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A spasso nel tempo nel bellissimo sito di Machu Picchu

Questa è una breve introduzione dell’articolo

Machu Picchu è stata nominata come una delle sette meraviglie del mondo moderno e il perché non è nemmeno da chiedersi, già solo la sua posizione rende questo sito archeologico un posto unico e magico. Avvolto dal caldo abbraccio delle due cime che un tempo lo riparavano, i resti di Machu Picchu ti faranno fare un vero e proprio viaggio indietro nel tempo. Riavvolgiamo quindi le lancette dei nostri orologi e tuffiamoci insieme alla scoperta di Machu Picchu, patrimonio dell’umanità.

 


 

1. Un po’ di Storia

Per comprendere al meglio il complesso archeologico di Machu Picchu e per immaginarlo come fosse splendido ed unico a quei tempi, è necessario un piccolo cenno storico. Prometto di non dilungarmi troppo!

La costruzione dell’antica città Inca, il cui nome significa “Montagna Vecchia” e più di 4 milioni di persone hanno visitato ad oggi le imponenti rovine situate a 400 metri dalla valle dell’Urubamba e a 2.500 metri sul livello del mare.

Si suppone che la città fosse stata costruita dall’imperatore inca Pachacútec intorno all’anno 1440 d.C. e sia rimasta abitata fino alla conquista spagnola del 1532. La posizione della città era un segreto militare ben custodito, in quanto i profondi dirupi che la circondano erano la sua migliore difesa naturale. Difatti, una volta abbandonata, la sua ubicazione rimase sconosciuta per ben quattro secoli, entrando nella leggenda, finché l’archeologo Hiram Bingham la scoprì esattamente il 24 luglio del 1911. La guerra civile Inca e l’irruzione spagnola nel territorio di Cusco nel 1534 incisero profondamente sulla vita di Machu Picchu. La collettività rurale del posto era composta principalmente da mitmas, coloni di varie nazioni conquistate dagli inca e condotti a forza nell’area, che approfittarono del crollo per tornare alle terre d’origine e insieme a loro fuggirono anche gli aristocratici della società incas. Da quel momento Machu Picchu venne completamente abbandonata, ma per tutti questi secoli sembra che siano state proprio quelle maestose e care cime a conservarle splendidamente.

 


 

2. Un Giretto per il Sito Archeologico

L’area comprendenti gli edifici di Machu Picchu è di 530 metri di lunghezza per 200 di larghezza ed include almeno 172 livelli, con una chiara divisione tra due grandi zone, la zona agricola, formata dall’insieme delle terrazze per la coltivazione, e la zona urbana, che è quella dove vivevano gli abitanti e dove si svilupparono le principali attività civili e religiose.
Entrambe le parti sono separate da un muro di circa 400 metri, un fosso e una scalinata, che corrono paralleli al fianco est della montagna.

I. Zona Agricola

I terrazzamenti di Machu Picchu appaiono come grandi scale in pietra costruite sul lato della collina che facilitano il drenaggio, evitando che l’acqua si fermi in esse e sgretoli la struttura, questo tipo di costruzione è tutt’oggi testimonianza di quanto le civiltà autoctone del centro . Questo tipo di struttura ha permesso la coltivazione sopra di esso fino al primo decennio del XX secolo. Altri terrazzamenti meno importanti si incontrano nella parte bassa di Machu Picchu intorno a tutta la città. La loro funzione non era agricola bensì servivano come muri di contenimento. Sul lato est del camino inca, che arriva a Machu Picchu da sud, si possono vedere 5 grandi costruzioni. Esse furono utilizzate come granaio o magazzino. Ad ovest del camino si incontrano due grandi insiemi di terrazzamenti: uno concentrico a forma semicircolare e l’altro rettilineo.

II. Zona Urbana

Nella parte alta del muro si trova la porta di Machu Picchu che aveva un sistema di chiusura interna. La zona urbana è stata divisa dagli archeologi odierni in un gruppo di edifici che vanno dal numero 1 al numero 18, che ha diviso la città in 2 settori: hanan (alta) e hurin (bassa). Il centro di questa divisione fisica è la Plaza Alargada, costruita su terrazze a differenti livelli che si accordano al naturale declivio della montagna.
Il secondo asse per importanza della città, forma una croce con il primo, attraversando praticamente tutta la larghezza delle rovine da est a ovest, un po’ come il carde e il decumano tipico delle città di fondazione romana. Questa parte conta 2 elementi: una lunga e larga scalinata che fa le veci di strada principale ed un insieme di corsi d’acqua che corrono parallelo ad esso, nell’intersezione di entrambi è ubicata la residenza dell’Inca, il tempio osservatorio del Sol o Torreon ove si trova la prima e la più importante delle fonti d’acqua.
In generale quindi i complessi che proprio non potete perdervi a Machu Picchu sono:

