Racconti in valigia: Alla scoperta di Zanzibar con Chloe

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Chloe, autrice del blog PureJoy

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Sono una UI/UX designer appassionata di viaggi, fotografia e storytelling. Lavoro alla realizzazione di siti internet ormai da molti anni ma la mia passione per il web nasce quando ero adolescente. All’epoca avevo già un blog, il mio diario virtuale. 
PureJoy nasce molti anni dopo, nel 2013, inizialmente come diario di viaggio per tenere traccia dei luoghi visitati negli anni e poi esteso anche al lifestyle e alle #cosebelle che ruotano intorno alla mia vita. Adoro la street-art, che ricerco ovunque vado, e che negli ultimi anni e’ diventata una vera forma d’arte. Si trovano opere spettacolari anche nei posti più impensabili! Le grandi città l’hanno adottata come forma espressiva per abbellire i muri grigi e imponenti dei palazzi e per lanciare messaggi forti. Nei piccoli centri invece e’ un modo per unire e coinvolgere la comunità dei giovani con progetti mirati.
In viaggio ricerco i posti poco turistici, quelli di cui non si trova molto su internet o nelle guide, quelli che tendenzialmente visiti quando sei ormai al tuo secondo o terzo viaggio in quel paese. Allo stesso tempo vado sempre alla ricerca di curiosità, eventi particolari, mostre minori, tracce di cultura e storia locali… Mi piace incontrare la gente del posto e sono una collezionista di esperienze a 360 gradi

Qual è stato il luogo che ti ha maggiormente colpito durante il tuo viaggio a Zanzibar?

Sicuramente il sud-est dell’isola, intorno ai villaggi di Paje e Jambiani. Si tratta di un’area in cui il fenomeno delle maree, per cui Zanzibar e’ famosa,  e’ maggiormente visibile. Avendo girato tutta l’isola con un’auto a noleggio, possiamo dire che sia la parte che abbiamo trovato più autentica, lontana dal turismo di massa. Li’ la vita scorre tranquilla, ci sono resort più piccoli ma non per questo meno curati, la gente e’ molto cordiale e disponibile
Poi sicuramente ho amato Stone Town, la parte vecchia della capitale di Zanzibar. Perdersi tra le sue vie, ammirare ad ogni angolo i portoni intarsiati, fermarsi ad osservare la gente nelle piazze, intenta a svolgere le sue attività quotidiane. 

A chi consigli un viaggio in questo paese?

E’ una meta piuttosto gettonata, con buoni voli e pacchetti dall’Italia. Lo consiglio a tutti perché si tratta di un’isola sicura che ha molto da offrire per quanto riguarda assoluto relax, escursioni, bellezze naturali uniche, come il fenomeno delle maree appunto e attività tipiche locali, come la raccolta delle alghe da parte delle donne del posto. Si tratta inoltre di un’isola piuttosto piccola che permette spostamenti in giornata da una costa all’altra, quindi anche una buona meta per fare un po’ di mare se abbinata ad un safari in Tanzania.

Qual è il tuo prossimo viaggio in programma?

Quest’anno tornerò alle Hawaii con mio marito. Ci siamo già stati cinque anni fa, ci siamo sposati su di una spiaggia nell’isola di Oahu ed ora l’obiettivo e’ tornarci ogni cinque anni. L’idea è appunto quella di rivedere alcuni luoghi come Oahu e Maui, altra meta che abbiamo amato, ed estendere la visita a Kauai, chiamata l’isola giardino perché verdissima e per gli scenari naturali unici al mondo.

Per storie come questa e tanto altro vi consigliamo di visitare PureJoy


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