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Il parco di Yellowstone tra geyser e grizzly

 
L’Orso yoghi lo chiamava Jellystone e vi organizzava mille scorribande: oggi è il panda che rotola per il parco di Yellowstone e ne ammira tutti i suoi colori!

E’ il più antico, il più popolato e il più affascinante tra tutti i parchi americani: sempre irrequieto, dinamico e vivo.

Il parco di Yellowstone si presenta come un concentrato di meraviglie, un luogo di eccessi e di primati: più della metà dei geyser di tutto il mondo, insieme a solfatare e fumarole, si trovano qui, oltre ad innumerevoli sorgenti termali multicolori e spettacolari laghi montani, profondi canyon e una fauna decisamente variegata.

Ce n’è per tutti i panda!
 

  1. 1. Le 5 regioni del parco di Yellowstone: cosa vedere?
  2. 2. Parco di Yellowstone: quando andare?
  3. 3. Grizzly,lupi e….

 

Visitare il parco di Yellowstone è un’esperienza unica da fare: un giorno non basta per abbracciare tutta la diversità e l’offerta di attrazioni naturali che ha da regalare.

Ma anche per fare un giro completo, il tempo sembra sempre poco: la scelta di cosa vedere del Parco di Yellowstone è elevata, bisogna perciò fare una selezione.

Ecco, quella del panda!

 

1. Le 5 regioni del parco di Yellowstone: cosa vedere?

 

Per la maggior parte nello stato del Wyoming e in piccola parte negli stati di Montana e Idaho: ecco dove si trova il parco di Yellowstone. Una superficie abbastanza elevata, grande quanto una regione italiana, a cui è possibile accedere da cinque entrate diverse: basta scoprire quale è quella più comoda!

Per visitare il parco di Yellowstone al meglio e in maniera ordinata bisognerebbe seguire la strada principale del parco, chiamata Grand Loop, che ha la forma di un otto ed è lunga 228 chilometri.

Il punto più in alto dell’intero parco è Eagle Peak a 3.462 metri, mentre il più basso, Reese Creek, è  a 1.610 metri sopra il livello del mare.

Tra questi estremi si sviluppano le cinque countries o meglio le regioni in cui il parco di Yellowstone è diviso: Mammoth Country, a nord-ovest, che corrisponde ad un’area termale ricca di sorgenti calde che formano meravigliosi terrazzamenti in pietra; Geyser Country, a sud-ovest, dove si trova il geyser Old Faithful; Lake Country, a sud-est, con il bellissimo Lago di Yellowstone; Roosevelt Country, al centro del parco, dove si respira l’atmosfera dell’Old West; Canyon Country, a nord-est, con il Grand Canyon che il fiume Yellowstone, nel corso dei millenni ha scavato: si tratta di una gola di 40 chilometri profonda 400 metri, la cui particolarità sono le rocce gialle, che danno il nome al parco.

Il panda va a visitarle una per una!

 

Mammoth Country

A nord-ovest del parco, vi è la famosa area termale della zona di Mammoth Hot Springs in cui il panorama si caratterizza per uno specifico particolare: una distesa di terrazze di travertino decisamente singolari, tinteggiate dalla presenza di alghe colorate e avvolte dal vapore di mille sfumature. Sembrano quasi delle cascate pietrificate: infatti qui l’acqua calda, unita al biossido di carbonio, ha formato grandi quantità di acido carbonico e ha disciolto le rocce calcaree della zona. La visione è unica: come fare a perderla?

Meravigliose la Minerva Terrace e la Cleopatra Terrace, con le loro strabilianti sculture naturali di roccia calcarea dalle tonalità che vanno dal giallo all’arancione e imperdibile il Museo dei Ranger, dedicato alla storia dei guardiani del parco.

Per ammirare la zona vi sono molti percorsi e sentieri: tra quelli più gettonati l’Upper Terrace Drive ed il Lower Terrace Trail, con passerelle di legno.
 

Geyser Country

L’area più famosa del parco risponde al nome di Geyser Country ed è divisa in tre sezioni distinte: l’Upper Geyser Basin, il Midway Geyser Basin ed il Lower Geyser Basin.

Zona sempre in fermento a causa della presenza dei tanti geyser: al suo interno ci sono circa 10.000 geyser attivi, in grado di regalare uno spettacolo assolutamente imperdibile. Difficile stare dietro a qualcosa che non si ferma mai!

 

Upper Geyser Basin e Old Faithful

L’Upper Geyser Basin è l’area più estesa e più turistica delle tre in cui è possibile ammirare una grande quantità di geyser e sorgenti termali. Eccone alcuni.

