Racconti in valigia: Cannella che passione

Condividi questo articolo

Oggi il panda ha avuto il piacere di intervistare Vanessa, amante del buon cibo e autrice del blog La cucina della Sgrufetta, in cui condivide le sue ricette, i suoi consigli e le sue passioni.

Raccontami qualcosa di te e di come nasce il tuo blog;

Il blog nasce per condividere in primis la mia passione per la cucina, e per esprimere un po’ me stessa, la mia creatività e romanticismo. Ebbene sì, sono un’inguaribile romantica e a dirla tutta, il mio blog è nato come un gesto d’amore da parte del mio compagno, il quale a sorpresa mi ha creato il logo e il nome, e un Natale mi ha regalato un “pacchetto” per aiutarmi a crearlo. È stata un’emozione dalla quale tutto ha iniziato a prendere forma! L’interesse e amore verso la cucina, mi è stato trasmesso senza ombra di dubbio da mia mamma e mia nonna, entrambe ottime cuoche, dalle quali ho imparato davvero molto. Ho sempre amato osservarle e aiutarle in cucina, intente a preparare qualcosa di buono. Tra i loro vari insegnamenti, quello che sta alla base di tutto è quello di valorizzare il gusto della semplicità. Il sapore dei cibi, così come di ogni ingrediente usato, va rispettato e abbinato correttamente, solo così se ne esalta e assapora pienamente il gusto. Una citazione che mi piace sempre molto è quella di Maurice Edmond Sailland che disse: “Le cose sono buone, quando hanno il gusto di quello che sono”. Quando cucino mi baso su questi principi, in particolar modo per i piatti salati. Per quanto riguarda invece i dolci, prediligo ricette poco zuccherate, così che non diventino troppo pesanti e stucchevoli (caratteristiche che personalmente stufano dopo pochi morsi). Quando riprendo una ricetta, infatti, una delle cose che faccio è quella di ridurre lo zucchero o sostituirlo con delle alternative. Negli anni, questa mia passione per necessità si è poi dovuta adattare all’intolleranza al lattosio, ma devo dire senza difficoltà. È stata una sfida, un’esigenza che mi ha spinta a documentarmi e a sperimentare, per poi scoprire che non significava per forza rinunciare a tutto, ma semplicemente adattarsi. Il mio blog infatti, è di ricette completamente senza lattosio o senza latticini, a seconda del caso, in cui condivido idee e spunti utili per preparare i propri piatti, perché essere intolleranti al lattosio non significa mangiare cose tristi o insipide, e nemmeno avere poca scelta, al contrario. Mi auguro che nel mio piccolo le mie ricette possano essere utili a coloro che hanno appena scoperto l’intolleranza al lattosio, o anche a chi, semplicemente, cerca alternative lactosefree o dairyfree. 

Come sei riuscita a sostituire il lattosio nei tuoi piatti e soprattutto nei tuoi dolci?

Devo dire che a differenza di ciò che pensano in molti, cucinare senza lattosio non è poi così difficile. Ci vuole giusto un po’ di pazienza perché alcune ricette, soprattutto dolci, vanno un pochino riviste e bilanciate a seconda degli ingredienti che si usano, ma poi il risultato secondo me non ha nulla da invidiare alle preparazioni con i latticini. Anzi, se devo essere onesta, in famiglia così come molti amici e colleghi che assaggiano i miei dolci, finché non glielo dico non si accorgono che sono senza latticini o senza lattosio. Li apprezzano sempre molto e il commento che mi fanno più spesso è che li trovano “più leggeri”. Uno dei preferiti, sono i muffins al limone e bergamotto, che personalmente mi diverto sempre a decorare. Il mio consiglio è sempre quindi quello di non scoraggiarsi davanti ad una diagnosi di intolleranza al lattosio. Vent’anni fa non c’era molta scelta di prodotti sul mercato, ma ad oggi ci sono moltissime alternative, sia senza lattosio (o meglio, a basso contenuto), sia vegetali, entrambe ottime per cucinare ricette dolci e salate. Basta provare a seconda dei propri gusti e trovare i giusti abbinamenti. Personalmente uso prevalentemente bevande vegetali nei miei dolci, in quanto tollero davvero pochissimo (quasi niente) i prodotti delattosati. Non ne ho una preferita, ma la scelgo a seconda di ciò che voglio preparare. Per esempio, recentemente ho voluto preparare una crema allo zabaione per farcire dei bignès e ho usato una bevanda vegetale alla mandorla senza zuccheri aggiunti. Per delle tartelettes ai frutti di bosco, ho invece preparato un simil lemon curd usando la bevanda vegetale di riso. Per coloro che invece sopportano bene le piccole percentuali di lattosio, le alternative lactosefree vanno benissimo. Ritengo quindi che le parole chiave in cucina siano “sperimentazione”, “equilibrio” e “fantasia”. Sbizzarrirsi poi è sempre divertente a mio modo di vedere! Non credete? 

Quanto è importante per te la contaminazione culturale in cucina? Hai qualche ricetta di ispirazione indiana da regalare ai nostri lettori?

