Racconti in valigia: Scoprire la Calabria

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Laura, una calabrese Doc che ama condividere tutto ciò che questa splendida regione ha da offrire sul suo blog LOVECetraro – Calabria Travel blog

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Avete presente la Saudade? Ecco, la mia è quella calabra. Sono Laura, nata in Calabria, diplomata e laureata in Scienze del Turismo, mi sono trasferita da qualche anno a Milano per amore e lavoro. Nel 2016 ho deciso di aprire un blog dedicato alla mia terra come sedativo per la nostalgia, sfruttando uno sconfinato amore per le mie origini e la mia passione per il turismo, la fotografia, la scrittura e la comunicazione digitale. Quest’ultima è anche il mio lavoro a tempo pieno, quello che mi fa guadagnare il pane per intenderci!
Il mio paese natio, Cetraro, si trova in provincia di Cosenza sulla Riviera dei Cedri ed è il punto da cui parto per raccontare la Calabria che vivo a ogni mio rientro da Milano. Lì, in quel paesino tra il mare e le montagne, ritrovo il mio porto sicuro dove ad attendermi ci sono amici e famiglia che ispirano molti racconti sul mio blog. A tal proposito, in realtà il vero “influenZer” (con pronuncia alla calabrese) è il mio papà, che porta avanti lavori ormai in via d’estinzione regalando a chi mi segue momenti di pura tradizione tra salumi, vino e ortaggi fatti in casa.
Tra cose da fare e vedere, antiche tradizioni, sapori, persone e pensieri personali, il mio blog rappresenta una voglia di riscatto per quelli che come me vivono lontano dalla Calabria e anche per chi ci vive e dà l’anima per una terra che reputo si possa valorizzare meglio.

Chi si reca in Calabria per qualche giorno cosa non può assolutamente perdersi?

Tutti si aspetteranno che io adesso dica Tropea e Scilla. Bene, a queste imperdibili mete che sono come l’emblema della Calabria, io aggiungo i borghi sospesi sul mare come Fiumefreddo Bruzio e Guardia Piemontese, quest’ultimo davvero speciale perché è lo scrigno di una delle 3 lingue minoritarie e culturali calabresi, l’occitano dei Valdesi. Aggiungo i paesi sul mare, come la mia Cetraro (CS) che ha un porto turistico meraviglioso puntellato di opere d’arte e imbarcazioni che ne rappresentano l’anima storicamente marinara, la vicina Diamante (CS), conosciuta come “Città dei Murales” per via degli innumerevoli dipinti a cielo aperto su palazzi e viuzze del centro storico, o ancora Isola Capo Rizzuto (KR) con l’incantevole frazione Le Castella (in copertina). Per gli amanti delle attività outdoor, imperdibili le escursioni nei 3 Parchi Nazionali della Sila, del Pollino e dell’Aspromonte, nella Riserva delle Valli Cupe o nel Parco delle Serre dove si trova uno dei gioielli architettonici più fotografati della Calabria, la Cattolica di Stilo (RC). Tra i capoluoghi che meritano secondo me una visita, c’è la parte vecchia di Cosenza, antica capitale del popolo dei Bruzi, Reggio Calabria, la città dei Bronzi di Riace e Catanzaro, sede del Parco della Biodiversità. E poi potrei continuare forse all’infinito, perché in Calabria ci sono tantissimi posti che uno neanche immagina, ma per ovvi motivi mi devo fermare 🙂

Quali sono le specialità culinarie che preferisci di questa regione?

Se parliamo di dolci, vado letteralmente matta per i “Turdilli” (o crustuli, tardilli, turdiddri in base alla zona), tipicamente preparati per il Natale, fatti di olio, vino e farina, ovviamente fritti e immersi nel miele di fichi o di mais.
Se invece parliamo di salato, ammetto di avere più di una dipendenza: pitticelli ‘i milangiani, cioè polpette di melanzane fritte, vajianelli arrustuti, ovvero peperoni grigliati sulle braci, conditi poi con sale, olio e aglio e adagiati su una fetta di pane caldo casereccio, e non so proprio fare a meno delle crispelli, friabili e morbide frittelle di farina e patate tradizionalmente cucinate anche nella variante col pesce in salamoia.

C’è qualche curiosità o usanza poco conosciuta sulla Calabria?

Ce ne sono tante, ed è proprio per questo che ogni mercoledì, sul mio profilo Instagram, lancio un quiz che ho chiamato #MizzicaNonLoSapevo!, un nome simpatico per richiamare un intercalare usato da noi calabresi (e dai vicini siciliani) ogni volta che vogliamo esprimere stupore. Tra le curiosità già affrontate, ad esempio, quella sul bellissimo Santuario di Santa Maria dell’Isola di Tropea che appartiene ancora all’Abbazia di Montecassino nel Lazio, oppure quella sul “papà” dei Murales di Diamante (CS) che era un pittore di origini genovesi e che cambiò per sempre l’immagine di questo paesino sulla costa tirrenica, o quella sul nostro cantautore crotonese Rino Gaetano che con l’indimenticabile “Gianna” pronunciò per la prima volta la parola “sesso” sul palco del Festival di Sanremo nel 1978. Per tante altre curiosità, usanze e luoghi da scoprire, vediamoci sul mio blog! 


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