Assaggi in viaggio

Abbiamo intervistato Tamara,  autrice del blog baketherapy.it che ci ha raccontato di sè, delle sue esperienze e delle sue idee sul mondo travel.

 

credits: baketherapy.it

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Sono Tamara, ho 36 anni e ho aperto il mio blog Bake Therapy 9 anni fa per raccogliere le mie ricette preferite. Negli anni mi sono appassionata alla fotografia, sono diventata mamma, intollerante al lattosio e queste cose si sono aggiunte al mio ricettario virtuale.

Oggi nel mio blog parlo di tutto quello che ruota attorno a questi temi, con una particolare attenzione alla parte fotografica che, devo ammettere, è la mia preferita.

 

Qual è per te il significato del viaggio?

Il viaggio è un arricchimento sotto ogni punto di vista. Che sia lontano o vicinissimo, staccarmi dalla quotidianità è sempre un dono. Non c’è stato viaggio, anche tra quelli meno belli, che non mi abbia regalato un insegnamento, aperto la mente e fatto vedere le cose sotto una diversa angolazione.

Il viaggio inizia nel momento in cui chiudo la porta di casa e da quell’attimo cerco di assaporare ogni momento, guardarmi attorno con una prospettiva diversa e dare sfogo alla mia curiosità. Amo perdermi nei luoghi che visito, curiosare nelle zone meno turistiche, ma anche visitare i monumenti più famosi.

 

Viaggiare significa anche cucina, quanto è vero secondo te?

Devo confessare che il primo pensiero quando scelgo una meta è la cucina. È la mia più grande passione e sono convinta che nella cucina si possa trovare il vero spirito di un popolo. Mangiando prodotti locali ci si immerge completamente in un luogo, si entra in contatto con persone nuove e lo scambio di esperienze è inevitabile.

Si può dire di aver vissuto a pieno un paese quando ci si immerge completamente nella sua cultura, e la cucina credo sia una delle parti fondamentali della cultura di ogni popolo.

Ti piace esperimentare le specialità locali? anche all’estero?

Quando viaggio mangio solo piatti che non ho mai assaggiato. È un rituale che ho da sempre, ma se c’è qualcosa che conosco lo evito e preferisco assaggiare piatti nuovi, soprattutto se tipici della zona.

Non entro mai in ristoranti italiani o fast food che trovo anche in Italia, ma mi informo sempre sui locali del posto dove poter assaggiare cibi tradizionali, sui mercati da visitare e sulle feste del periodo che offrono sempre e in qualsiasi parte del mondo un vero spaccato della realtà locale.

Dalla colazione alla cena amo immergermi nelle tradizione della meta del mio viaggio, anche quando si tratta di scambiare i miei amati dolci con una colazione salata!

 

Quali sono le destinazioni che più ti hanno colpito? Perché?

Tra tutte, quelle che ho nel cuore sono Barbados e New York, due luoghi che ho sognato per anni di poter visitare e che non hanno minimamente tradito le mie aspettative. Sono stati due viaggi pieni di emozioni e che, nonostante siano passati diversi anni, ricordo ancora in ogni dettaglio.

Qual è il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

Nella mia wishlist dei viaggi ci sono il Canada, la Danimarca e sicuramente tornare a New York.

 

 

Ringraziamo ancora Tamara per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il blog  qui

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