Racconti in valigia: Vita da backpacker

Racconti in valigia: Vita da backpacker

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Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Nicola, un giovane avventuriero che ama condividere le sue avventure su ilbackpacker

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao! Sono Nicola, ho ventisette anni e di professione faccio il backpacker. Sono nato in un piccolo paese della pianura padana chiamato Crespignaga, ai piedi delle Alpi. L’idea del blog nasce al termine del mio viaggio di un anno in America Latina dove ho percorso l’intero continente, dal Messico alla Patagonia. 
Tornato a casa ormai al verde, ma riluttante all’idea di trovarmi un lavoro e vivere una vita “normale”, decisi che era arrivato il momento di provare e vedere se era effettivamente possibile “vivere di viaggi”. Così ho iniziato a scrivere guide dettagliate su tutti i Paesi visitati insieme a trucchi e consigli per risparmiare in viaggio, insomma tutto quello che avevo imparato nel corso degli anni.
Mi piace pensare che più di un classico blog di viaggi, ilbackpacker.it sia una risorsa per tutti coloro che desiderano organizzare un viaggio in maniera indipendente. Proprio per questo cerco di concentrarmi il più possibile sulle informazioni che avrei voluto avere io prima di visitare una determinata destinazione e meno sulla narrativa di viaggio che caratterizza molti altri blog.
Ora come ora, grazie ai proventi del blog, riesco a finanziare i miei viaggi. Non sono ricco, non sono povero, ma grazie al blog (e al supporto di chi lo legge ogni giorno!) guadagno a sufficienza per questo stile di vita. Continuerò a viaggiare zaino in spalla all’infinito? Ne dubito, ma per il momento va benissimo così e non potrei esserne più felice e grato!
Colgo l’occasione per ricordare che il “successo” del blog è anche merito di Elisa che traduce in italiano comprensibile quello che scrivo (incluse queste risposte!) e il mio carissimo amico Joe, professione sviluppatore web, che mi ha sempre dato una grande aiuto per tutto quello che riguarda gli aspetti tecnici del sito.

Come ti sei innamorato del “backpacking”?

Indubbiamente il mio primo lungo viaggio! Partii per l’Australia a 21 anni, dopo che avevo appena lasciato l’università e senza aver mai viaggiato da solo, con l’intenzione di fare la cosiddetta “esperienza all’estero” e imparare l’inglese in modo da aver una marcia in più per inserirmi nel mondo del lavoro una volta tornato a casa. 
C’era ovviamente anche l’idea di viaggiare e vedere il Paese per un breve periodo prima di tornare a casa ma non era esattamente una priorità, tanto che ho passato più di un anno lavorando senza vedere praticamente niente. Ho vissuto quasi nove mesi a Sydney e tre mesi circa in un paesino poco più a sud dove ho lavorato in un allevamento di ostriche per ottenere il mio secondo anno di Working Holiday Visa.
Dopo questa esperienza mi sono trasferito a Melbourne e qui c’è stata la svolta. Il mio compagno di stanza, un ragazzo belga molto più backpacker di quanto lo ero io che in Australia ci ero arrivato con la valigia (se ci penso mi viene ancora da ridere!). Lui era appena arrivato ma già aveva grandi progetti per esplorare il Paese, siamo diventati subito grandi amici (e lo siamo tuttora!), abbiamo passato qualche mese a Melbourne lavorando e poi è iniziato un lungo viaggio in macchina percorrendo quasi 15.000 km. Un road trip che non dimenticherò mai, in parte fatto anche con mia sorella che mi era venuta a trovare per un paio di settimane!
Le nuove amicizie, i luoghi incredibili, il sentirsi un po’ esploratori ed essere liberi di vivere la giornata senza obblighi mi hanno letteralmente fatto innamorare di questo stile di vita. Dopo aver salutato il mio amico diretto a Bali ho continuato a viaggiare in Australia per un altro po’, lavorato ancora qualche mese e poi passato tre mesi nel sud est asiatico prima di tornare a casa, dopo quasi due anni e mezzo… indubbiamente cambiato e affamato di altre avventure.

Qual è il prossimo viaggio in programma?

In realtà il “prossimo” viaggio è già iniziato! 
Ho lasciato casa da qualche settimana. Complice un volo estremamente economico con partenza da Istanbul, il viaggio è iniziato con la visita dell’affascinante capitale turca che mi ha piacevolmente sorpreso. Un po’ freddina a gennaio per chi come me aveva lo zaino pronto per il sud est asiatico ma senza dubbio bella, vivibile (perlomeno d’inverno!) e con prezzi assolutamente backpacker friendly! 
Dopo la breve sosta a Istanbul passerò circa quattro mesi nel sud est asiatico visitando i Paesi che non ero riuscito a visitare durante il mio primo viaggio nella regione: Myanmar, Laos, Cambogia e Filippine!



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