– Tempio del Sole
– Residenza Reale
– Piazza Sacra
– Intihuatana
– Roca Sagrada
– Gruppo dei tre portali
– Gruppo de los morteros o acllahuasi
– Gruppo del condor

 


 

3. Come arrivare a Machu Picchu

Spesso ci si chiede come arrivare a Machu Picchu, perché non sembra ma è abbastanza lontano! Alcuni percorsi richiedono giorni ma risultano più economici, altri sono più veloci ma decisamente più dispendiosi, ma in generale tieni conto che non è mai una meta molto economica. Cusco è il punto di partenza preferito dai viaggiatori per organizzare un’escursione a Machu Picchu: in città infatti sono presenti numerose agenzie alle quali affidare il tutto e, inoltre, passa la Perurail, la linea ferroviaria che raggiunge Aguas Calientes, il paese sotto Machu Picchu. Altrimenti è possibile anche partire alla scoperta di Machu Picchu dalla più piccola Ollantaytambo che è facilmente raggiungibile sia in bicicletta che con i taxi collettivi o i bus.

Una volta giunto ad Aguas Calientes, detto anche Machu Picchu Pueblo, c’è un autobus turistico che parte ogni giorno, con partenze ogni 10-15 minuti e costo per il biglietto di andata e ritorno di 22€ circa e la corsa dura 25-30 minuti. I biglietti sono acquistabili direttamente ad Aguas Calientes, anche se è facile incappare in una qualche coda che dipenderà dall’orario di partenza del bus, ma è comunque abbastanza scorrevole. Inoltre che i primi bus partono alle 5:30 di mattina e gli ultimi alle 15:30 del pomeriggio dato che l’ingresso alle rovine del Machu Picchu chiude ogni giorno alle 16.

La seconda alternativa per come arrivare a Machu Picchu invece è quella di salire a piedi per la strada sterrata che porta all’ingresso delle rovine. In questo caso è ovviamente gratis ma devi tener presente che la salita è abbastanza ripida e ci metterai circa 1 ora e 30 minuti per arrivare fino all’entrata ed è consigliata ai viaggiatori più in forma.
Il cammino è ben segnalato e troverai una scalinata da percorrere, sia per l’andata che per il ritorno, ma fai attenzione a non scendere troppo tardi perché non sono presenti luci e sarà abbastanza buio e pericoloso!
Visitando il sito di Machu Picchu è possibile notare dei piccoli sentieri che si diramano nella foresta circostante. Dove conducono? Nessuno lo sa, dato che non ci sono state ulteriori esplorazioni finora. La foresta pluviale cresce rapidamente e possono esistere decine di sentieri ancora da individuare, i quali potrebbero condurre a rovine sconosciute nelle vicinanze del sito.

 


 

4. Biglietto d’ingresso e orari

L’ufficio del Ministero della Cultura di Cusco ha disposto nuove misure per salvaguardare l’attrazione più popolare del Perù e prevenire il degrado ambientale scaturito dal sovraffollamento di turisti: biglietti a tempo e ingressi limitati solo in determinate fasce orarie del giorno. Infatti il sito è aperto al pubblico solo in una determinata fascia che va dalle ore 6:00 alle 14:00 locali. Questo provvedimento permette solo ad un limitato numero di persone al giorno l’accesso a Machu Picchu, parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, i quali sono 2500. Puoi comprare il biglietto d’accesso per 128 soles, ovvero circa 36€, direttamente online sul sito www.machupicchu.gob.pe oppure presso il centro vendite di Cusco prima di recarti al sito archeologico.

Oltre all’entrata puoi scegliere di cimentarti anche nel trekking a Wayna Picchu, la montagna che si erge sopra le rovine. Il costo è di 24 soles in più (circa 7€), il trekking a Wayna Picchu può essere effettuato in due turni diversi: con ingresso dalle 7 alle 8 o dalle 10 alle 11, la durata è di circa 2 ore e mezza andata e ritorno ed è abbastanza faticosa, inoltre presenta dei tratti piuttosto esposti che risulteranno essere una vera sfida per chi soffre di vertigini.

