In viaggio con Adele

Abbiamo intervistato oggi Adele, autrice del blog fornellifuorisede.com, che ci ha raccontato dei suoi viaggi e delle sue idee sul mondo travel.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Sono Adele, ho 24 anni e da sempre ho fatto del cibo una parte centrale della mia vita. Da ormai 5 anni mi sono trasferita a Torino: ho iniziato studiando Ingegneria, ma pian piano mi sono sempre più dedicata alla cucina, fino ad arrivare a lavorare in una bakery come pasticcera (e nel frattempo l’ingegneria è rimasta un po’ accantonata…). Negli anni dell’università però è nata la mia “creatura”: “Fornelli Fuori Sede”, un blog di cucina e consigli per studenti fuori sede alle prime armi. Cerco di dare spunti per preparare ricette facili, veloci ed economiche, ma anche per organizzare piccoli viaggi low cost, con consigli soprattutto su dove mangiare.

 

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Io penso che ogni viaggio, bello o brutto, lungo o breve, economico o costoso, vicino o lontano che sia, è sempre un’esperienza: non si torna mai da un viaggio senza portare con sé qualcosa in più. Può essere una nuova consapevolezza, una nuova idea, una nuova prospettiva, un nuovo modo di vedere le cose, qualche chilo o qualche occhiaia in più…ma non si torna mai senza portarsi dietro qualcosa.

 

 

Come scegli le tue mete di solito?

Dipende: a volte vedo un’offerta e prenoto senza pensarci due volte, come è successo con l’imminente viaggio che farò a Barcellona per Capodanno. Altre volte mi lascio guidare molto da Instagram: se vedo foto che mi piacciono molto, scattate in qualche città particolare, allora inizio a “stalkerare” quella meta in attesa dell’offerta migliore per partire!

Cerco però di evitare i periodi di alta stagione (non solo per una questione di prezzo, ma soprattutto per non trovare fastidiosi sovraffollamenti e godermi la città in momenti meno turistici).

 

Hai mai stretto relazioni importanti durante uno dei tuoi viaggi?

Proprio quest’estate, durante un viaggio nelle Marche alla scoperta del Piceno, ho incontrato quello che dopo poco sarebbe diventato il mio ragazzo! A legarci è stata proprio la nostra passione per i viaggi, di cui abbiamo parlato pedalando su un risciò. Da lì è nata l’idea per un progetto che partirà a breve (piccolo spoiler…): “To the Moon and Back”, un travel blog in cui daremo consigli pratici per organizzare viaggi alla portata dei nostri coetanei.

 

 

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Per me il cibo è una componente fondamentale dei viaggi: prima dei musei, prima dei monumenti, prima della storia, io penso che il cibo aiuti più di tutto a capire al meglio una nuova cultura. Quindi non parto mai senza aver prima individuato dei posticini per mangiare piatti tipici, di quelli veri, preparati a regola d’arte e non solo per attirare i turisti.

 

Che cosa mangi in viaggio?

Come dicevo prima, il cibo è il protagonista di ogni viaggio: vedo un sacco di gente che, all’estero, vive di fast-food e va alla disperata ricerca della pizza. Per me è eresia: voglio assaggiare tutto ciò che la cucina di quel Paese (o anche solo di quella città, se viaggio in Italia) ha da offrirmi. Sono andata alla ricerca della migliore Moussaka ad Atene, ho assaggiato del pesce favoloso a Barcellona, mi sono innamorata del goulasch in Ungheria e mi sono lasciata conquistare dalla pasticceria parigina.

Sono poi un’amante dello street food e, se trovo un carretto che offre cibo di strada tipico del luogo, non me lo lascio scappare!

 

 

C’è stato un viaggio che pensi abbia segnato un punto di svolta nella tua vita? Se si quale?

Devo essere sincera: ogni viaggio mi ha dato qualcosa, ma devo ancora trovare il Viaggio, quello con la V maiuscola, che segnerà un punto di svolta.

 

Quali sono le destinazioni che più ti hanno colpito? Perché?

Mi sono letteralmente innamorata dell’Inghilterra: sarà che addirittura mi piace il loro clima, sarà che ho visto Londra in tutte le stagioni e la sua versione natalizia mi ha fatta emozionare, sarà che le campagne inglesi hanno un fascino senza tempo, sarà che la letteratura vittoriana mi ha sempre tenuta incollata ai libri per ore e ore e ritrovarmi lì è stato magico, ma quello tra me e la Gran Bretagna è amore puro!

E poi c’è Parigi: mi sento sempre come in un misto tra “Midnight in Paris” e “Il Favoloso Mondo di Amèlie”…qualcosa di indescrivibile!

 

Ringraziamo ancora Adele per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Adele?

 

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