Racconti in valigia: alla scoperta della più grande community sul trekking in Italia

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Davide fondatore di Cammini d’Italia in cui sono raccolti i migliori itinerari trekking in Italia

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Ciao, mi chiamo Davide e studio Marketing e Comunicazione per le Aziende all’Università di Urbino. Oltre alla passione per il mondo del marketing, amo camminare nella natura e mettermi alla prova durante le mie avventure a piedi. Nell’estate 2017, un mio carissimo amico mi ha convinto ad intraprendere la Via degli Dei, uno dei percorsi più battuti ed in voga d’Italia. Ad essere sincero ero molto scettico a riguardo, non sapevo se sarei riuscito in un’impresa del genere, ma alla fine ho ceduto ed ho voluto mettermi alla prova in questa nuova avventura.
Tornato da questa esperienza unica ed indimenticabile ho avvertito la necessità di creare qualcosa che coadiuvasse le mie due passioni: il marketing ed il trekking!
Guardandomi intorno non ho trovato pagine social e siti web in grado di fornire in maniera esaustiva le informazioni sui numerosi cammini presenti in Italia e proprio da questa mancanza è nata l’idea di creare Cammini d’Italia, quella che ad oggi è la più grande community sul trekking in Italia. Cammini d’Italia adesso conta 40.000 follower su Facebook, 15.000 membri nel gruppo di Facebook, 30.000 follower su Instagram, un sito web in continuo aggiornamento in cui proponiamo articoli sul mondo del trekking e sui cammini italiani ed infine un canale YouTube.
Nel 2018 mi sono iscritto all’Università di Urbino dove ho stretto amicizia con altri studenti, che come me, condividevano la passione per il trekking e per questo motivo ho deciso di coinvolgere anche loro nella gestione dei vari canali digitali. Attualmente siamo in nove e ci occupiamo di creare contenuti sui social network, video per YouTube ed articoli per il blog che variano dalle informazioni dettagliate sugli itinerari, ai consigli sull’attrezzatura, sull’alimentazione o su come prepararsi per affrontare al meglio i trekking.

Qual è il cammino che ti ha maggiormente cambiato?

Sicuramente la Via degli Dei, come detto in precedenza è nato tutto da lì. Questa esperienza mi ha fatto innamorare del mondo del trekking ed è stata la scintilla che ha fatto scattare in me la voglia di promuovere i cammini presenti nel nostro splendido paese.
La Via degli Dei mi è talmente rimasta nel cuore che ho voluto percorrerla una seconda volta con gli altri ragazzi del team di Cammini d’Italia. Così, nell’ottobre 2019 mi sono rimesso in marcia con altri tre ragazzi per riassaporare l’emozione unica che questa via riesce a trasmettermi.
Abbiamo suddiviso il percorso in cinque tappe partendo in tenda. Durante questo percorso abbiamo avuto modo di collaborare con imprese affermate nel mondo del trekking come Ferrino ed Oxeego, offrendo loro servizi di product placement promuovendoli sui nostri canali.
Fare la Via degli Dei durante la stagione autunnale mi ha trasmesso delle emozioni totalmente differenti. Sembrava come se stessi percorrendo un trekking diverso da quello che avevo portato a termine nell’estate 2017. I colori, i paesaggi e i profumi del bosco erano molto più coinvolgenti rispetto alla stagione estiva.

 

Preferisci “camminare” da solo o in compagnia?

Non ho mai effettuato un cammino o un trekking di più giorni da solo. Ho sempre viaggiato in compagnia perché credo che camminare con le persone giuste fortifichi ancora di più il valore dell’amicizia. Insieme si impara a comprendersi meglio, ci si viene incontro, ci si aiuta e ci si motiva a vicenda. Credo che camminare in compagnia mi abbia reso più empatico e meno egoista.
Partire da soli è un modo totalmente diverso di concepire il viaggio. Se dovessi intraprendere un cammino in solitaria lo farei per andare alla ricerca di me stesso, per riflettere e conoscere i lati nascosti del mio “io”.
Infatti, il pellegrinaggio si differenzia sostanzialmente dal trekking. In passato i pellegrini si mettevano in cammino alla ricerca della redenzione e del perdono, quindi erano legati alla religione.
La spiritualità è il carattere che ancora oggi differenzia i cammini in compagnia dai pellegrinaggi. Magari un giorno avvertirò la necessità di intraprendere un viaggio da solo.

Secondo te, quali regioni italiane offrono la maggiore varietà di percorsi?

Inizio col dire che grazie a Cammini d’Italia ho avuto modo di scoprire tantissimi posti di cui non avevo mai sentito parlare e posso garantirvi che siamo veramente fortunati a vivere in un Paese così eterogeneo dal punto di vista naturalistico e così ricco di cultura, storia e tradizioni.
In Italia l’interesse per lo slowmotion sta crescendo esponenzialmente e le associazioni che ogni giorno si impegnano per promuovere il loro territorio sono davvero molte, quindi è difficile stabilire quali regioni offrano una maggiore varietà di percorsi. 

Per altre storie, consigli e idee per nuovi percorsi vi consigliamo di visitare Cammini d’Italia


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