Quali sono le migliori città alternative della Germania?

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Tempo di lettura: 8 minuti

Francoforte, Mannheim, Heidelberg e Schwetzingen. Viaggio attraverso una Germania alternativa

Ho deciso di scoprire la Germania visitando alcune città non molto conosciute per assaporarne la vera essenza.

Mannheim: un fiore tra le industrie

Il mio viaggio è iniziato a Mannheim, la terza città più grande della regione Baden-Württemberg, dopo Stoccarda e Karlsruhe. Oltre ad essere casa di numerose aziende, Mannheim è molto più di una città industriale, anche se raramente viene scelta come meta turistica.

La zona del centro è chiamata Quadrate ed è divisa in settori, appunto quadrati. Ogni settore è identificato da una lettera e un numero in progressione, quindi è molto difficile perdersi! Vicino alla stazione sorge lo Schloss, il più grande palazzo barocco della Germania, che ora è sede dell’Università. L’edificio è davvero immenso e nei suoi giardini è possibile rilassarsi, ma non solo. Infatti, vengono molto spesso organizzati dei party fino a notte fonda! Poco vicino al palazzo si erge una chiesa molto imponente, la Jesuitenkirche. Questa chiesa è molto ricca e scenografica: si narra che la sua atmosfera e soprattutto la sua acustica furono molto amate da Mozart durante il suo soggiorno in città. L’interno della chiesa è davvero affascinante e sfarzoso e trasmette un senso di calma e tranquillità anche perché la chiesa è tutt’altro che cupa.

Camminando attraverso il Quadrate, raggiungo la Marktplatz, la piazza del mercato. L’atmosfera trasmessa è davvero unica: anche quando non è giorno di mercato, una folla variegata anima la piazza costantemente presidiata dal bellissimo edificio rosso del vecchio municipio. Qui è facile incontrare studenti provenienti da tutto il mondo, ma anche persone anziane con una ricca storia da raccontare. Decido di visitare la zona un po’ più moderna dedicata allo shopping, quindi raggiungo i settori Q e P. In lontananza si scorge una struttura molto alta: la Wasserturm, ovvero la torre dell’acqua. In passato aveva la funzione di stoccare e distribuire l’acqua alla città; ora è un sito turistico circondato da un giardino e una fontana. In primavera è uno dei posti più affascinanti di Mannheim: i tantissimi fiori appena sbocciati mi sorprendono con colori e profumi tutti diversi tra loro. Per un pranzo veloce, raggiungo il Café Vienna, dove si possono gustare ottimi hamburger e, soprattutto, le cotolette accompagnate da salse e patatine fritte. Questo locale è luogo di ritrovo dei molti studenti internazionali che affollano la città.

 

 

Mannheim è attraversata dal fiume Neckar e sulle sue sponde è possibile rilassarsi, bere una birra in compagnia o addirittura fare un barbecue o partecipare a giochi organizzati da ragazzi e studenti. Guardando verso il cielo, da quasi tutti i punti della città e specialmente dal fiume, si scorge la torre della televisione, l’edificio più alto. Si può salire pagando un biglietto e ci si può fermare a mangiare nel ristorante che ruota, avendo una fantastica visuale della città da un punto di vista diverso. Ai piedi della torre si trova il Luisenpark, il parco più grande di Mannheim e uno dei parchi più graziosi d’Europa. Al suo interno è possibile trovare dei giardini giapponesi, un piccolo zoo, giochi per bambini, un orto botanico ed è possibile fare un piccolo tour su una barchetta. Il parco ha davvero tante offerte e permette di spendere una giornata nel verde senza mai annoiarsi. La sera si può fare una tranquilla passeggiata per il centro, gustando un gelato o una birra, oppure si può raggiungere lo Jungbusch, un quartiere ricco di pub e locali. Mannheim si è rivelata una città piena di vita ed energia, adatta a persone giovani con la voglia di conoscere persone nuove e divertirsi.

 

Parti per la Germania!

La storica Heidelberg

Lascio Mannheim alla volta di Heidelberg, una cittadina universitaria poco distante. Arrivo in stazione e vengo accolta da edifici molto moderni, tipici di una città industriale. Raggiunto il centro, però, vengo immediatamente catapultata nella tipica cittadina tedesca. Ci sono, infatti, casette molto curate e graziose e diversi edifici religiosi, tra cui la famosissima chiesa dello Spirito Santo e la più antica chiesa di San Pietro.

Uno dei punti principali della città è il ponte vecchio, dal quale si può ammirare uno stupendo tramonto sul Neckar, il fiume che, tra l’altro, collega Heidelberg e Mannheim. Sulla piazza del mercato si affacciano diverse casette che ti riportano indietro nel tempo ed è facile immaginarsi la vita dei venditori del passato. In cima ad una collinetta, il castello di Heidelberg controlla l’intera città. Raggiungo il castello dopo una faticosa salita e rimango davvero estasiata. Dalle terrazze dei giardini immensi si può godere di una vista davvero mozzafiato sul Neckar e sulle case che sembrano davvero piccole. Pagando l’ingresso si può visitare l’interno del castello, che non delude, come pronosticato dai giardini. Passeggiando, si incontrano diverse statue e busti commemorativi, che riportano alla luce la storia di Heidelberg… ed è davvero facile perdere la cognizione del tempo! Decido di tornare in città e visitare alcune sedi dell’Università che, oltre ad essere edifici stupendi, sono anche importanti siti museali. Tra gli altri, spicca il “carcere studentesco” dove venivano trattenuti gli studenti ribelli nel corso dei secoli. Sulle pareti è ancora possibile leggere le incisioni di rabbia e frustrazione nei confronti dell’ateneo. Heidelberg mi ha dato la sensazione di essere una città calma e tranquilla, dove poter fare lunghe passeggiate rilassanti in riva al fiume o dove poter perdersi nella storia raccontata dai vari musei.

