Racconti in valigia: “Il viaggio per me è maestro di vita”

Racconti in valigia: “Il viaggio per me è maestro di vita”

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Veronica, amante dei viaggi e autrice del blog Sogna, Viaggia, Ama in cui condivide con i propri lettori le sue esperienze e le sue avventure.

Ecco qua l’intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog; 

Sono una sognatrice da quando ero bambina e ho sempre voluto conservare questa capacità di sognare anche nell’età adulta. Questo perché sono convinta che i sogni siano il motore della vita. Senza passioni nè obiettivi ci si riduce alla sola sopravvivenza, a lungo andare non ci si emoziona più e si muore dentro.

E’ stato grazie a questo mio modo di pensare che di sogni ne ho realizzati davvero tanti. Uno di questi è stato aprire una palestra tutta mia in cui insegno anche come istruttrice (un’altra mia grande passione è lo sport). Il piano era: divento imprenditrice facendo un lavoro che amo per poi avere tempo per girare il mondo. Dopo 7 anni di gavetta ce l’ho fatta: ora che la mia palestra è avviata, sono libera di usare il mio tempo per viaggiare!

L’ idea del blog è ovviamente nata in viaggio ma non un viaggio qualunque.

E’ successo 3 anni fa mentre percorrevo il mio primo cammino in solitaria, il Cammino francese di Santiago fino a Finisterre: 900 km per guardarmi dentro e scoprire un nuovo modo di vedere la vita.

Grazie a quel viaggio ho capito che la felicità si nasconde nelle piccole cose, nel restare curiosi ma soprattutto nella gratitudine…

Passo dopo passo ho maturato l’idea di aprire un blog in cui raccontare non solo dei miei viaggi ma soprattutto delle emozioni e degli insegnamenti che ognuno di loro ha contribuito a regalarmi. Inoltre sarebbe stata anche una fonte d’ispirazione per gli amanti del trekking e dei viaggi avventurosi di cui vado matta.

Infine mi avrebbe permesso di condividere le mie passioni con tante persone altrettanto appassionate e a mia volta scoprire posti nuovi da esplorare…

Cosa significa per te il viaggio? 

Il viaggio per me è scoperta.

La tipologia che più si sposa alla mia idea di viaggio è quindi l’avventura.

Ogni viaggio mi fa conoscere qualcosa su di me e sulla vita in generale che mi torna poi utile nella quotidianità.

Mettettemi uno zaino in spalla, una strada da percorrere o una montagna da scalare e farete di me una donna felice!

Il viaggio per me è maestro di vita.

Scalare una montagna mi ha insegnato che con costanza e sacrificio si arriva sempre in cima; portare a termine un Cammino di tanti chilometri mi ha insegnato a godere del presente senza pensare troppo al futuro (la meta) e che un passo alla volta e con molta pazienza si può arrivare anche in capo al mondo; viaggiare su un pullman in Cambogia mi ha fatto conoscere la tristezza della povertà ma allo stesso tempo la gratitudine per avere la fortuna di essere nata in un paese come il mio…

Bisognerebbe vivere come quando si è in viaggio: un giorno alla volta, entusiasti e curiosi di scoprire il nuovo senza paura nè ansie, essere ogni giorno di buon umore ma soprattutto col cuore che trabocca di gioia e gratitudine.

Queste sono le sensazioni che mi regala il viaggiare alla scoperta.

Detesto le vacanze soprattutto gli all inclusive nei villaggi turistici 🤣

Ho visto sul tuo blog che sei stata in Giordania recentemente e mi piacerebbe parlare con te di questa meravigliosa destinazione: 

Quali sono le “attrazioni” che più ti hanno emozionata in questa terra? 

La Giordania è stato un viaggio improvviso e inaspettato forse per questo motivo mi ha sorpreso oltre l’immaginabile.

A lasciarmi senza fiato sono stati il sito archeologico di Petra, il bagno all’alba nel Mar Morto e il silenzio assordante del deserto Wadi Rum.

Camminare nel siq tra rocce alte oltre 100 metri modellate dal vento nel corso di migliaia d’anni e ritrovarmi davanti al Tesoro mi ha catapultato in un’altra dimensione: mi sentivo un’ Indiana Jones alla scoperta di chissà quali tesori. Salire su per oltre 800 gradini per arrivare fino al monastero Ad Deir per godere della vista più spettacolare di Petra è stata un’ esperienza unica.

Svegliarmi prima dell’alba per aspettare il sole sorgere immersa nelle acque del Mar Morto nel punto più basso della Terra, è stato incredibile: ricordo ancora la sensazione che ho provato toccando l’acqua del mare: talmente liscia che sembrava insaponata e che pelle di seta mi ha lasciato!

Infine concludere in bellezza col tramonto caldo nel deserto arrampicandomi su un’ altura rocciosa e ritrovandomi lassù da sola con lo sguardo perso a contemplare l’infinito deserto e il sole che pian piano scompariva dietro le montagne rocciose…

E’ possibile vivere esperienze autentiche anche quando si parte con dei viaggi organizzati? 

Se me lo avessi chiesto due mesi fa ti avrei risposto: “Assolutamente no!” invece dopo il viaggio in Giordania ho rivalutato questa tipologia di viaggio ovviamente adattandola alle mie esigenze.

Credo sia una validissima alternativa quando si dispone di poco tempo e si vogliono ottimizzare i tempi. Non si deve pensare a nulla se non a rispettare gli orari di partenza previsti dal programma evitando il disbrigo di noiose pratiche burocratiche o la ricerca di mezzi per spostarsi che fanno perdere molto tempo.

Per il resto del viaggio mi sono staccata dal gruppo evitando pranzi che mi portavano via ore preziose che ho preferito dedicare all’esplorazione.

Ovviamente la tipologia di viaggio che preferisco è quella lenta che richiede almeno una permanenza di oltre 20 giorni ma quando non dispongo di periodi così lunghi e ho voglia di dare una sbirciata veloce nel mondo so che un tour organizzato può comunque regalarmi un’esperienza autentica. Basta sapersi ritagliare il proprio spazio di libertà

Grazie Veronica per averci dedicato il tuo tempo e per averci fatti sognare con i tuoi racconti.

Se volete contattarla o saperne di più su di lei e sui suoi viaggi, trovate il suo blog qui!


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