavola) , sul canale web dedicato Zena a toua channel, sui social e con varie collaborazioni a livello nazionale.

Quanto è importante il legame tra viaggio e cucina?

Fondamentale.  Si tratta, quindi, di un settore molto significativo nel più ampio ambito del comparto turistico. Da un punto di vista più emozionale, l’esperienza legata al cibo si collega in modo molto forte al viaggio. Il cibo è sapere, tradizione, conoscenza  di un popolo. Non mi stancherò mai di ripetere che, in viaggio, è prioritario assaggiare le specialità del luogo rifuggendo gli stereotipi standardizzati della cucina globalizzata. Non esistono paesi senza cucina, basta cercarla…E si trova.

Come selezioni i posti dove mangiare all’estero?

Se si tratta di un viaggio programmato, attraverso un percorso di ricerca online su guide e, blog di viaggi, social. Un’occhiata a Tripadvisor, sempre, anche se qui il discorso si fa lungo: dico solo che il Gufo va saputo leggere con un po’ di accorgimenti legati all’esperienza e alla conoscenza del mezzo. Se devo “improvvisare” mi muovo secondo alcuni parametri base: identità, locale frequentato da persone del posto, esperienza e anche qui occhiata a Tripadvisor.

Qual è il suo rapporto con la cucina straniera? Cerca di assimilare nuove ricette ?

Esiste una cucina, è straniera perché la consumiamo nel nostro paese. Se siamo in quel paese è cucina locale. Al netto del paradosso, come dicevo prima, la cucina è un pilastro di una nazione, di un modo di vivere di un popolo. Mangiare, quando è possibile non dimentichiamo mai questo, è la cosa che si fa più spesso nell’arco delle 24 ore. La cosa che mi piace indagare è il rapporto, spesso molto forte, tra cucine lontane. Scoprire che a qualche  migliaio di chilometri esiste un formaggio o una torta salata, mi è capitato, molto simile se non uguale a quella ligure. A Buenos Aires esiste la focaccia genovese.

Ringraziamo ancora Marco per i suoi preziosi consigli. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui


Condividi questo articolo

Lascia un commento