Racconti in valigia: “Il viaggio ci permette di far parte del mondo”

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Maria Teresa, anche conosciuta come Marsia, autrice del blog My secret room, in cui ama parlare di argomenti seri che spaziano in tutti i campi, affrontati con più leggerezza.

Ecco qua l’intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Se mentre molti blog sembrano essere nati “per gioco” My Secret Room nasce da una esigenza. È stato quasi un grido di indipendenza. Ai tempi ero una solida firma di una rivista molto letta per la quale mi occupavo principalmente di trattare temi legati alla salute. A lungo andare questo argomento, seppur interessate e dai risvolti sorprendenti (ho sfatato molti miti con i miei articoli) ha iniziato a pesarmi. Sentivo il bisogno di “virare”, di parlare di argomenti seri, ma di affrontarli con più leggerezza,  non in modo leggero, che è diverso. Ai tempi questo modo di raccontare non mi fu concesso ed è lì che nacque l’idea del blog e del sito poi. Sono fiera di quella scelta, oggi My Secret Room vanta più di 50mila visualizzazioni uniche al mese e la sua crescita è costante nei mesi. Questo è un grande traguardo di cui vado fiera, vuol dire che chi mi segue ama spaziare, come faccio io, tra argomenti che vanno dalla cucina ai viaggi, dalla moda all’attualità… d’altra parte non è così anche nella vita di tutti noi?

Come nasce la tua passione per la moda?

Credo sia ereditaria! 

Mia nonna era una musicista, uno degli archi del Teatro San Carlo di Napoli, mia città natale, nei cassetti della cucina aveva foulard di seta al posto delle stoviglie! Odiava cucinare. Ho imparato a curare il mio aspetto da piccola osservandola, nulla era lasciato al caso. Adoravo guardarla abbinare borsette e foulard, ricordo bene che indossava sempre dei pettinini di onice e pietre con i quali raccoglieva i sui lunghi capelli e non usciva mai di casa senza cappello e guanti…Anche d’estate! Un mito.  

Come pianifichi i tuoi viaggi? 

Sono stata una bimba felice, la parte più consistente della mia educazione mi è stata impartita da una madre, una donna divertente, sarcastica, attivista politica e filo femminista!  Una half and half metà Franco Belga e metà napoletana – potete immaginare il mix – mi ha insegnato ad essere indipendente sin da piccola. Quindi anche nell’organizzare i viaggi faccio quasi tutto da sola, ma non amo pianificare tutto. Mi piace arrivare in un posto e lasciarmi trasportare da esso. Cammino molto durante i miei viaggi e mi piace chiedere consiglio alla gente del posto, dove mangiare, cosa vedere…è stimolante! Non scelgo di vedere solo i posti Instagrammabili ecco! Quando arrivo in una città, qualunque essa sia, ne divento parte, non amo sentirmi turista. In ogni caso, anche se il soggiorno è breve, considero sempre di tenermi il tempo per visitare almeno un museo. Una sorta di contributo all’arte nel mondo… che poi quest’ultima, generosa, ci dona sempre più di quanto abbia ricevuto da noi. 

Una meta molto gettonata ultimamente è Cuba, hai mai pensato di visitare questo paese?

Cuba era una meta che volevamo visitare due anni fa. Ma Dubai ha avuto la meglio ai voti in famiglia. Nei viaggi di lunga percorrenza porto i miei figli con me. Credo fortemente che il viaggio aiuti nella formazione dei ragazzi. L’adattabilità, il cibo, le religioni diverse, ci mettono in una condizione di umiltà pari a nessuna lezione tenuta sui banchi, il viaggio ci permette di non sentirci il centro del mondo, ma di farne parte insieme a gli altri. 

Cuba resta una meta da spuntare sulla nostra “wish list” ma la prossima tappa sarà Israele. Sempre contro corrente io.

Grazie Marsia per averci dedicato il tuo tempo e per averci fatti sognare attraverso i tuoi racconti. 

Se volete contattarla o saperne di più su di lei e sui suoi viaggi potete trovare ulteriori informazioni sul suo blog e il suo profilo Instagram!


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