Racconti in valigia: Elena “l’organizzatrice seriale”

Elena “l’organizzatrice seriale”

Abbiamo intervistato Elena autrice del blog organizzarmi.it, che ci ha raccontato di sè, delle sue esperienze e delle sue idee sul mondo travel.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

L’idea del blog, organizzarmi.it, nasce dal fatto che tutte le mie amiche, i miei colleghi mi hanno sempre definita come l'”organizzatrice seriale”.

A casa, a lavoro e nei viaggi pianifico meticolosamente ogni mossa, organizzando dettagliatamente ogni cosa.

Sono molto impegnata: canto tre volte a settimana, mi alleno 6 giorni su 7, ho un lavoro a tempo pieno, un blog, una casa da gestire, un gatto, un fidanzato e degli amici. Riesco settimanalmente a coniugare i miei impegni e i miei doveri con dei momenti di svago.

Nonostante la mia vita sia caratterizzata da continue scadenze, riesco a conciliare tutto.

Da qui è nata l’idea: se ce la faccio io a organizzare tutti gli aspetti della mia vita, perché non aiutare anche gli altri?

Ci sono persone che non riescono ad organizzarsi, così facendo passano il tempo a lamentarsi che di tempo non ne hanno, lasciando che gli eventi scorrano incontrollati.

E allora, quale mezzo migliore ho potuto scegliere, se non quello di aprire un blog, per spiegare a tutti la mia idea di organizzazione?

 

Come scegli le tue mete di solito?

Semplicemente apro Google Maps e mi concentro su un paese curioso da visitare. Adoro viaggiare, sono stata in varie parti del mondo e sono sempre pronta a partire qualora si presenti l’occasione.

Dopo aver visto sulla cartina il paese di destinazione che particolarmente mi ispira, mi documento in internet cercando delle cose da fare una volta arrivati. Parto sempre con l’idea di dormire poco e girare molto, di godermi appieno la vacanza perché non è detto che poi in quel posto ci potrò tornare più avanti, la vita è imprevedibile…

Organizzando tutto in anticipo, riesco ad ottenere dei biglietti degli aerei o dei treni a prezzi davvero low cost; la maggior parte delle volte riesco ad assicurarmi di avere un biglietto per accedere alle attrazioni più chic o a posti limitatissimi con grande richiesta.

Sono riuscita a visitare la Statua della Libertà durante il periodo natalizio acquistando i biglietti circa tre mesi prima…

 

Organizzare viaggi può essere difficoltoso e disincentivare le persone dall’affrontare alcuni viaggi desiderati; che ne pensi?

Penso che una persona non debba mai mettersi limiti. Se hai desiderio di fare una cosa la devi immediatamente fare. E’ brutto avere rimpianti.

Quale pensi sia una delle fasi più difficoltose quando si organizza un viaggio?

Trovare il compagno di viaggio ideale. Sembra banale ma è così.

Puoi pianificare tutto al meglio, ma se il tuo compagno di viaggio non ti segue o non ha i tuoi ritmi, la piacevole vacanza si può trasformare in un abisso, in cui non si vede l’ora di tornare a casa.

Io ho sempre viaggiato con persone con cui sono da sempre stata legata, che conosco molto bene. Ma non ho mai avuto problemi neanche a viaggiare da sola, a volte si scoprono degli aspetti di noi che quando si viaggia in compagnia non emergono.

Se non conosci molto bene il tuo compagno di viaggio, parti da solo e scopri te stesso…

 

Parlando dei tuoi viaggi, quali sono le destinazioni che ti hanno colpito di più?

Dubai è stato per me il sogno che si avvera. Ho viaggiato nel deserto, ho nuotato con i delfini. Sono state esperienze bellissime, da avventurieri!

Auschwitz è un’altra destinazione che si deve visitare una volta nella vita. E’ stata un’esperienza toccante, ma serve ai popoli per non dimenticare. Visitare i luoghi dell’Olocausto non è minimamente comparabile con ciò che per anni abbiamo studiato sui libri.

 

 

E il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

Sogno un giorno di fare il giro del mondo: voglio un giorno riuscire a vederlo tutto. E’ un po’ ambizioso come progetto, ma non ho fretta…

Viaggiare e conoscere nuove culture, nuovi paesi, mi ha aperto la mente e mi consente oggi di vedere la vita da diverse prospettive.

Quando torni a casa non sei mai la persona che sei partita, ti trovi ad essere più ricca culturalmente. Certe esperienze lasciano un segno indelebile nel cuore.

 

 

Ringraziamo ancora Elena per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il blog  qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Elena?

 

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