 


 

5. Il Meteo di Machu Picchu

La prima cosa da sapere è che nelle Ande in sostanza esistono due diverse stagioni: la stagione secca e la stagione delle piogge. I mesi migliori secondo il meteo per praticare un’escursione sul Cammino Inca sono quelli della stagione secca, da aprile a ottobre, che generalmente viene considerato il periodo migliore per effettuare escursioni sulle Ande. Ad ogni modo, in questo periodo, sebbene le temperature durante il giorno raggiungono tranquillamente i 20° C , le notti sono piuttosto fredde e le temperature possono diventare freddissime e scendere fino a 0° C. Nell’escursione lungo il Cammino Inca, avrai a che fare con un’altitudine che oscilla tra i 2.000 e i 4.000 metri, poiché il sentiero ha inizio nelle Ande e termina nella foresta pluviale, quindi il clima cambia parecchio!

Praticare escursionismo sul Cammino Inca durante la stagione delle piogge può essere davvero differente. Sarebbe meglio evitare di andare a Machu Picchu percorrendo il Cammino Inca tra gennaio e febbraio, di solito il Cammino Inca viene chiuso a causa della pioggia e per effettuare la manutenzione. Novembre, dicembre e marzo, tuttavia, sono mesi accettabili per fare escursioni sul Cammino Inca, sebbene il sentiero possa essere scivoloso.

Quindi riassumendo possiamo dire che:

– I mesi migliori per quanto riguarda il meteo a Machu Picchu sono Aprile, Maggio, Agosto, Settembre, Ottobre e Novembre
– In media, i mesi più caldi sono Gennaio, Aprile, Maggio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre
– Luglio è il mese più freddo dell’anno
– I mesi più piovosi sono Gennaio, Febbraio e Marzo

 


 

6. Abbigliamento ideale per Machu Picchu

L’abbigliamento da mettere in valigia per un viaggio a Machu Picchu dipende dalla stagione. Le condizioni del giorno di solito offrono molte sole e caldo, mentre le temperature notturne scendono in modo significativo a tali altitudini elevate. I visitatori dovrebbero portarsi un paio di pantaloni leggeri, pantaloncini corti, magliette a maniche sia corte, sia lunghe. Indispensabile anche una giacca di pile. I mesi estivi piovosi richiedono un abbigliamento simile, ma si consiglia di optare per una giacca da pioggia.

Per i più avventurosi l’attrezzatura adatta al trekking è pressoché obbligatoria, quindi non dimenticarti scarpe, le bacchette, k-way e volendo anche i calzettoni specifici, anche se quelli da running sono più adatti perché sono sottili, aderenti al piede e anti sfregamento, con i rinforzi nei punti giusti.

 


 

7. Aguas Calientes, la porta verso Machu Picchu

Aguas Calientes, il cui nome ufficiale è Machu Picchu Pueblo, è il villaggio che praticamente funge da porta per il bellissimo sito archeologico. La città ha due vie principali ed si gira facilmente a piedi, la piazza principale ospita la statua a grandezza naturale dell’imperatore Inca Pachacuti, uno dei leader più carismatici e a cui si attribuisce una delle spinte più forti inerente l’espansione dell’impero. Il nome “Aguas Calientes” deriva da una fonte di acque termali che si trova nei dintorni, o meglio a 15 minuti a piedi dalla città, che vanta sorgenti di acqua sulfurea che nascono dalle rocce vulcaniche tipiche del sud del Perù. Perché dopo aver terminato la lunga ed emozionante visita a Machu Picchu non dirigersi alle terme cittadine per immergersi in queste vasche di acqua sulfurea e caldissima e rilassarsi?

 


 

8. Curiosità su Machu Picchu

– Si tratta di un posto unico, incluso nelle sette “Meraviglie del mondo” e il terzo più grande sito archeologico al mondo dopo Ostia Antica e Pompei
– All’interno della città nascosta esiste un sorprendente museo chiamato “Museo de Sitio Manuel Chávez Ballón” in cui sono conservati reperti storici del sito e tutte le informazioni riguardanti il modo in cui fu costruito questo luogo e le tecniche utilizzate. Dista circa 30 minuti di cammino dalla città di Aguas Calientes
– Tra gli altri segreti di questo luogo vi è la presenza di un tempio antico, chiamato “Tempio della Luna”, costruito all’interno di una grotta dove è probabile che siano nascoste delle mummie
– Tra le cose da sapere su Macchu Picchu ci sono alcune curiosità riguardanti l’origine di questo posto. Alcune ipotesi, frutto di studi e ritrovamenti, avvalorerebbero l’idea che questo sito sia stato un luogo sacro dedicato alle Vergini del Sole, per la presenza di mummie, ma ci sono altri segni che fanno pensare che si tratti di una città che fungeva da punto di osservazione astronomico o come città amministrativa. Non si esclude nemmeno che possa trattarsi dell’antica residenza del sacerdote Cuzco o del re Inca Pachacutec

 

 

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