Racconti in valigia: Biglietto di sola andata per L’Australia

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Oggi il panda ha piacere di intervistare Claudia, una mamma italiana in Australia che ama condividere le sue avventure e consigli da expat su Diario dal mondo

Raccontaci un pò  di te e di come nasce il blog Diario dal Mondo;

Sono Claudia, classe 1986, nata e cresciuta a Milano ma dal 2011 chiamo l’Australia casa. Da buon sagittario ho sempre sentito l’enorme desiderio di viaggiare, scoprire, esplorare e grazie al cielo ho avuto la fortuna di avere una famiglia che non ha mai ostacolato questi miei sogni. Le porte del mondo mi si sono spalancate davanti in quarta superiore, quando ho partecipato a uno scambio culturale di un anno negli Stati Uniti durante la quarta superiore. Da lì la scelta di intraprendere gli studi universitari in Relazioni Internazionali che mi hanno portata in Francia per il programma Erasmus. Ed è qui che il mio futuro è cambiato, perché proprio a Grenoble ho conosciuto quello che sarebbe diventato mio marito. Originario di Adelaide, nell’Australia Meridionale, è lui la ragione ultima per cui ho scelto di trasferirmi in Australia!
Diario dal Mondo è nato nel 2011, appena dopo il mio trasferimento definitivo in Australia. Originariamente è nato come un modo per condividere con la mia famiglia e i miei amici la mia vita australiana. Poi col tempo ho acquisito lettori “estranei” che cercavano nel mio blog aneddoti di vita Down Under ma anche consigli per viaggiare e vivere quaggiù..

Cosa ti ha portata a Sydney? Quali sono le differenze principali che hai riscontrato nello stile di vita comparato a quello italiano?

Da Adelaide, dove abitava il mio allora fidanzato (oggi marito) e dove ho passato il mio primo periodo di residenza Down Under, ci siamo spostati a Sydney quando sono stata offerta una posizione e una borsa di studio per un dottorato di ricerca presso l’University of Sydney.
In generale direi che la vita in Australia ha un ritmo più rilassato rispetto a quello a cui ero abituata a Milano. Anche in una città come Sydney si trova il tempo per prendersi cura di se stessi, vuoi facendo sport (spesso all’aria aperta) prima o dopo (ma anche in pausa pranzo) il lavoro, vuoi concedendosi una camminata al parco o in spiaggia, vuoi trovando un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.
Ora che sono anche mamma poi mi sono resa conto di quanto l’Australia e Sydney siano molto più baby friendly che l’Italia e Milano, sia da un punto di vista pratico (vedi mezzi pubblici a prova di passeggino, changing and feeding rooms in tutti i luoghi pubblici, seggioloni nei ristoranti, ecc.) ma anche da un punto di vista sociale. È assolutamente normale, ad esempio, rientrare dalla maternità con un part time verticale, che garantisce alle mamme la possibilità di continuare la propria carriera senza però rinunciare a troppo tempo con i bimbi.

Ci consigli 3 posti da visitare assolutamente se ci dovessimo recare a Sydney ed un piatto tipico?

Senza dubbio il primo luogo che non potete perdervi sono i Royal Botanic Gardens che si trovano tra Circular Quay e Domain. Non solo questi sono il polmone verde del centrocittà, ma sono anche tra i luoghi migliori da cui ammirare le icone di Sydney: l’Opera House e l’Harbour Bridge. Il posto da cui ottenere lo scatto migliore? Mrs Macquarie’s Chair!
Il secondo luogo che vi consiglio di non perdervi a Sydney è proprio lì accanto e si tratta del quartiere di The Rocks. É proprio qui infatti che il Capitano Phillip buttò l’ancora nel porto di Sydney nel 1788 e decise che qui sarebbe sorta la nuova colonia inglese. Un intero promontorio di rocce arenarie su cui gli ufficiali inglesi spedirono i prigionieri di Sua Maestà affinché si costruissero degli alloggi. Passeggiando tra le stradine di The Rocks sarete letteralmente nel cuore della città e potrete fare un salto nel passato e rivivere la Sydney dei convicts!
E in ultimo non potete non fare un salto sulla costa, in una delle tante bellissime spiagge che rendono questa città così famosa. Lasciate perdere l’affollata Bondi e scegliete invece Manly: non solo il tragitto il traghetto per arrivarci è il miglior modo per apprezzare la bellezza della baia di Sydney, ma una volta arrivati lì avrete l’imbarazzo della scelta su cosa fare. Potete fare shopping lungo il Corso, imparare a fare surf a Manly Beach, fare snorkeling a Shelly Beach oppure una bellissima passeggiata fino a North Head!
In quanto a piatto tipico, essendo un’amante dei dolci vi consiglio un dessert, controverso quanto delizioso: la pavlova. Controverso perché la sua origine se la contendono Australia e Nuova Zelanda, ma se anche fosse vero che non è stato inventato in Australia, è senza dubbio uno dei dolci nazionali per eccellenza. Per chi non la conoscesse, si tratta essenzialmente di una grande torta meringa, coperta con panna montata e frutta fresca di stagione. Non un dolce leggero leggero, ma credetemi che vale tutte le sue calorie!

Quali sono i consigli che daresti a chi desidera espatriare a Sydney? Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato personalmente?

Per prima cosa, assicuratevi di avere parecchi risparmi a vostra disposizione perché Sydney è davvero una città molto cara. Soprattutto finchè non avrete un lavoro e delle entrate fisse, tenete d’occhio molto attentamente il vostro portafoglio! Secondo, uscite dal centro e dai quartieri lungo la cosa, per scoprire angoli autentici e particolari della città, come nell’Inner West. Ci sono molti angoli nascosti come i relitti di Homebush Bay o il giardino giapponese di Auburn che molti non conoscono, semplicemente perché non compaiono nelle solite guide sulla città. Terzo, non abbiate timore di lanciarvi: Sydney è una città giovane, fatta essenzialmente di emigrati e c’è ancora tanto ancora da fare, sviluppare e scoprire. Se avete dei talenti, cercate il modo migliore per metterli in gioco: non abbiate paura di fallire!
Personalmente ho avuto qualche difficoltà a integrarmi a Sydney inizialmente perché lavorando da casa non avevo molte occasione per conoscere gente nuova. Ma è proprio così che ho imparato la lezione più grande che Sydney potesse offrirmi: nessuno mi verrà a cercare a casa, sta a me – la nuova arrivata – uscire dalla mia comfort zone per ricrearmi affetti e opportunità. Non fate il mio stesso errore: uscite, buttatevi nella mischia il prima possibile!

Se avete in programma, o sognate un viaggio in Australia dovete assolutamente visitare Diario dal mondo


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