Racconti in valigia: Il Curry secondo Fooh oh Food

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Barbara, amante della cucina e autrice del blog Food oh Food, in cui condivide con i suoi lettori le sue particolari ricette.

 Parlami un po’ di te e raccontami com’è nato il tuo blog;

Il cibo per me è un grandissimo hobby. Adoro imparare storie diverse legate agli ingredienti e da qualche anno torturavo amici e parenti raccontando in continuazione i procedimenti di come mettere in ammollo le uova sode nell’estratto di thè oppure come fermentare i krauti in casa. Il blog è nato in un certo senso come ripicca perchè un bel giorno mia madre mi dice:”Non ne posso più di te che parli sempre di cibo! Perchè non ti apri un blog?”. Per me è stata un’illuminazione legata anche ad un tempismo perfetto perchè da poco era nato mio figlio e dunque avevo più tempo a disposizione per stare in casa. Da quel momento ho capito che potevo raccontare queste storie ed esperimenti a tante persone appassionate di cucina come me.

Quando nasce la tua passione per la cucina?

La passione per la cucina nasce abbastanza tardi. Da ragazza preferivo leggere libri fantasy piuttosto che imparare da mia nonna le ricette di qualche dolce di tradizione. Poi, a 19 anni sono venuta a studiare in Italia (sono Polacca di origine) e sono andata ad abitare da sola. I primi esperimenti di cucina sono stati un grande disastro. Non dimenticherò mai quando nella mia beata ignoranza ho preparato un piatto di pasta aglio, olio e peperoncino buttando gli ingredienti crudi sopra gli spaghetti cotti. 😀 Siccome non si può sopravvivere solo con i panini, da quel momento ho cominciato a lanciarmi nei miei primi esperimenti culinari e in qualche hanno ho scoperto questa grande passione. Da lì è nata la passione per le spezie e per i dolci. Infatti i dolci sono diventati il mio involontario biglietto da visita anche se continuo a sostenere che dovrebbero esserlo i ceci.

In che modo l’influenza di altre cucine del mondo arricchisce le tue ricette?

Questa domanda sembra fatta a pennello per me perchè in effetti la cucina internazionale è quella che mi influenza di più. Adoro sperimentare e provare a ricreare in modo più simile possibile le ricette tradizionali o creare dei piatti di fusione tra una cultura e l’altra. Per esempio una delle mie spezie preferite, il cardamomo, la uso volentieri in tantissimi dolci. Per me la cucina non ha confini né territoriali, né politici, né mentali. Sperimentare, assaggiare, mischiare per me in un certo senso porta alla libertà di pensiero. Perchè portando sempre grande rispetto a una ricetta tradizionale o ad un ingrediente, rivisitandola o conoscendola, si può arrivare a capire la natura di una certa popolazione e a quali gusti è legato e affascinato. Spesso le diverse cucine tendono ad autoreferenziarsi come le migliori al mondo. Per me questo pensiero non è corretto perchè non esiste una cucina migliore dell’altra, esiste solamente una cucina diversa dall’altra.

Una cucina che è sempre molto in voga è sicuramente quella indiana; hai qualche ricetta particolare da “regalare” ai nostri lettori?

La cucina indiana è una delle mie cucine preferite appunto per la conoscenza e l’uso di spezie miste dove ogni boccone è caratterizzato dal susseguirsi di diverse sensazioni e profumi. Putroppo spesso associamo la cucina indiana alla miscela pronta che possiamo comprare al supermercato e che ha poco a che fare con la vera cucina indiana. Fare un saporito curry indiano in casa è molto semplice se abbiamo le spezie giuste. Recentemente ho creato una ricetta per spiegare bene come preparare un semplice curry cremoso di ceci. Spero che questa ricetta vi possa piacere. Per la ricetta cliccate qui.

Grazie Barbara per averci fatti entrare nella tua cucina!


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