Racconti in valigia: Luna di miele in Sudafrica

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Simonetta che sul suo blog viaggiarecongusto ama condividere le sue due più grandi passioni: viaggi e cucina

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog 

Il mio blog nasce dalle mie passioni più grandi: i viaggi e la cucina.
Rientrando dal viaggio in Irlanda nel 2017, mentre sognavo ad occhi aperti ricordando gli splendidi paesaggi che si erano presentati ai miei occhi negli ultimi giorni, ho iniziato a pensare alle tante persone che avrebbero voluto aiuto nell’organizzare viaggi fai da te e ho deciso che una mano potesse essere ben accetta.
Da qui il mio blog, che ha lo scopo di riportare tutte le organizzazioni dei miei viaggi e tutte le “dritte” per poter scoprire i segreti dei luoghi magici dei nostri viaggi. Prima di avere un blog poi sono una moglie e una mamma che ama prendersi cura della sua famiglia e la coccola anche con la cucina.
Mi piace far conoscere a mio figlio luoghi nuovi anche attraverso i piatti della cucina di tutti i giorni e perderci a parlare della bellezza di isole, grandi architetture, nuove culture.
Un consiglio per chi legge viaggiarecongusto.it, Viaggiate con gusto, viaggiate assaporando ogni singolo momento del vostro tour. Viaggiate per arricchire la vostra anima e perché no, il vostro palato!

Qual è stato il tuo itinerario in Sudafrica?

Ah, il Sud Africa, un viaggio indimenticabile, è stato il nostro viaggio di nozze.
Siamo partiti da Roma alla volta di Johannesburg, capoluogo della provincia di Gauteng. Qui abbiamo solo pernottato una notte perché il nostro volo non aveva coincidenze per Città del Capo.
Il giorno successivo abbiamo volato verso Cape Town e da qui è iniziato il nostro tour.
La nostra prima visita è stata alla vetta della Table Mountain, la montagna della Tavola, dalla cui sommità, abbiamo ammirato uno scenario di rara bellezza e scoperto i primi animali sconosciuti agli europei: l’irace del Capo, una sorta di grande marmotta.
Ci siamo poi spinti fino alla penisola del Capo, dove le acque dell’Oceano Atlantico si incontrano con quelle dell’Oceano Indiano.
Abbiamo poi raggiunto la splendida baia di Hout Bay, dove abbiamo fatto un’escursione in barca per vedere le foche.
Il tour è proseguito la Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza, dove i babbuini la facevano da padrona. Siamo saliti fino alla sommità di “Cape Point” per ammirare il luogo virtuale dell’incontro dei due oceani.
Abbiamo poi proseguito fino a Simons Town, sulla spiaggia di Boulder abbiamo potuto ammirare da vicino una colonia di pinguini.
Anche in Africa non ci siamo fatti mancare il gusto e abbiamo proseguito nella Regione dei Vigneti dove abbiamo visitato le cantine del luogo. Anche da un punto di vista storico, questa regione ha molto da dire a partire dai tanti edifici, perfettamente conservati, nel classico stile “Olandese Antico del Capo”, a ricordo della colonizzazione europea.
Abbiamo proseguito poi per la regione dello Mpumalanga, regione ricca di parchi, flora e fauna, per arrivare fino al parco Kruger, dove siamo riusciti ad ammirare i big five: leoni, leopardi, bufali, rinoceronti ed elefanti. Non potevano mancare antilopi, giraffe, zebre, facoceri e ippopotami.
Anche qui non potevamo non dedicarci alla cucina del luogo, abbiamo assaggiato piatti locali profumati di spezie e ottimi al palato.
Qui si è concluso la nostra avventura sudafricana, che ci ha lasciato nel cuore indimenticabili esperienze, nuove amicizie e un enorme bagaglio culturale.

C’è stata un’usanza o una curiosità di questo paese che ti ha particolarmente colpito?

Una cosa che mi ha particolarmente colpito è il contrasto tra la “ricchezza” dei turisti e la povertà della maggior parte della popolazione, spesso, andando in giro ti si stringe il cuore a vedere, soprattutto i bambini, che si avvicinano chiedendo anche una penna o una semplice maglietta. Mi ricordo che durante una delle giornate trascorse nella penisola del Capo abbiamo preparato dei panini e li abbiamo portati nelle baracche. Ancora ho stampato il sorriso dei bambini e degli adulti che hanno ricevuto da noi i panini e qualche maglietta. Sorriso che ci ha donato una visione della vita diversa dalla nostra, una vita in cui il consumismo e la superficialità delle persone lasciano il posto ai veri valori della vita.

A chi consiglieresti un viaggio in Sudafrica?

Sicuramente alle coppie che amano l’avventura, la natura e gli animali. È un viaggio che lascia nel cuore colori, profumi e tramonti indimenticabili. Un viaggio alla scoperta della natura, di nuove culture, ma attenzione… torneranno con il “Mal d’Africa” e l’Africa nel cuore!


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