Racconti in valigia: Alla scoperta del Perù con DiarioDiBordoOnline

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Oggi il panda ha il piacere di intervistare Nadia e Gianluigi, due genitori che amano viaggiare e condividere le loro esperienze su Diario di bordo online

Raccontatemi qualcosa su di voi e su come nasce il vostro blog

Io e Gianluigi  abbiamo condiviso dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti la passione per i viaggi e, dopo varie esperienze individuali, abbiamo iniziato a viaggiare prima come coppia ed ora come famiglia (siamo genitori di due bambini di 8 e 10 anni). La decisione di  aprire il nostro Blog è nata dal desiderio di condividere con altri viaggiatori le nostre esperienze. La scelta del nome del blog è stata facile in quanto durante ogni viaggio abbiamo sempre annotato ogni dettaglio in un “diario di bordo”, quindi ci è sembrato naturale dare al blog il nome di Diariodibordoonline.   

Abbiamo visitato circa 50 paesi diversi attraverso 4 continenti (ebbene si, ci manca l’ Oceania!) questo in circa 25 anni. 

In ogni paese che visitiamo andiamo alla scoperta di tradizioni culturali, gastronomiche e religiose identificando percorsi personalizzati e generalmente non convenzionali.

Qual è stato il vostro itinerario in Perù?

Il nostro viaggio è stato effettuato nel mese di luglio partendo dalla capitale Lima, affacciata sull’oceano Pacifico e perennemente avvolta dalla nebbia. Ci siamo  diretti immediatamente in direzione sud per raggiungere Pisco e le Islas Ballestas popolate da Cormorani, Otarie, Sule e Pellicani. Non lontano è possibile effettuare un’ escursione in Jeep alle dune di sabbia di Huacacina. 

Tappa successiva e’ stata la cittadina di Nazca, dove abbiamo effettuato un volo per ammirare dal cielo le famose linee. Non è ancora chiaro al giorno d’oggi come sia stato possibile disegnare figure così vaste senza l’ausilio di strumenti moderni. Successivamente abbiamo raggiunto la città di Arequipa, famosa per il  suo centro storico, il monastero di Santa Catalina ed il vulcano El Misti. La strada a questo punto ha preso direzione verso est per raggiungere Chivay ed il Canyon del Colca dove è stato possibile ammirare il volo dei Condor delle Ande.

Raggiunto Puno e la sponda peruviana del Lago Titicaca, abbiamo effettuato delle escursioni in barca sulle Isole Tachile, Amantanì e Uros. E’ in questa parte di paese dove abbiamo avvertito maggiormente gli effetti dell’altitudine. Sull’ Isola Amantani siamo stati ospitati da una famiglia locale che ci ha preparato cena, pernottamento e colazione.

Ultima tappa del viaggio è stata la città di Cuzco e la regione della Valle Sagrada. Qui abbiamo visitato vari siti archeologici come le saline di Maras, le rovine di Ollantaytambo, le terrazze circolari di Morray e infine il sito più conosciuto, una delle sette meraviglie del mondo la città perduta di Machu Picchu.   

Avete apprezzato la cucina peruviana?

La cucina peruviana anche se non molto conosciuta in Europa è molto varia e presenta molto dinamismo anche in ambito internazionale. Uno dei piatti più tradizionali è il Cuy arrostito (porcellino d’India). Inoltre infinite varietà di Patate, Mais e Quinoa  dominano sulle tavole. Anche il pesce, in particolare marinato e detto Ceviche, è uno delle specialità della cucina peruviana. Le zuppe sono molto saporite, quella di Quinoa e il Caldo de Gallina sono le nostre preferite. I dolci come i Churros sono molto gustosi.     

C’è qualche curiosità o usanza che vi hanno particolarmente colpiti?

Il Perù è uno degli stati sudamericani che presenta la maggior crescita economica degli ultimi anni, tuttavia la popolazione vive in gran parte in condizioni di povertà. Ci ha colpito molto il fatto che nonostante il clima generalmente rigido, la maggioranza delle abitazioni e delle strutture (anche quelle turistiche) fossero prive di riscaldamento costringendo tutti ad indossare giacche anche all’interno. La tradizione usata dalle donne di portare bimbi o altre cianfrusaglie sulle spalle avvolti in straripanti fagotti multicolori è sicuramente una particolarità.   



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