 

Schwetzingen e i suoi giardini

Poco distante da queste due città sorge Schwetzingen, una graziosa cittadina che offre una sorpresa davvero bellissima.

L’attrazione principale è, infatti, un palazzo circondato da un parco immenso. L’ingresso è a pagamento, ma si può scegliere se visitare solo il parco o anche l’interno del palazzo. I giardini sono curatissimi e ospitano piante e fiori, ma ci sono anche portici con piante rampicanti, fiumiciattoli, voliere con gli uccelli, templi in stile greco e, addirittura, una moschea e una specie di rocca.

La visita occupa quasi tutta la giornata perché il giardino è molto grande e ci sono davvero tantissimi scorci interessanti. Dopo aver camminato tutto il giorno, ci si può sedere in uno dei bar e ristoranti presenti all’ingresso del parco. Il castello, un’antica residenza principesca in stile rococò, mette in mostra delle sale davvero straordinarie che fanno sfoggio di una ricchezza ed abbondanza fuori dal comune, facendo al contempo risaltare l’arte minuziosa della loro realizzazione. Lasciato il castello, esploro un po’ la cittadina, e scopro un grazioso centro in cui ci sono alcuni locali molto carini dove fermarsi per una birra. La città non è molto grande, ma quello che offre è comunque ottimo per soddisfare una turista di passaggio.

 

Ritorno in città: Francoforte

Decido di lasciare la Baden-Württemberg per raggiungere Francoforte. Sono arrivata con la mente ancora persa tra le bellezze delle piccole città che avevo appena visitato, ma Francoforte mi ha svegliata, catapultandomi nella realtà di una grande città centro dell’economia, frettolosa ed indaffarata. Nonostante fosse primavera, il cielo era grigio e faceva quasi freddo, quindi il primo impatto è stato di malinconia e quasi di tristezza… ma la città mi ha stupita ad ogni passo.

Ho deciso di visitare i “Palmengaten”, i giardini botanici, perché in Germania sono abbastanza famosi e devo ammettere che sono davvero all’altezza delle aspettative. Appena si entra, si incontrano diverse serre che ospitano, tra le altre, moltissime piante tropicali e alberi enormi. Alcuni giardini ricchi di fiori circondano le varie serre e una sorta di stagno accoglie rane, pesciolini, ma anche fiori di loto. Ci sono anche diversi edifici adibiti a museo che mettono in mostra alcuni fossili e minerali. Poco lontano dai giardini, c’è la Main Tower, la torre panoramica su cui salire per ammirare dall’alto la skyline di questa fantastica città. Questa torre, però, non è l’unico punto da cui poter scrutare Francoforte: si può, infatti salire sul campanile del duomo di San Bartolomeo, al centro della città vecchia. Dopo un’infinita scalinata a chiocciola, sono arrivata in cima e, lì, ho lasciato un pezzo di cuore. La vista e l’atmosfera sono davvero magiche ed è facile essere suggestionati, entrando quasi in un sogno. Mi ha colpita molto il fatto di guardare dei grattacieli modernissimi da un campanile gotico e questo contrasto ha reso il momento indescrivibile. Vicino al duomo sorge il Römer, edificio medioevale dalla facciata a scalinata che è stato il municipio della città per più di 600 anni. Il Römer è molto particolare ed è sempre circondato da turisti che cercano di catturarne la sua bellezza unica.

 

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Per continuare a sognare, raggiungo le rive del fiume Meno, attraversato da diversi battelli di persone sorridenti che salutano. Sulla strada si incontrano diversi furgoncini street food che offrono i tipici Bratwurst e Currywurst, ma anche hamburger e patatine fritte. Il lungofiume è molto carino e curato e trasmette una sensazione di pace e tranquillità. Proprio qui, dei cartelli stradali mi suggeriscono che, poco lontano, ci sono dei giardini cinesi, in tedesco “Chinesische Garten”, all’interno del Bethmannpark. Incuriosita, li raggiungo e vengo accolta da due sculture di leoni che fanno da guardia all’ingresso. All’interno ci sono ponti in stile tradizionale e pagode in legno e pietra. Nonostante sia un giardino piuttosto piccolo, si è rivelato una bellissima sorpresa. In questo parco, ho incontrato gruppi di ragazzi che giocavano tra loro, ma anche persone anziane perse nei propri pensieri o immerse in un buon libro. Personalmente, ho trovato il giardino una sorta di oasi di pace nel cuore di una città frenetica.

Francoforte è una città molto attiva, che però sembra offrire molto non solo ai propri abitanti, ma anche ai turisti. La sera, nella zona del centro, si ha solo l’imbarazzo della scelta perché ci sono tantissimi locali tutti diversi tra loro in cui cenare o passare la serata. Nonostante sia una città incentrata al lavoro, Francoforte mi ha trasmesso un’energia positiva che difficilmente dimenticherò.

La Germania è un paese davvero straordinario e la visita di queste città meno in voga rispetto ad altre, ha messo in luce la vera anima della terra tedesca, mostrandola come una terra di contrasti. La Germania è, infatti, ricca di tradizione e innovazione, di paesaggi naturali attraversati dall’autostrada, di fiorente economia e negozi chiusi la domenica, di volti cupi che si illuminano in sorrisi quando le nuvole lasciano finalmente spazio al sole.

 

 

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