Racconti in valigia: Cos’è un viaggio, se non un modo per scoprire un luogo?

Racconti in valigia: Cos’è un viaggio, se non un modo per scoprire un luogo?

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Vincenzo, appassionato di cucina e autore del blog Prendiamoci del tempo, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue ricette, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi ai fornelli!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Io sono Vincenzo, architetto, tradotto: curioso da sempre. Prendiamoci del Tempo nasce al tavolo di un bar, in una fredda sera invernale da una di quelle riflessioni che può nascere solo tra birra e vecchi amici d’infanzia: ma noi, perché sprechiamo così tanto Tempo, invece di usarlo e reinterpretalo per uno stile di vita più a misura?!

Ecco, appunto, Prendiamoci del Tempo!!!

Fu così che, assieme a Michela, abbiamo dato vita al blog.

Tre sezioni, Cucina (curata da me), Naturopatia (curata da Michela) e Attività (curata da Maria Chiara) grazie alle quali Prendiamoci Del Tempo è diventato una sorta di contenitore in cui offriamo degli spunti per aiutare il lettore ad abbandonare la frenesia quotidiana assaporando di nuovo la bellezza delle azioni lente: un salvadanaio prezioso del Tempo che, ognuno di noi, ha a disposizione.

Le ricette assumono sempre un carattere coinvolgente in cui il Tempo è un aspetto primario; Prendiamoci del Tempo non propone la piadina pronta in 5 minuti: la piadina la si impasta, la si cuoce e poi la si farcisce! Il ragù di carnevale non è pronto in mezz’ora ma prevede ore e ore di cottura, durante le quali, ad esempio, si possono organizzare tante attività in cucina assieme al resto della famiglia! E così per tutte le altre ricette. Il Tempo, insomma, è visto e vissuto come un valore aggiunto e non come un limite!

Pensi che un’esperienza gastronomica possa contribuire a rendere un viaggio unico?

Non è che io lo pensi e basta: ne sono pienamente convinto!!!

In fondo: cos’è un viaggio, se non un modo per scoprire un luogo? Ed ogni luogo porta sempre impresso nel suo DNA tutte le tradizioni che hanno contribuito a renderlo quel che è. Tra esse, immancabilmente, c’è il legame intrinseco con la gastronomia, col cibo, parte fondamentale ed imprescindibile di qualsiasi popolo e di qualsiasi cultura o etnia.

E proprio per questo, sul blog, propongo principalmente prodotti a km0 (o comunque locali) per le mie ricette e, gli stessi prodotti, sono poi trattati da un punto di vista naturopatistico e delle tradizioni! È importante, per ogni luogo visitato, immergersi nella sua cultura gastronomica: è per questo che, da ogni mio viaggio, porto con me i prodotti tipici acquistati nei mercati rionali o nelle botteghe, di quelle in cui il Tempo davvero pare essersi fermato.

Quale cultura culinaria ti affascina di più? Come mai?

Ho viaggiato, assaggiato, provato.

Ma, a rischio di campanilismo sfacciato, credo di doverti rispondere univocamente: quella Italiana!!!

In nessuna altra parte del mondo vi è un caleidoscopio culinario come in Italia: migliaia di ingredienti primari di qualità eccellente, declinati in altrettante sfaccettature, regione per regione, città per città, paesino per paesino.

Avendo un blog che si occupa anche di cucina, ogni qual volta che mi cimento in una ricetta e vado a sperimentare un piatto (o, più semplicemente, a riprodurlo) scopro un’infinità di sfumature che riescono sempre a sorprendermi e a stimolarmi!

Anche per questo motivo, il blog propone una ampissima selezione di ricette tradizionali italiane.

Ti sei mai cimentato in una ricetta straniera? Ci hai aggiunto un tocco della tua terra o hai mantenuto la ricetta originale?

Certo che sì! Mi piace anche andare oltre ai confini nazionali per sperimentare altre preparazioni. Tra le ultime arrivate sul blog ci sono di sicuro gli hamburger, nati ad Amburgo e poi importati dai migranti negli States, sono uno dei fast-food più consumati al mondo!

E, ovviamente, Prendiamoci del Tempo ci ha messo del suo! Li ho declinati in tantissimi modi, dal cordon-bleu di pollo (contaminazione nella contaminazione!) sino alla versione con la peperonata, provola ragusana, speck e robiola. Non potevano mancare i buns, i panini da farcire con i medaglioni di carne e i vari condimenti: Italians do it better, quindi mangiamoli homemade, con la ricetta che trovate su Prendiamoci del Tempo!!!

Grazie Vincenzo per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Vincenzo, volete ispirazioni e consigli sul prossimo piatto o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Vincenzo?


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