Racconti in valigia: Un weekend ad Edimburgo con “Viaggio in borghese”

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Samuele, un travel blogger che ama condividere le sue esperienze e consigli su Viaggio in borghese

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog.

Mi chiamo Samuele, sono di Fidenza, una piccola cittadina in provincia di Parma e il mio hobby è viaggiare. In realtà ho origini che vengono da più lontano. Sono infatti di origini siciliane, precisamente di Palermo. Sono un viaggiatore pressocché solitario e disorganizzato. Non nel senso letterale del termine ma, perché spesso mi capita di partire senza aver stilato un itinerario. Diciamo che amo avventurarmi in quelle che saranno le mie prossime scoperte! Il mio blog, probabilmente visto come uno dei tanti blog di viaggi, in realtà raccoglie le mie
esperienze personali vissute in giro per il mondo insieme a qualche informazione che potrebbe
tornarvi utile. Ho voluto creare una sorta di album dei ricordi.
Come nasce il nome? Difficile spiegarlo. Se avete tempo, vi consiglio di mettervi comodi. Il mio lavoro non è per nulla legato al mondo dei viaggi ma bensì alla ristorazione. Si, sono un ristoratore. Uno di quelli che ti accoglie, in piedi, davanti l’ingresso del ristorante, col sorriso a trentadue denti, non appena metti piede in sala.
VIAGGIO IN BORGHESE nasce dalla mia più grande passione, quindi i viaggi, ma non volevo confonderlo con il mio lavoro. Tanta gente lavora nel mondo della ristorazione e viaggia per lavoro. Altri, invece, sono dei foodblogger. Io non sono nulla di tutto questo, e dato che viaggio in veste “non ufficiali” ho coniato il termine VIAGGIO IN BORGHESE. Ragionamento contorto, vero?

Chi si reca ad Edimburgo per 2-3 giorni cosa non può assolutamente perdersi?

La capitale scozzese è una meta curiosa, particolare ed affascinante. Una meta che consiglio vivamente a tutti. Ci sono diversi motivi per cui si potrebbe pensare ad un viaggio a Edimburgo.
– Conoscere le leggende legate alla città, al cimitero di Greyfriars Kirkyard e a quei nomi che
svettano sulle insegne dei pub di Grassmarket;
– Partecipare al Samhuinn Fire Festival per Halloween;
– Esplorare i luoghi che hanno ispirato la scrittrice J. K. Rowling per la stesura della saga di Harry Potter;
Ma chi si reca a Edimburgo per 2/3 giorni, non dovrebbe assolutamente perdersi una visita guidata ai vicoli di Mery King’s Close, divenuti ormai le fondamenta della città.
Altra tappa che vorrei suggerirvi è una passeggiata tra Grossmarket, Victoria Street e Royal Mile
dove, se siete fortunati, potrete vedere dal vivo un suonatore di cornamusa in kilt.
Sicuramente aggiungerei la visita al Castello di Edimburgo, alle sue prigioni e ai gioielli della corona. E perché no, un salto a Kalton Hill, magari per gustarvi un bellissimo tramonto sulla città.

C’è qualche episodio, usanza, o curiosità che ti ha particolarmente colpito durante il tuo viaggio nella capitale scozzese?

In realtà credo siano due le cose curiose che mi restarono impresse nella mente. La prima legata a un gesto di disprezzo da parte dei criminali in libertà e degli stessi detenuti. Usavano sputare per terra lì dove una volta sorgeva la prigione di Tolbooth. Oggi, al suo posto, vi è un mosaico che disegna un cuore. L’usanza però non fu persa, anzi. La gente che passa di lì continua a sputare su quel cuore. Pare che porti fortuna…
La seconda cosa che probabilmente trovai inusuale, è la passeggiata all’interno del cimitero. Si, ho
detto passeggiata! Soprattutto nel cimitero di Greyfriars Kirkyard le porte del cimitero sono aperte 24 ore su 24 ed è possibile girovagare tra una sepoltura e l’altra indisturbati. Molti scozzesi trascorrono interi pomeriggi all’interno dei cimiteri e per di più vi sono visite guidate anche di notte. Curioso, non trovate?

Qual è il viaggio dei tuoi sogni?

Questo è un argomento un po’ delicato. Ho tanti posti da voler visitare e spero di riuscirci.
Quelle a cui darei maggior priorità sono il Marocco, la Thailandia e l’Australia. Probabilmente le prime due sono più facili da raggiungere ma l’Australia resta un sogno nel cassetto che mi porto fin da piccolino.
Pensate che il mio animale preferito di sempre è il koala e sapere cosa è successo negli ultimi avvenimenti in Australia, sapere che questo piccolo animale è a rischio di estinzione, mi stringe il cuore. Questo mi preme ancora di più a voler visitare questa terra quanto prima e mentre speriamo e preghiamo che le cose possano tornare alla normalità, ho deciso di dare un piccolo contributo al WWF aderendo alla loro iniziativa “Adotta un koala”. Spero un giorno di realizzare il mio sogno.

Per molti altri consigli ed esperienze vi consigliamo di visitare Viaggio in borghese


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