Racconti in valigia: Il turismo responsabile, il caso di Tanzania ed Etiopia

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Ivana, autrice di Vera Classe, blog in cui vengono raccontate storie di viaggi autentici e in luoghi lontani dalle classiche mete di massa.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog;  

Da oltre 20 anni opero nel settore del giornalismo e dell’editoria on line e considero Veraclasse  l’angolo delle mie passioni. Questa testata giornalistica è nata nel 2009 per il piacere di condividere esperienze e  interessi personali: la lettura, i viaggi, la fotografia, l’arte. Un angolo aperto a tutti coloro che, come me, si ritengono cittadini del mondo e vorrebbero conoscere tutti i Paesi ed incontrare tutte le popolazioni della Terra.

Esistono persone che soddisfano la propria curiosità di conoscere e sapere alternando la lettura con i viaggi. Quei viaggi appassionanti e ricchi di conoscenza, quelle esperienze che completano un percorso di consapevolezza e che aprono le menti e gli orizzonti. Il contatto e l’interazione con altre popolazioni è quanto di più interessante e stimolante possa esistere per la crescita personale: educa al rispetto, alla tolleranza ed alla condivisione.

 Che ruolo hanno i viaggi nella tua vita? 

Da qualche anno ho compreso che i viaggi mi chiamano. Sono loro a decidere dove portarmi conducendomi per mano, di tappa in tappa, per stupirmi, stimolarmi ed ampliare la mia conoscenza. La maggior parte delle volte il vero motivo di un viaggio mi è del tutto chiaro solo al rientro, quando riordino il puzzle e ripenso a chi ho incontrato e a cosa ho visto. Sono raramente viaggi di piacere o relax. Sono quasi sempre occasioni di conoscenza il cui fil rouge mi conduce ad appassionanti esperienze e nuove intuizioni. 

Il vero ruolo dei viaggi nella mia vita è quello di indicarmi la strada per crescere culturalmente ed indicarmi il compito che mi è stato assegnato.

Come è possibile, secondo te, coniugare l’esperienza del viaggio con la salvaguardia e il sostegno delle comunità locali?   

Il viaggiatore curioso e appassionato di conoscenza sa che per comprendere un Paese e sostenerlo bisogna immergersi completamente nelle sue abitudini e nella sua cultura. Mangiare cibo locale, rispettare i ritmi e le abitudini del luogo, stare a contatto con la popolazione, soggiornare in alberghi che appartengono a compagnie locali. Il turismo può diventare una risorsa importante per un Paese se chi sceglie di visitarlo lo fa con rispetto e senza giudizio, osservando le abitudini delle popolazioni, senza voler condizionare la gente e trasmettere i propri stili di vita. Quando viaggio spesso cerco di appoggiarmi a compagnie locali, scelgo alberghi tipici del luogo evitando le catene internazionali, mi appoggio a guide locali e cerco di avvicinare le persone nei loro luoghi di culto e dove si mangia.

Tanzania Masai

Per esempio, nel tuo viaggio in Tanzania/Etiopia , qual è stato il tuo contributo per aiutare le comunità locali?   

Ho scelto di aiutare le comunità locali appoggiandomi ad un’agenzia del luogo e scegliendo itinerari che mi permettessero di soggiornare in strutture che appartenessero a compagnie del Paese. 

Ho raccolto e portato aiuti ai villaggi ed alle scuole consegnando ai capo-villaggi del materiale scolastico: quaderni, block notes, penne, zaini. E’ poco, ma è un bel modo per entrare nei villaggi e nelle scuole ed avvicinarmi alla popolazione.

Se volete leggere le storie di Ivana, trovate il suo blog qui!


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