Racconti in valigia: Baby Trekking

Trekking con Azzurra

Abbiamo intervistato oggi Azzurre, autrice del blog babytrekking.it, che ci ha raccontato dei suoi viaggi e delle sue idee sul mondo del trekking.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Mi chiamo Azzurra e, da sempre, sono un’amante della montagna. I miei nonni sono originari delle Dolomiti bellunesi e così, fin da piccolissima, le ho frequentate iniziando ad apprezzarle e a fare escursioni. Passato il periodo adolescenziale (di cui della natura mi interessava assai poco) e dopo essere diventata mamma, ho scoperto i monti sotto un’altra luce: quella family! E così assieme ai miei bimbi (dapprima in marsupio poi in passeggino e zaino) ho iniziato a girare nuovamente e con ancora più entusiasmo, cercando di scoprire quanti più percorsi possibile adatti a gente come noi, ossia una famiglia che cerca bei paesaggi ma facili da raggiungere, con servizi per piccoli.

 

 

Cosa ne pensi dell’escursione come esperienza?

Si può imparare davvero molto in montagna. Prima di tutto a riconoscere i propri limiti e ad accettarli (se non si riesce a continuare, meglio tornare indietro e magari ritentare) ma anche a scoprire la gioia della conquista (quando si raggiunge una meta è una grande soddisfazione, soprattutto per i bambini). Inoltre si impara a riconoscere fiori, funghi, piante, animali… Tante lezioni in mezzo alla natura: cosa volere di più?

 

 

Sei mai stata più volte in un posto? Se si perché e quale?

Generalmente molto difficilmente ripeto escursioni proprio perché mi piace scoprire sempre posti nuovi. Ma ovviamente ci sono luoghi che entrano nel cuore e non mi stuferei mai di vedere. Sono posti legati a sensazioni particolari o a momenti specifici: come non desiderare di tornare a Fuciade, dove mio figlio ha iniziato a camminare? Oppure anche solo per ammirare la bellezza del paesaggio più e più volte…La montagna sa regalare, a seconda delle ore del giorno e della luce, panorami diversissimi tra loro!

 

 

Come vedi il mangiare in rifugio?

Io adoro mangiare in rifugio! Sarà perché dopo una camminata si ha davvero fame ma nei ristori alpini mangio sempre benissimo. Piatti semplici ma cucinati col cuore. Mangiare in rifugio è anche un modo per ripagare i gestori della dura vita che spesso fanno. Certo, ci sono baite ove si arriva anche in macchina ma altri che si possono rifornire solo con teleferica o zaino in spalla. E quindi consumare è anche dar loro la possibilità, nel nostro piccolo, di continuare a fare il loro mestiere con amore e passione senza dover rinunciare per scarsità di introiti.

 

 

Secondo te la montagna è un posto per famiglie?

Sicuramente! Certamente non tutte le escursioni possono essere affrontate coi bambini e anzi, è sempre necessario valutare la propria esperienza e preparazione. Ma molti sono i luoghi che hanno un’offerta family di tutto rispetto, sia come attività organizzate che come percorsi e itinerari. Noi siamo sempre a disposizione per dare consigli e suggerimenti: la montagna, una volta scoperta e provata, vi entrerà nel cuore.

 

Ringraziamo ancora Azzurra per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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