Racconti in valigia: Alla scoperta della Nuova Scozia

Racconti in valigia: Alla scoperta della Nuova Scozia

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Il Panda si avvicina al weekend scoprendo i bellissimi luoghi della Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo. Abbiamo infatti intervistato Federica, autrice del blog Ti chiamo quando torno, nel quale racconta le sue avventure di viaggio ed ispira i suoi lettori. Curiosi di sapere cosa ci ha detto?

Ecco per voi le sue parole:

Parlami un po’ di te e del tuo blog

“Ti chiamo quando torno” nasce due anni e mezzo fa, quando ho deciso di lasciare una situazione lavorativa priva di sbocchi, senza soddisfazioni e fonte di molte frustrazioni.

Ero recentemente tornata da un road trip in Bretagna, un viaggio che avevo pianificato con estrema attenzione, e durante la strada il mio compagno se ne è uscito con la frase: “Hai organizzato proprio un bell’itinerario. Perché non apri un blog e lo scrivi? Potrebbe essere utile ad altre persone che non hanno voglia o tempo di farlo.” Al momento ho riso. E invece due mesi dopo ci ho provato davvero perché volevo fare qualcosa che mi desse nuovi stimoli e che fosse una cosa solo mia.

E così eccomi qui. Sul blog racconto dei viaggi che facciamo insieme. Amiamo principalmente i road trip e da bravi buongustai organizziamo spesso anche degli itinerari enogastronomici.

La mia è una tipologia di viaggio “comoda”: mi piace trattarmi bene e, viaggiando in coppia, cerco sempre di aggiungere un pizzico di romanticismo ovunque andiamo.

Raccontami del tuo viaggio tra Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo.

Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo sono due delle tre province marittime del Canada, praticamente l’equivalente canadese della nostra Riviera, una destinazione di vacanza, un luogo in cui rilassarsi, andare in spiaggia e godere delle miti temperature che

le caratterizzano. Ho organizzato un road trip che, seguendo un percorso ad anello, ci consentisse di toccare i luoghi principali. Due settimane sono state abbastanza ma tre sarebbero state l’ideale!

È una zona molto affascinate che offre una natura rigogliosa, fatta di pini marittimi, lunghe spiagge di sabbia, acqua rosa, scogliere rosse e incredibili maree, tra le più impressionati al mondo.

Ci sono diversi parchi naturali: non bisogna aspettarsi i grandi laghi che impazzano su Instagram ma i paesaggi mozzafiato sono molti e tutti facilmente raggiungibili.

Ad eccezione di Halifax, capitale della Nuova Scozia, le altre cittadine sono molto piccole, a volte solo dei gruzzuli di case in legno, tutte rigorosamente dotate di patio e Adirondack chairs. In Canada sono un must! E poi ci sono le persone, davvero incredibili: gentili e disponibili, salutano chiedendo “come va la giornata” e sono davvero interessati ad ascoltare la risposta anche se si è in coda al supermercato.

Qui ho trovato molto rispetto e civiltà e un grande amore e orgoglio per la propria nazione. Ho sperimentato un patriottismo che noi ci sogniamo!

Nuova Scozia e Isola del Principe Edoardo oggi sono un grande esempio di integrazione nonostante per secoli i rapporti tra i nativi, Mi’kmaq, e i colonizzatori, francesi prima e i britannici poi, siano stati tutt’altro che facili e abbiamo causato duri conflitti. Gli scozzesi sono stati dei veri castigamatti, hanno vessato nativi e francesi (o acadiani) che vivevano insieme in modo pacifico, imponendo il loro dominio, la loro lingua e deportando gli appartenenti alle altre etnie. Ecco perché molti nomi, di persone e città sono quelli scozzesi.

È un luogo semplice e sincero e ripensare ai giorni trascorsi qui mi fa battere il cuore nonostante sia già passato un anno!

Queste potrebbero essere delle mete “secondarie”, come mai hai deciso di scegliere queste destinazioni? 

Ho scelto le provincie marittime proprio perché per la loro secondarietà! Il Canada mi attraeva moltissimo e io stessa avevo in mente un bell’itinerario tra le meraviglie della British Columbia e dell’Alberta ma quando nei gruppi di viaggio a cui sono iscritta ho iniziato a leggere decine di richieste di informazioni su questa zona mi è passata la voglia.

Agosto è un brutto mese per viaggiare soprattutto per un’allergica alla folla come me. Mi sono immaginata su una di quelle super instagrammabili barchette in mezzo alle acque azzurre dei laghi canadesi circondata da altre decine di barche e mi è venuta l’ansia.

Così guardando la cartina geografica del Canada ho visto queste due protuberanze sulla costa orientale e ho zoomato per capire cosa fossero. Inutile dire che mai scelta fu più azzeccata! Per i turisti italiani sono mete così secondarie che in tre settimane di viaggio abbiamo incontrato una sola coppia di italiani. Per loro, noi italiani, siamo esseri esotici. Quando dicevamo la nostra origine ci facevano moltissime feste e ci ringraziavano per aver scelto di visitare il loro Paese. Abbiamo invece incontrato diversi tedeschi e francesi, ma in generale il turismo europeo è scarso. Spero che attraverso i miei racconti qualcuno si senta invogliato a scoprire queste zone così affascinanti e ancora poco conosciute.

Tre consigli che daresti prima della partenza?

Primo: non strafate. Sono paesi piccoli ma non piccolissimi e pensare di vedere tutto è impossibile. Io sono una famelica del viaggio e capisco bene quel senso di urgenza di vedere e fare tutto il possibile ma credetemi, provate a iniziare questo viaggio con lentezza e respirate l’atmosfera pacata e rilassata che regna qui. Adattarsi sarà bellissimo!

Secondo, chiacchierate con le persone del posto. Questo è un consiglio che vale per tutte le destinazioni ma che solitamente pratico poco a causa della mia timidezza. Qui invece parlare con gli altri è stato normale e molto facile. I locali sono anche molti accomodanti con la lingua.

Terzo: munitevi di repellente per gli insetti! Primavera ed estate sono periodi neri sotto questo aspetto: ci sono sciami di zanzare e dei tafani giganteschi! Mi prendo la libertà di aggiungere un quarto consiglio: fate una bella scorpacciata di astici… sono divini!

Tutto le foto che avete visto sono state scattate proprio da lei!

Per ulteriori dettagli potete leggere i suoi viaggi in Canada.


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