Racconti in valigia: Cuba è unica nel suo genere

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Valentina, grande amante del mondo, dei viaggi e autrice del blog Guendas Travel in cui condivide con i suoi lettori le sue esperienze, i suoi consigli e le sue passioni.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Faccio 29 anni quest’anno, figlia di padre italiano e madre viennese, sposata con un uomo dominicano. Amante di tutto ciò che è macabro, dei film horror, della musica country e del cioccolato. Viaggiatrice incallita fin dalla tenera età a causa appunto di avere metà famiglia a Vienna da andare a visitare, complici anche le varie vacanza annuali di famigia, ho continuato a coltivare una continua curiosità per il mondo, volendo vedere ogni angolo del nostro pianeta anche per conto mio. Ho aperto il blog nel 2014 per rispondere alle continue curiosità di amici e conoscenti sul come facessi ad organizzare tutti i miei viaggi da me e spendendo quindi parecchio meno rispetto al normale. Dopo un’esperienza di 3 mesi in Texas, dove facevo la ragazza alla pari, ho iniziato a scrivere molto di più ed a dedicarmi di più al blog e non poco dopo è arrivato il primo invito per un blog tour in Giordania insieme ad altri blogger super conosciuti. Inutile dire che un po’ mi sentivo fuori luogo. Da lì ho deciso di darci dentro ed il mio piccolo blog è inziato a diventare sempre più seguito fino a ricevere collaborazioni sempre più frequenti. Nel 2017 arrivò un invito da parte di una struttura in Repubblica Dominicana e da lì la mia vita cambiò. Durante questo press tour di una settimana nel resort infatti ho conosciuto, l’ultimo giorno, colui che oggi e’ mio marito e pochi mesi dopo decisi di trasferirmi nei caldi caraibi. Oggi lavoro sulle navi da crociera e vivo quindi per svariati mesi all’anno sballonzolata di qua e di là per il mondo e per un paio di mesi tra italia e repubblica dominicana come punti base. Tra la visita di un paese e l’altro cerco di mantenere attivo colui che mi ha portata fino a dove sono oggi, il mio blog di viaggi, Guenda’s Travels.

Cosa significa per te viaggiare?

Per me viaggiare significa libertà, curiosità, apertura mentale, voglia di scoprire tutto e tutti, vedere luoghi nuovi, assaggiare culture differenti ed imparare pezzi di storia che nei miei libri di scuola magari non c’erano; vedere i vari volti della realtà sperimentando sulla propria pelle la situazione di un dato paese. Non importa se ci si sofferma per poco e per un periodo più lungo in luogo l’importante è captarne l’essenza per poter conferma o declinare le dicerie o i luoghi comuni su di esso. Odio chi è chiuso mentalmente, odio chi ha paura di viaggiare o di osare. Viaggiare è vivere.

Cuba è un luogo magico, raccontaci la tua esperienza!

Cuba è unica nel suo genere. Sarà il mix politico-socio-storico-culturale ma è davvero una gran destinazione. Purtroppo avendo a disposizione per quel viaggio solo due settimane, decidetti di spezzare l’isola a metà di sceglierne una parte. Così decisi di vedere la metà occidentale facendo un itinerario dalla romantica Havana, alla pittoresca Vinales arrivando ai paradisiaci cayo guillermo e santa maria passando per le colorate Cienfuegos e Trinidad e cogliendo al volo un po’ di storia a Santa Clara per concludere alla sottostimata Varadero. Il tutto muovendomi rigorosamente con mezzi pubblici come i taxi particular (ovvero i taxi condivisi) o con i bus viazul e aloggiando in case particular. Sono entrambi mezzi che mi sento di consigliare senza preoccupazione a qualsiasi viaggiatore consigliando però di organizzarsi bene con orari e tempi di spostamento. E’ stato un viaggio abbastanza semplice che chiunque può intraprendere e che ti danno modo di addentrarti di più nella cultura cubana spero che i miei articoli a riguardo aiutino anche i più scettici.

Cosa ti ha affascinato di più di questo paese?

Quello a Cuba è stato un viaggio molto ricco di esperienze, sia positive che negative (al primo taxi particular che abbiamo preso appena arrivati si è forata una ruota tra Havana e Vinales), emozioni che mi ha dato modo di conoscere persone speciali e sempre disponibili, com’è daltronde gran parte della popolazione cubana, allegra e sorridente. Ho giocato a domino con un anziano che viveva in una capanna di legno senza pavimentazione, fumato un sigaro tra i campi di tabacco, bevuto un originale mojito cubano fatto in casa da un signore che ci ospitava a casa sua, ricevuti succhi freschi al mango per i problemi di stomaco del mio fidanzato che ai tempi era in viaggio con me e tanto altro ancora. Ovviamente nel cassetto c’è il sogno/programma di tornarci presto a Cuba per visitarne l’altra metà e di raccontarla ai miei lettori.

Grazie Valentina per averci fatti sognare attraverso i tuoi racconti e per averci fatto venir voglia di visitare Cuba.

Se volete contattarla o saperne di più su di lei e sui suoi viaggi, potete trovare il suo blog qui!


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