La cucina penso sia uno di quegli ambiti attraverso il quale si ha la possibilità di scoprire nuove culture, avvicinandosi a gusti, sapori e ingredienti diversi. Ho sempre trovato molto arricchente questo aspetto e, anche se sono personalmente legata ad alcune ricette tradizionali del mio paese e di quello d’origine di mia nonna, in quanto ci sono cresciuta e sono associate agli affetti più cari, non mi sono e non mi faccio tuttora assolutamente limitare in cucina. Amo provare e mescolare, sapientemente, ingredienti provenienti da cucine diverse, così come trarre spunti da ricette straniere da usare nei miei piatti. In particolar modo per i dolci, mi piace andare alla ricerca, e scoperta, di ricette di ogni dove. Ho una predilezione per esempio per quelle della cucina inglese, con i suoi dolcetti, biscottini e deliziose torte che accompagnano spesso con un buon thè. Ed è proprio da questo che sboccia uno dei miei più grandi interessi legato alla cucina: le spezie! È stato molto interessante andare alla scoperta delle loro origini, delle varie proprietà e caratteristiche di ognuna. Mi si è aperto un mondo davvero affascinante tra profumi di culture e cucine diverse. Le spezie infatti, dosate e scelte correttamente secondo me aggiungono quell’elemento in più alle ricette, siano esse dolci o salate, andando anche ad esaltare il gusto di un determinato ingrediente. Le prendo rigorosamente sfuse e da un rivenditore specializzato, grazie al quale negli anni ho avuto la possibilità di scoprirne anche di nuove. Se vi state chiedendo quale sia la mia spezia del cuore, beh, credo che leggendo le ricette che ho raccolto sul blog, non vi siano dubbi. È lei, la Cannella, per la quale ho decisamente un amore dichiarato, una spezia a cui non so rinunciare e che oltre alle innumerevoli proprietà funge anche da mio confort food personale. Per le ricette, tra quelle che prediligo ti potrei citare il pane Naan, semplice e allo stesso tempo versatile. Mi piace prepararlo arricchito da un pizzico di curcuma e semi di carvi, spezia che gli conferisce un profumo e un sapore davvero avvolgenti. Molto sfiziosi sono anche la variante sottoforma di grissini o nachos, aromatizzati con spezie diverse. Un’altra è il pollo al curry da preparare con l’aggiunta di qualche spicchio di mela. Un piatto che abbina il calore e la cremosità del curry e la croccantezza e freschezza delle mele. La versatilità delle spezie, ci viene in aiuto anche per i contorni (o piatti principali) appetitosi, come il riso, che si presta ad essere aromatizzato (preferibilmente la tipologia basmati), un po’ stile korma indiano, ma senza l’uso di latticini. Basta cuocerlo aggiungendo all’acqua alcune foglie di alloro, o salvia (anche i chiodi di garofano vanno bene, se vi piacciono), che gli conferiscono un profumo particolare, dopodiché può essere condito con dei germogli di soia precedentemente cotti insieme ad un pizzico di scorza di limone e una combinazione di spezie come curcuma, cumino, coriandolo e peperoncino. Un modo diverso e molto aromatico di gustare il riso. Con un po’ di fantasia e qualche spezia, i piatti non saranno mai scontati e nemmeno mai gli stessi. 

Cosa significa per te viaggiare? 

Viaggiare per me è cambiare cielo! È sinonimo di “vivere”, di “arricchimento” e “scoperta”, ma anche di fuga dalla quotidianità e dalla frenesia del lavoro, è “tempo per me” da condividere con il mio compagno. Amo moltissimo viaggiare, visitare e scoprire posti nuovi, siano essi vicini o lontani. Ogni volta che sono in partenza mi pervade un cocktail di curiosità ed eccitazione verso l’avventura che sta per iniziare, e al mio ritorno, sono sempre arricchita dall’esperienza vissuta. Trovo sia bello anche tornare in posti in cui si è già stati, perché ogni volta si ha la possibilità di scoprire qualcosa in più. Mi documento, scelgo e pianifico il mio viaggio con cura, fissando solo alcuni minimi punti, perché poi per il resto preferisco l’improvvisazione e decidere al momento. In quei giorni desidero che nulla sia pianificato, le giornate sono come un foglio di carta bianca ancora tutte da scrivere. Questa per me l’essenza di un vero viaggio. Solitamente, tendo ad optare per itinerari non troppo turistici, proprio perché preferisco immergermi in quella che è l’essenza più vera del posto, ciò che mi permette di cogliere sfumature arricchenti e soprattutto di scoprire prodotti e cibi nuovi ed interessanti. Sì, perché da ogni viaggio vi confesso che torno sempre con qualche ingrediente locale in valigia e tantissimi appunti su nuove ricette, abbinamenti di ingredienti assaggiati e spunti da approfondire per poi sperimentarli all’interno di nuovi piatti. Qualche mese fa sono tornata per la seconda volta in Grecia, dove ho trascorso due bellissime settimane all’insegna della scoperta del territorio e della ricchissima tradizione culinaria. Spero di aver presto modo di replicare alcune ricette che ho provato, perché meritano davvero. Il prossimo viaggio? Londra, tra qualche giorno. Una città che amo, che mi fa sentire viva e in cui torno sempre volentieri. Mi affascina ogni volta per tutto quello che offre, per la storia che si respira camminando per le strade e per il suo multiculturalismo. Inutile poi dire, che dal punto di vista delle intolleranze e gusti alimentari individuali, Londra è davvero ben organizzata e accontenta tutti. … Vado a preparare la valigia!

Ciao Vanessa, grazie per averci raccontato la tua visione di vita e di viaggio; se volete saperne di più su di lei potete trovare il suo blog qui!


Condividi questo articolo

Lascia un commento