Racconti in valigia: Una vita da nomade in Europa

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Laura, una giovane espatriata che ama condividere le sue esperienze su Travelling Expat

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao a tutti, mi chiamo Laura e sono stata expat in Irlanda e Francia per circa dieci anni. Ho aperto il blog nel 2009 con l’intenzione di documentare le mie impressioni sulla vita da espatriata, con la speranza essere anche utile ad altri italiani desiderosi di trasferirsi all’estero come me!
Nel tempo il blog si è evoluto insieme al mio percorso di vita, ha passato dei lunghi periodi di inattività, ma alla fine eccomi sempre qui, a occuparmene ancora a distanza di 10 anni. 🙂
Ora che sono tornata in Italia, il blog è più dedicato allo studio delle lingue e ai viaggi, pur rimanendo un riferimento per chi fosse interessato a trasferirsi all’estero, in particolare in Francia o in Irlanda.

Raccontami della tua esperienza di vita in Irlanda

Mi sono trasferita a Dublino appena finita l’università grazie al Servizio Volontario Europeo, per lavorare come volontaria in un’associazione non profit. Qui ho affrontato per la prima volta la vita fuori casa, da sola, con una lingua ancora da imparare a parlare correntemente. Ho trovato un lavoro, amici da tutto il mondo, e mi sono immersa a capofitto nella vita dublinese, tra i pub di Temple Bar, sperimentando per la prima volta una vita libera e spensierata. Ho poi vissuto la crisi economica del 2009, quella che mi ha portato in Francia, ma la mia avventura irlandese non era ancora finita! Infatti, sono tornata nel 2015, sempre per lavoro. A 30 anni passati ho vissuto un altro lato dell’Irlanda, meno frenetico e più a contatto con la natura, iscritta a un club di hiking, ho cominciato a fare lunghe passeggiate e a godermi la verde Irlanda ogni weekend, con o senza pioggia!

Raccontami della tua esperienza di vita in Francia

Quando sono arrivata in Francia non avevo un lavoro e non avevo mai parlato francese se non sui banchi di scuola. All’inizio è stata dura abituarsi a questo stile di vita, venendo dalla energetica Dublino, Versailles mi era sembrata un mortorio. Eppure con il tempo ho cominciato a capire meglio i francesi e il loro stile di vita… finalmente ora capivo perché tutti adoravano Parigi! Che fortuna aver trovato un lavoro in pieno centro, poter passare la pausa pranzo a spasso tra Place de la Concorde e i Jardins de Tuileries, mica una cosa da poco! In Francia, mi ero detta, avrei potuto mettere radici, integrarmi, prendere la cittadinanza, ma poi la vita ha preso una piega diversa e sono ritornata a Dublino.

Quali principali differenze culturali hai riscontrato tra Francia, Irlanda e Italia?

La Francia e l’Italia non sono poi così diverse, in fondo. Lo stile di vita è quello continentale, facciamo gli stessi orari, mangiamo e beviamo in modi simili. Rispetto agli italiani, i francesi si lamentano spesso e volentieri, combattono per i loro diritti, e non rinunciano MAI alle loro formule di politesse (il saluto, i baci sulle guance, il dare del Lei a quasi chiunque).
L’Irlanda invece è differente, i ritmi sono diversi, così come lo sono il cibo, l’alcool e il clima. Dagli irlandesi ho imparato che non ci si deve prendere troppo sul serio, che non non muore nessuno se non stiri le magliette, e che si può andare nel negozietto sotto casa senza mettersi in ghingheri (anzi, in pigiama) e nessuno si scandalizza. Sono molto più easy-going di noi italiani e soprattutto molto meno giudicanti verso il prossimo. 



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