Racconti in valigia: Emozione Südtirol

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Silvia, amante delle camminate ad alta quota e autrice del blog Emozione Südtirol, in cui insieme al marito, condivide le sue esperienze ad avventure tra le meraviglie dell’Alto Adige.

Ecco qua l’intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Scrivere ha sempre avuto un grande fascino su da me, fin da bambina, così come le lingue straniere. La vita però mi ha portato a scegliere un lavoro in ufficio, invaso dai numeri e dalle scadenze. Solo un paio di anni fa ho realizzato che mancava qualcosa nella mia vita, qualcosa che mi appassionasse e che mi facesse trascorrere le sere incollata al computer. E per quanto fossi “arrugginita” nello scrivere, ho deciso di aprire un blog.

Ho avuto come un’intuizione: volevo scrivere e volevo farlo su un argomento che m’ispira, ogni giorno. Volevo raccontare delle mie esperienze in Alto Adige, un territorio che è diventato il luogo di vacanza preferito negli ultimi anni, ricco di natura, storia e tradizioni. Volevo raccontare delle montagne più affascinanti che avevo scoperto e rispondere a chi mi chiede sempre: “Dove andrai questo weekend di bello?”, oppure “che percorsi mi consigli di fare?”.

I weekend “mordi e fuggi” in montagna sono dettati dalla mia voglia infinita di scoprire questa piccola regione, forse in controtendenza con altri blogger che viaggiano attorno al mondo. Solo tre ore di auto mi separano da incredibili montagne, paesi da cartolina, una natura affascinante e masi storici. L’Alto Adige, con le sue verdi vallate, è diventato la mia seconda casa.

Ma non solo: io e mio marito Andrea ci siamo sposati in una piccola valle sudtirolese, la bellissima Val di Funes. Ed è stato il nostro matrimonio a farmi capire che potevo accompagnare le mie parole alle fotografie di Andrea, dove il paesaggio è protagonista, sempre. L’intento è proprio quello di coinvolgere il lettore con un racconto in prima persona e al tempo presente, mostrando i luoghi man mano che anche io li scopro, in una continua sorpresa.

Quando e in che modo è nata la tua passione per la montagna?

Confesso di aver scoperto questa passione da grande e per gradi, in quanto non mi definisco una vera sportiva. Ho sempre amato il mare e il lago e non credevo di provare una sensazione di relax anche tra i monti, sugli alpeggi, tra le rocce prive di vegetazione. Per me “montagna” significava fatica, freddo e ghiaccio in inverno, solitudine d’estate. Mi sono lasciata ispirare da Andrea, appassionato di trekking e lunghe camminate in alta quota. Ho deciso di seguirlo sfidando le mie paure e la mia pigrizia e ho scoperto un ambiente naturale capace di farmi sentire bene.

E quando la vita di tutti i giorni diventa ancora più stressante, non vedo l’ora di evadere, di andare a “respirare”. E non solo l’aria pura dei monti, ma un’aria nuova, piena di energia, capace di ispirarmi e rigenerarmi.

Sono partita con piccoli trekking, ho affrontato percorsi “dolci”, con pazienza e senza strafare. Ogni volta la sfida era quella di provare ad andare un po’ più su e nello stesso tempo ho imparato ad amare i percorsi in mezzo ai boschi, le malghe più isolate, i laghetti preziosi e incontaminati. Un po’ fuori dal mondo, è vero, ma completamente immersa nella natura. E questo non solo in estate… la montagna in inverno è semplicemente magica e in primavera e in autunno regala colori spettacolari. Mi lascio incantare e fantastico sulle antiche leggende che popolano da sempre i monti e le sue creature.

Quali emozioni provi quando riesci ad arrivare in cima ad un percorso e ti fermi ad ammirare il panorama?

Gioia, euforia, gratitudine! Soffro di vertigini, ma quando arrivo in cima a una montagna e ammiro il mondo dall’alto, provo una sensazione di incredibile benessere. Guardo la bellezza attorno a me e dimentico ogni pensiero negativo, la stanchezza e il sudore. Il potere della montagna è concentrato in quei pochi istanti, con il fiatone e gli occhi “affamati”: mi fermo a guardare e ascolto il battito del cuore che rallenta. Il respiro si fa più profondo ed è ossigeno puro, una sensazione di libertà e la migliore cura per la felicità. Grido dentro di me: ce lo l’ho fatta!

Il mondo che osservo sotto ai miei piedi è così bello e così fragile al tempo stesso. Ho imparato a volere bene a queste montagne, che sono altrettanto fragili. Sono un bene da conservare e rispettare. E ogni volta che “conquisto” la mia cima tanto desiderata, sogno già quella successiva. Mi preparo mentalmente, cerco il percorso migliore. So che ci arriverò, prima o poi.

Che percorso consiglieresti a chi si approccia per la prima volta alle camminate in montagna?

Consiglio di partire con delle passeggiate tranquille, evitando le salite affannose. Ci sono tanti percorsi in piano e sentieri facilissimi da approcciare con serenità e lentezza. Anzi, confesso che queste passeggiate sono le migliori per entrare in contatto con natura. Le montagne circostanti non scappano, abbiamo tutto il tempo per tentare la loro scalata.

Fondamentale è un buon paio di scarpe da trekking: devo essere comode e non necessariamente costose. Devono avere una buona suola e devono proteggere dall’acqua. Se invece si affrontano già dei tratti in salita o tratti più rocciosi, è meglio puntare a uno scarpone che protegge le caviglie. Io utilizzo spesso gli scarponi, anche per i sentieri facili. Li ho acquistati dopo un bel po’ di camminate, quando ero più sicura del mio passo.

Non può mancare un piccolo zaino: all’interno ci deve essere un kway, una maglia di ricambio, occhiali da sole e la crema solare (protezione 50+, mi raccomando!). Inoltre nello zaino bisogna mettere qualcosa da mangiare, come una barretta energetica, un frutto o un po’ di cioccolato. Sono fondamentali per il recupero delle energie. Ognuno di noi trova, con il tempo, il proprio passo e il proprio ritmo. Le pause sono altrettanto importanti per bere acqua, per scattare una fotografia e per godersi il silenzio.

Un ultimo consiglio: trascorrete una piccola vacanza in Alto Adige, sono infinite le possibilità di passeggiate panoramiche e all’insegna del gusto. Eh sì, anche a chi non ha mai amato la montagna e vuole semplicemente scoprire i sapori più autentici di questa regione. L’Alpe di Siusi è uno dei luoghi ideali per camminare: l’altopiano più esteso di tutta Europa regala passeggiate e panorami infiniti sulle Dolomiti più affascinanti che abbia mai visto.

Grazie Silvia per averci dedicato il tuo tempo e per averci fatti sognare con i tuoi racconti.

Se volete contattarla o saperne di più su di lei e sui suoi viaggi, trovate il suo blog qui!


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