Racconti in valigia: alla scoperta del Cilento

Racconti in valigia: alla scoperta del Cilento

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Abbiamo intervistato Alessandro, autore del blog Cilento Reporter  affinchè ci raccontasse le meraviglie della sua terra, il Cilento.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Dal Marzo 2015, ho deciso di  raccontare la mia terra, il Cilento, mostrandola con gli occhi di chi la ama, la vive e vuole contribuire a farla apprezzare di più ai turisti e ai Cilentani stessi. Credo che ogni luogo del mio territorio valga un romanzo e che in ognuno di noi risieda una storia da raccontare . Con questo blog sperimento il racconto, non solo del quotidiano per donargli il senso prezioso di una narrazione confezionando questa principalmente attraverso le lenti della bellezza, della gratitudine e qualche volta della polemica,  ma anche attraverso il resoconto di eventi accaduti che hanno fatto di questa terra uno scrigno di Cultura, Arte e Storia e buon cibo. Ma la motivazione più grande è semplicemente questa: perché mi va di farlo! In quanto atto creativo considero questo blog un piccolo contributo alla Creazione, e questo mi basta.

Quale è la tua opinione relativamente al  turismo di massa? Sfruttamento o risorsa?

Tutti gli operatori del settore turistico e le autorità pubbliche delle principali mete dovrebbero sempre tenere presente la reciproca influenza che il turismo e le risorse ambientali hanno nel rendere una destinazione più o meno ambita da parte dei turisti. Certo non si può negare che il turismo predatorio, porti con sé il rischio di una progressiva omologazione nelle forme di “consumo” dei beni artistici e paesaggistici, tanto che le regole del marketing potrebbero alla fine prevalere sulla tutela sia delle singole opere che del contesto entro il quale esse si collocano e rendere vane le occasioni di una sana e consapevole conoscenza di ciò che si ha di fronte.

I 3 consigli che daresti ad un turista nel Cilento?

Tre consigli sono pochi; la presenza di coste pressoché incontaminate con spiagge bandiera blu da oltre un decennio, la vicinanza con le montagne con le aree naturalistiche protette, i vicini scavi archeologici di Paestum e Velia, i tanti edifici storici e Castelli Medievali  e – perché no – persino la vicinanza con la movida di Agropoli, Acciaroli, Palinuro e Marina di Camerota, le sagre enogastronomiche nei piccoli borghi delle aree interne, i tanti festival di arte e cultura, fanno del Cilento una meta turistica perfetta, non solo nel corso della stagione estiva, ma qualificata in qualsiasi fase dell’anno.

Quanto è importante nel viaggio  fare una esperienza culinaria locale?

Ammetto che il mio concetto di convivialità cambia molto se viaggio da solo o in coppia. Quando viaggio in compagnia cerco un posto che mi offra buon cibo e anche un ambiente accogliente o diciamo in linea con come mi sento in quel momento, invece quando viaggio da solo, cerco più situazioni di convivialità. Il turista enogastronomico va alla ricerca di una forma di escursionismo tematico, culturale, integrato e sostenibile dove lo spirito del luogo si assapori  attraverso il cibo e si approfondisce nella visita del territorio e del produttore. la gastronomia del prodotto deve, quindi, rappresentare un’ identità per un turismo che dovrebbe comunque avvicinarsi alla filiera produttrice, per vivere la terra dal basso, non sfiorare unicamente il prodotto finito. La cucina autentica locale e i prodotti tipici costituiscono una peculiarità rilevante dell’offerta, perchè tali prodotti raccontano storie di popoli che in quei luoghi hanno lasciato un segno della loro cultura. Il viaggio enogastronomico attira una domanda turistica matura alla ricerca di un legame più stretto con il territorio e le tradizioni locali. Tutte le realtà produttive, i professionisti dell’ospitalità, le istituzioni, gli uffici per il turismo, i centri d’informazione devono, quindi, diventare protagonisti di un sistema territoriale in grado di motivare un viaggio. Ed ecco che la gastronomia può essere considerata come uno strumento di sviluppo per piccole realtà locali, sviluppo che può essere raggiunto se i prodotti appartenenti a tali realtà collaborano all’integrazione della loro offerta, insomma, devono interagire con i turisti enogastronomici e i loro gusti.

Ringraziamo ancora Alessandro per averci portato a scoprire le meraviglie del suo territorio.  Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui


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