Fashion Snobber in viaggio

Abbiamo intervistato Luna, autrice del blog fashionsnobber.com che ci ha raccontato di sè, delle sue esperienze e delle sue idee sul mondo travel.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Luna Andrea, classe ’82, moglie, mamma e nerd a tempo pieno. Milanese purosangue ora vivo dispersa nella campagna toscana pur tornando spesso nella mia città natia. Mi definiscono altamente asociale e tremendamente socievole. In pratica ascolto tutti ma parlo con pochi e forse per questo mi danno anche della snob. In realtà non credo di esserlo davvero ma penso lo sia semplicemente la mia sorte.

Fashion Snobber nasce nella primavera del 2015 con l’idea di stravolgere e prendere un po’ in giro i concept visti finora in questo settore. Parla di moda, lifestyle e “nerditudine” con leggerezza ed ironia valorizzando quegli articoli non necessariamente di tendenza ma oggettivamente di classe e buon gusto. Cerca di strappare sempre e comunque un sorriso in un mondo che troppo spesso li spegne senza cadere o ricorrere al trash comune alla maggior parte dei fashion blog. In pratica per le lettrici di Fashion Snobber non esistono nudità fuori luogo, pose da playmate 2.0 o spazi incentrati esclusivamente sull’apparenza di se stesse. Ad esempio, se parlo di un viaggio perché dovrei pubblicare solo selfie o infilarmi per forza in ogni scorcio di paesaggio? Se sto cercando informazioni su quella destinazione voglio vedere il posto non tu che me lo offuschi no? Non so se mi sono spiegata bene.

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Tutti dovrebbero poter viaggiare tanto e spesso. Apre la mente ed insegna a capire come va davvero il mondo. Penso che chi non è mai uscito dalla propria regione e dal proprio Paese non potrà mai capire fino infondo usi, costumi, mentalità diverse dalla propria e non dovrebbe permettersi di commentare, criticare o giudicare cosa non conosce. I viaggi non arricchiscono solo l’anima o i ricordi di vita ma insegnano molto di più che leggere 1000 libri o vedere un documentario in televisione.

 

Come scegli le tue mete di solito?  

Io e la mia famiglia non siamo tipi da isola deserta senza niente intorno. Ci rinchiudete in un villaggio o in un albergo e diamo di matto. I nostri viaggi devono essere in posti ricchi di storia, leggende e tantissimo da vedere. Per noi non sono mai vacanze di riposo perché torniamo sempre più stanchi di prima ma di quel luogo dobbiamo aver vissuto e scoperto il più possibile. Quindi assolutamente si ai viaggi on the road. Per me sono i migliori per scoprire e viversi appieno la meta prescelta.

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Una cartina con percorso già ben delineato. Senza cartina non mi muovo e il navigatore non è la stessa cosa. Devo poter vedere bene tutta la zona e darmi la possibilità di cambiare itinerario strada facendo se mi innamoro di un posto che non avevo calcolato. Un viaggio è una scoperta continua e molto spesso quello che ci rapisce non è detto sia presente nei suggerimenti delle guide turistiche o dei travel blog. Ricordo che l’ultimo viaggio in Portogallo io e mio marito lo abbiamo completamente stravolto strada facendo in base a come lo avevamo deciso prima di partire e non ci siamo mai pentiti.

 

Quali sono le destinazioni che più ti hanno colpito? Perché?

Parigi rimane la mia meta preferita in assoluto ed è anche quella in cui sono stata più spesso. Tutti dei francesi non ne parlano granchè ma io forse ho più un’anima francese che italiana, vai a capire, e amo tutto di loro e della loro città. Credo di averla girata anche nei posti più impensati. Ogni angolo mi rapisce, mi commuove e mi fa vibrare qualcosa dentro. Un giorno forse mi troverete a vendere fiori in un negozietto tutto shabby chic sotto la Tour Eiffel. E’ uno dei miei grandi sogni.

Poi la Grecia. La Grecia e i suoi racconti, le sue leggende, mi hanno sempre affascinato fin da bambina. Templi antichi, mare e tanto bianco. Magica c’è poco da aggiungere.

Anche la Tanzania non mi è dispiaciuta e mi ha arricchito a livello di paesaggio, animali e tradizioni ma per una come me che ama particolarmente storie del passato da poter rivivere in monumenti o resti antichi dopo pochi giorni scarseggiavo di interesse. Ricordo che il viaggio durava 15 giorni e io dopo 7 volevo tornare a casa. Ognuno ha il suo tipo di viaggio io devo poter arrivare all’ultimo giorno e sentire di non aver scoperto ancora tutto. Devono lasciarmi col desiderio di tornare. Solo così un posto mi conquista in pieno. Ma il bagno in mezzo all’oceano nuotando con i delfini non me lo dimenticherò mai.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

L’Irlanda. Mi chiama da anni ma non ho ancora avuto l’occasione giusta. Ho un libro bellissimo al riguardo che mi strizza l’occhio ogni giorno e la cartina pronta. Forse tentenno perché ho paura che da lì potrei non voler più tornare. Magari qualche fata o elfo mi rapisce. 😉

E poi Disneyland Paris. Non è un sogno impossibile ma come voglio viverlo io forse si. Diciamo che da buona nerd minimo minimo dovrei starci un mese.

 

Ringraziamo ancora Luna per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il blog  qui

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