Racconti in valigia: Un esperto informatico appassionato di viaggi

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Giovanni Puglisi, specializzato nel settore IT e in quello del turismo e autore del portale Giannip.

Ecco a voi la sua intervista

Di cosa ti occupi? Puoi darci un quadro completo, in poche righe?

Il mio nome è Giovanni Puglisi e collaboro in molteplici attività web, creando il portale di riferimento sulla SEO e Web Marketing.

Per chi non mi conoscesse, lavoro nel settore IT e turismo da circa 15 anni; ho sviluppato delle competenze specifiche in attività di Computer Forensis e analista dei dati, specializzandomi grazie a corsi formazione relativi a diversi sistemi informatici e per le banche dati in uso alle forze di polizia italiane. Negli ultimi 12 anni su internet ha creato e gestito più di 300 portali web, collaborando alla consacrazione di alcune importanti testate online italiane. Ho svolto attività di redattore, capo redattore, revisore, seo, grafico, gestore pubblicitario,content marketing, social media management, per alcuni importanti network italiani, per oltre un centinaio di siti rilevanti. Nel 2008 ha pubblicato un e-book sulla S.E.O. e sul mondo dei blog che ha ottenuto una buona popolarità.Ha svolto attività di Ghost Writing per un politico candidato alle elezioni europee ed un medico di fama mondiale.

La tua attività di consulenza quali settori interessa?

Molte aziende mi contattano tramite il mio portale www.giannip.com richiedendomi informazioni e consigli, o richiedono attività occasionali di consulenza per poter incrementare il proprio business, realizzare funzionalità o sviluppare nuovi portali.

Cosa puoi proporre ad un imprenditore che intende iniziare o incrementare il proprio business online?

L’idea deve partire dalla consapevolezza dell’imprenditore di poter fissare obiettivi concreti pressochè realizzabili, e di poterli realizzare con una strategia online. Anche in tempi di coronavirus, l’attività imprenditoriale online – nel turismo come in altri settori – può puntare a raggiungere incrementi degli obiettivi studiando diverse soluzioni.

Qual è il viaggio che ricordi con più gioia?

Il viaggio che mi è rimasto nel cuore è quello a New York del 2001, quando ho vissuto un periodo di straordinaria spensieratezza, ho arricchito il mio bagaglio culturale e lavorativo di tante nuove esperienze, ed ho avuto modo di visitare le Twin Towes appena un mese prima che le stesse crollassero a causa dell’attacco terroristico. Guardando le possibilità di viaggio di allora, e la situazione attuale, noto con rammarico che sono stati compiuti enormi passi indietro: il mondo  è pieno di problemi, e chi viaggia è molto più rischio. Tuttavia, ogni viaggio sa regalare esperienze ed emozioni fondamentali per lo sviluppo umano, e spero che, nel futuro, la tecnologia possa incrementare la possibilità di fare con molta facilità esperienze in luoghi diversi da quelli nel quale si vive.


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