Racconti in valigia: Cappadocia, un paese fiabesco senza tempo

Condividi questo articolo

Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Elisa, esperta di viaggi “like a local” e autrice del blog Eli loves travelling, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e dei suoi viaggi, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio!

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Mi chiamo Elisa Ruggieri e l’anno scorso ho aperto il blog Eli loves travelling, uno spazio dove condivido le mie esperienze di viaggio ma anche consigli su dove mangiare o come viaggiare low cost e dove racconto anche di eventi e manifestazioni a cui partecipo. Mi piace molto conoscere un luogo tramite le sue tradizioni, i suoi usi e costumi, quindi mi trovo spesso a vivere il viaggio ‘like a local’ ovvero immergendomi per quanto possibile nella cultura del posto, con uno sguardo attento e curioso. Per me viaggiare significa esplorare, provare nuovi sapori, conoscere stili di vita diversi dai miei ed Eli loves travelling è lo spazio virtuale dove posso condividere tutto questo e magari ispirare qualcuno a prendere e partire.

Cosa pensi renda un viaggio un’esperienza magica?

Ogni viaggio è un’esperienza magica, dal momento in cui inizi a pensarlo e pianificarlo secondo le tue passioni e le tue attitudini, a quando finalmente parti e lo vivi in prima persona, a quando torni e lo condividi con amici e conoscenti.

Penso però che sia fondamentale l’atteggiamento di chi parte, il viaggio apre la mente ma solo se si parte con una buona dose di umiltà, essendo disposti ad osservare con curiosità ma senza giudicare. I pregiudizi vanno lasciati a casa, così come la diffidenza.

Provare nuove pietanze, parlare con la gente del posto, visitare posti non convenzionali o non invasi dal turismo di massa, lasciarsi trasportare dal viaggio in sé… questo rende un viaggio un’esperienza magica!

Parlando di magia mi viene in mente la Cappadocia, raccontaci la tua esperienza!

Sognavo la Cappadocia da sempre, da quando la vedevo su riviste di viaggio patinate o nei documentari in tv. Quando ho visto un’offerta veramente vantaggiosa per un viaggio che includeva la mia amata Istanbul e la Cappadocia ho semplicemente detto al mio compagno “Non possiamo non prenotare”. Quando siamo arrivati in Cappadocia penso che i miei occhi abbiano iniziato davvero a brillare. Mi sentivo davvero come una bambina che ha trovato il tesoro. Lì ti rendi conto di quanto la natura sia meravigliosa e di quanto possa ancora meravigliare. Siamo abituati a vedere di tutto ormai, ma in Cappadocia l’atmosfera è quella di una fiaba, di un posto senza tempo, di un luogo che ancora vive come poteva vivere anni fa. Si entra in un mondo fatato fatto di castelli di argilla, case scavate nella roccia e alberi dell’amore che portano fortuna solo se i due innamorati si scambiano un vero bacio d’amore al loro cospetto. È un luogo da sogno e per chi come me, crede che le favole non siano solo storie, è un posto da visitare assolutamente. L’unica nota negativa è che a causa del vento forte non siamo riusciti a volare in mongolfiera, era un’esperienza che volevo fare da tempo anche perché vedere i camini delle fate da lassù deve essere un’emozione unica. L’unica cosa che mi consola è che così, ho una scusa per tornarci.

Hai qualche consiglio per chi vorrebbe organizzare un viaggio “like a local”?

Come accennavo sopra, io ho trovato un’offerta vantaggiosa per un viaggio organizzato ma non è la mia modalità di viaggio usuale. Di solito preferisco organizzare il tutto fai da te. A chi vorrebbe organizzare un viaggio “like a local” consiglio innanzitutto di evitare gli hotel troppo turistici e magari di scegliere un appartamento piuttosto che un B&B. Il paesino di Avanos è poco turistico ed è la base perfetta per le varie escursioni. Anche per i ristoranti consiglio di provare i ristorantini dove vanno i locali perché solo lì si può assaporare la vera accoglienza turca, nonché del cibo ottimo. Noi siamo stati a cena al Konak kebap ve çorba salonu ad Avanos e oltre ad aver mangiato tanto e bene abbiamo speso davvero pochissimo! Per gli spostamenti consiglio di arrivare in Cappadocia tramite volo interno e di noleggiare una macchina una volta sul posto, mentre per eventuali escursioni rivolgetevi a compagni locali e contrattate sul prezzo, riuscirete ad avere dei prezzi molto vantaggiosi e a godervi tutta la magia del posto.

Grazie Elisa per i tuoi preziosi consigli, il Panda non vede l’ora di tuffarsi in questa nuova avventura alla scoperta della Cappadocia!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Elisa, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio in Cappadocia o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito qui 


Condividi questo articolo

Lascia un commento