Racconti in valigia: La magia dell’Oman

Racconti in valigia: La magia dell’Oman

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Raffaele e Stefania, amante dei viaggi avventurosi e autori del nuovissimo blog Tripin3 , in cui condividono con i loro lettori le loro bellissime esperienze fatte con la loro piccola Nefertiti.

Raccontatemi qualcosa su di voi e su come nasce la vostra passione per i viaggi;

Siamo Raffaele e Stefania, un batterista e dj ligure e una arredatrice emiliana, con la passione del viaggio e dell’esplorazione da che ne abbiamo memoria. Ci siamo conosciuti attraverso i social diversi anni fa e capimmo subito quanto il nostro amore andasse nella medesima direzione dei nostri desideri. Abbiamo sempre avuto una vera propensione per l’avventura, la fotografia e le produzioni video, tanto da farne un vero e proprio lavoro.

Abbiamo da poco cominciato a creare contenuti per aziende e strutture commerciali che ci permettono di vedere luoghi splendidi, valorizzando i luoghi, le culture e le persone che rendono magiche le esperienze di viaggio. Destinazioni, passioni e lavoro, si sono unite in un connubio che ci rende entusiasti del percorso fino ad ora intrapreso. Durante i nostri viaggi lungo le coste d’Africa, abbiamo compreso quanto la condivisione di contenuti e di riflessioni personali fosse un messaggio importante da divulgare, soprattutto per chi come noi, ha il costante desiderio di conoscere nuovi luoghi immergendosi nella cultura del luogo. Le esperienze di viaggio sono un motore dal carburante

perpetuo per creare sinergia tra le persone, così il nostro amore negli anni si è rafforzato, portandoci in posti sempre più lontani, accompagnati dal fedele zaino in spalla. Non ci siamo fermati nemmeno quando è nata nostra figlia Nefertiti, (si l’Egitto è una delle mete che amiamo di più), dieci giorni dopo il parto, eravamo già In Trentino A. Adige a riprendere la seconda neve della stagione del periodo invernale.

Ci piace il continuo movimento e le idee che scaturiscono da esso, crediamo che sia fonte di ispirazione e per confermare questa nostra convinzione, durante il nostro ultimo viaggio in Oman, abbiamo cominciato a creare il nostro sito con una parte blog.

Molte famiglie con bambini piccoli decidono di limitare le vacanze oppure scelgono luoghi reputati “adatti” e “sicuri”: cosa vi ha spinto a scegliere di intraprendere viaggi avventurosi ed impegnativi anche con il vostro piccolo?

Il nostro approccio al viaggio è sicuramente meno comodo sotto certi aspetti, ma ha anche dei lati positivi incredibili a cui non rinunceremmo.

Comprendiamo i motivi per i quali molti genitori sono orientati verso scelte “più semplici”: gestire i bimbi lontano dalla routine familiare comporta molta energia e un’organizzazione accurata, soprattutto quando le destinazioni hanno culture molto diverse dalle nostre.

Il fattore sicurezza va considerato in ogni viaggio a nostro parere, non solo quando si vola dall’altra parte del globo. Noi non abbiamo mai scelto alberghi di lusso, o tour pre- organizzati, non ci saremmo sentiti totalmente a nostro agio. Abbiamo sempre valutato sistemazioni a contatto con persone del luogo, con cui condividere strette di mano amichevoli e parole sincere.

In più, siamo più orientati a investire denaro in visite supplementari in qualche sito archeologico o qualche museo, piuttosto che spendere somme elevate in costose camere d’albergo.

Quando conosci te stesso e comprendi i tuoi limiti, sei anche disposto a oltrepassarli, uscendo dalla tanto discussa “zona di comfort”.

Mettersi alla prova in questo senso, optando per viaggi on the road, con prenotazioni all’ultimo minuto e macinando km su mezzi pubblici, spesso sgangherati, ti dona una sensazione di

libertà indicibile. Quella è la spinta, la sensazione di libertà che ti porti dentro e che desideri condividere con chi ti sta accanto, la boccata d’aria che, a nostro parere, è il fulcro di ogni partenza.

