Racconti in valigia: alla scoperta dei viaggi di volontariato

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Rossana, una expat giramondo che ama condividere le sue avventure su That lady from Europe

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Sono Rossana, expat da ormai 10 anni e ancora in costante movimento sia per lavoro che per piacere. Il mio blog nasce online un anno fa ma, nella mia testa, ha preso vita molto prima! Qualche tempo fa sono stata nelle Filippine, dove sostengo una ragazzina a distanza. Ho avuto l’occasione meravigliosa di incontrarla ma anche di vedere l’impatto del mio piccolo contributo come volontaria nella vita quotidiana delle famiglie coinvolte. Ho visto una speranza per il futuro, persone che guardano oltre la condizione attuale e sono in grado di sognare anche grazie a qualcuno che si assicura che loro figli vadano a scuola, siano sani e amati. 

E proprio questa esperienza mi ha portato a voler parlare di volontariato nel mio blog. L’unione della gioia nel servire il prossimo e la passione per la scoperta del mondo e delle persone che mi circondano, sono le basi sulle quali si fonda That Lady From Europe, un blog che parla di posti, di persone e di volontariato.

Raccontaci l’esperienza di volontariato in viaggio che ti ha segnato di più

Le esperienze che ci si ricorda di più sono generalmente la prima e l’ultima. Vi ho appena raccontato “la prima volta”, quindi questo è il turno dell’ultima!

A fine 2019 sono stata 40 giorni in Uganda collaborando con due progetti, il primo dei quali mi è rimasto nel cuore! Ho ricoperto mansioni “tecniche” come aggiornare il sito internet, scattare fotografie e montare video. Ma ho anche assistito una maestra di seconda elementare nell’insegnamento dell’inglese. Mi sono trovata per la prima volta dall’altra parte della cattedra, con una ventina di bambini che guardavano più i miei capelli lisci che quello che scrivevo sulla lavagna! Ma la loro curiosità e la voglia di imparare sono state incredibilmente gratificanti! “Give me work!”, ripetevano sempre, mentre io cercavo di immaginarmi, con scarsissimi risultati, un bambino italiano chiedere compiti extra alla maestra!

A chi consigli di fare un viaggio di volontariato?

A tutti! E’ necessario però scegliere quello adatto a sè, perché ognuno ha capacità e passioni differenti. Per prima cosa bisogna conoscere cosa ci interessa davvero. Io collaboro con chi aiuta i bambini e le loro famiglie ad uscire da situazioni di povertà. Altre persone vogliono assistere mamme sole, o salvare animali, insegnare ai disabili, ripulire l’ambiente, aiutare profughi… Ce n’è per tutti!

Il secondo passo è capire dove e come si può essere utili. Alcuni progetti accettano solamente professionisti, come medici o operatori sociali. Altre sono aperti a chi si rimbocca le maniche. E’ importante trovare contatti fidati e definire nei dettagli il progetto.

Infine bisogna essere realisti: viaggiare per volontariato non è come viaggiare per lavoro o per una normale vacanza! Chiediamoci sempre: cosa mi posso permettere? Posso portare la famiglia? Quanto tempo è meglio rimanere? E’ una meta sicura?

Una volta definiti tutti questi punti non rimane che prenotare un volo e magari anche un paio di giorni extra per concludere il volontariato con un po’ di meritato relax!

Qual è il tuo prossimo viaggio in programma?

Sarà un viaggietto breve per festeggiare il mio compleanno! Un weekend lungo a La Gomera, una delle Isole Canarie più selvagge. Ci sono dei bellissimi percorsi di trekking nei boschi che portano a punti panoramici con vista sulle altre isole. Sto definendo un itinerario proprio in questi giorni, con auto a noleggio, alloggio in montagna, una visita alle spiagge con la sabbia nera volcanica e magari anche un tour in barca alla ricerca delle balene!

Per approfondire questo tema e tanto altro vi consigliamo di visitare That lady from Europe


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