Trasmettere queste sensazioni a nostra figlia è stato semplice, con gioia abbiamo constatato il suo entusiasmo per l’avventura e il cambiamento. I bambini hanno una capacità di adattamento incredibile, molto più degli adulti. Non hanno pregiudizi, scambiano saluti con chiunque sia pronto a regalare loro un sorriso.

Certo, non è una passeggiata organizzare viaggi a loro misura, hanno bisogno di accortezze che si scoprono nel tempo. Bisogni e necessità vengono alla luce durante il percorso e ci siamo accorti che essere genitori con il nostro spirito nomade, è un viaggio nel viaggio!

Ho visto che siete stati recentemente in Oman, raccontateci la vostra esperienza:

Abbiamo scelto l’Oman spinti da qualche farfalla nello stomaco e da una curiosità caparbia, che ci ha fatto puntare il dito sulla mappa di Google Earth una domenica mattina.

Raramente leggiamo informazioni da altri viaggiatori, questa volta però è stato diverso: desideravamo avere più notizie possibili per goderci al massimo il nostro periodo di permanenza.

Non vedevamo l’ora di atterrare e quando avvenne, tutto si è rivelato ancora più grandioso e bello di quanto ci aspettavamo. Gli splendidi arabeschi delle moschee, i colori del mare abbracciati al marmo bianco di strutture nuove a contatto con una cultura antica e suadente. Siamo rimasti incantati.

Ogni giorno aveva luogo in noi un incantesimo delicato, fatto di persone gentilissime e cordiali, tramonti rosso rubino e vento del deserto.

Il souk, i richiami alla preghiera, i mercati locali, tutto dell’Oman è stato travolgente.

Abbiamo soggiornato in un piccolissimo appartamento che guardava il mare, profumava di frangipani e salsedine. Ci siamo ripromessi di tornare per scoprire tutta la parte sud, verde e rigogliosa come non ti aspetti. Per noi alcuni luoghi meritano più visite, hanno segreti da scoprire e cieli colorati da ammirare. Sarà fantastico viverla ancora on the road!

Il viaggio in Oman di Raffaele, Stefania e Nefertiti

Per chi decidesse di intraprendere questo viaggio con un bambino piccolo, quali sono i consigli che vi sentite di dare agli altri genitori?

Potremmo parlare di questo luogo per giorni interi senza stancarci, consigliando itinerari diversi ogni volta!

L’ Oman permette alle famiglie e al turista in generale, una libertà di movimento eccezionale, in totale tranquillità e sicurezza.

Si trovano strutture alberghiere di diversi tipi che forniscono ospitalità, supporto ricreativo e organizzazione di brevi tour. Se è nelle vostre corde, noleggiate un’auto ed esplorate Muscat con gli splendidi musei e moschee.

Il Sultanato é all’avanguardia su tanti aspetti, primo fra tutti la tolleranza fra etnie e culti religiosi.

La religione ufficiale del paese è l’Islam, quindi è giusto e doveroso mantenere abbigliamento e atteggiamenti decorosi. Il comportamento degli omaniti nei confronti del turista e delle famiglie è straordinario: riservano un’accoglienza talmente calorosa e gentile da farvi sentire parte integrante della loro quotidianità.

Ci sentiamo di consigliarla a chiunque abbia il desiderio di conoscere un luogo avvolto dal fascino della sua storia e dalle sue tradizioni, totalmente inserite nel contesto moderno attuale.

Alcuni accorgimenti vogliamo assolutamente suggerirli: scegliete il periodo di visita con attenzione, il caldo in alcuni mesi è decisamente intenso e poco collaborativo se decidete di fare dei tour, magari toccando più città. Portate protezione alta e trascorrete almeno una notte sotto le stelle nel deserto, anche con i bambini (alcuni camp sono organizzati e riservano accorgimenti speciali per i piccoli ospiti), non ve ne pentirete!

Grazie ragazzi per averci raccontato la vostra storia e per averci fatto un po’ sognare attraverso i vostri racconti.

Se siete curiosi e volete saperne di più potete trovarli ai seguenti indirizzi:


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