La Crested Pool, una piscina costantemente in ebollizione in grado di arrivare a temperature da capogiro ed il Castle Geyser, un geyser millenario che erutta ciclicamente ogni 13 ore e mezzo e in grado di arrivare ad altezze fino a 24 metri!

Particolarmente suggestivi sono anche il Grand Geyser, le cui eruzioni sono particolarmente incostanti e difficili da prevedere ma, i cui getti, al tempo stesso, risultano moto potenti, il Sawmill Geyser, un piccolo geyser il cui nome deriva dal fatto che, durante l’eruzione, l’acqua ruota nel suo cratere come le lame di una segheria ed il Riverside Geyser, inserito in un contesto paesaggistico veramente suggestivo: sulle riva del fiume Firehole, le colonne d’acqua dei suoi getti ricade sulla superficie del fiume, creando effetti arcobaleno.

Ma l’attrazione più famosa dell’area e da non perdere tra le cose da vedere al parco di Yellowstone rimane l’Old Faithful, protagonista indiscusso e probabilmente il geyser più famoso al mondo! L’Old Faithful erutta ad intervalli di 65-92 minuti, e spara getti d’acqua fino a 55 metri. Solo per lui vale la pena di visitare il parco di Yellowstone!

Oltre ai geyser, si trovano anche numerose sorgenti di acqua calda, come ad esempio la Chromatic Pool, una spettacolare hot spring che regala un meraviglioso spettacolo di colori e sfumature: dal verde all’oro, all’arancione, al marrone e, ancora più popolare, è Morning Glory Pool, una piscina naturale così chiamata per il colore blu simile a quello del Morning Glory , un fiore usato degli Aztechi per i loro rituali divinatori.

 

Midway Geyser Basin

Collocato tra il bacino superiore e quello inferiore, il Midway Geyser Basin, nonostante le dimensioni siano ridotte rispetto agli altri, ospita diversi geyser spettacolari e alcune tra le sorgenti di acqua calda più grandi al mondo.

Primo per ordine di importanza e bellezza è il Grand Prismatic Spring, la sorgente d’acqua calda più grande e profonda di tutto il parco di Yellowstone, e la terza al mondo. Non male eh?

Ma la sua principale caratteristica è la straordinaria colorazione che sembra quasi riprodurre quella di un arcobaleno: questa è dovuta alla presenza di batteri nell’acqua e producono pigmenti colorati che corrispondono alle diverse temperature alle quali i vari batteri possono resistere.

Il risultato è fantastico: giallo, verde, rosso, azzurro… sembra quasi di essere in un altro mondo!

 

Lower Geyser Basin

Nel Lower Geyser Basin, situato un po’ più a sud e con una larghezza pari a 11 km, si trovano almeno 100 crateri da cui erutta periodicamente acqua bollente e i Fountain Paint Pots, ovvero pozze di acque termali e argilla che si mischiano, ribollendo e creando suggestive chiazze colorate.

Da ricordare inoltre i geyser come Clepsydra Geyser, Fountain Geyser e Jet geyser.

 

Norris Geyser Basin

Nei dintorni di questi tre bacini, ne spunta un altro: il famoso e sempre in movimento Norris Geyser Basin, un’area idrotermale fra le più calde del parco con un panorama in costante trasformazione e questo continuo movimento tellurico lo rende uno dei paesaggi più spettacolari di Yellowstone.

Il bacino si divide a sua volta in Porcelain Basin, dove si trovano numerose sorgenti di acqua calda, come la coloratissima Porcelain Spring, e il Back Basin, dove sono situati la maggioranza dei geyser, come Echinus Geyser, con il primato di più grande geyser d’acqua acida del mondo e lo Steamboat, il più alto del mondo: le sue colonne d’acqua e vapori arrivano a più di 90 metri.

 

Roosevelt Country

Al centro del parco, sorge la Roosevelt Country, una delle aree più selvagge del Parco di Yellowstone: un Old West che si mantiene ancora in vita! A causa i una serie di gravissimi incendi che distrussero più del 30% dell’intero patrimonio arboreo, risulta essere la parte meno frequentata del parco.  

Ma nonostante questo, è possibile trovare degli angoli panoramici che non hanno niente da invidiare alle altre zone del parco, come ad esempio le Tower Falls o il Trout Lake, scorci tutti da scoprire e amare!

Ma i veri protagonisti di questa zona sono gli animali allo stato brado, come cervi, coyote e bisonti: avere incontri ravvicinati non è poi così strano!

 

Canyon Country

Non esiste solo il Grand Canyon dell’Arizona. Proprio qui se ne trova un altro di altrettanta importanza e che dà il nome alla zona: si tratta del Grand Canyon di Yellowstone, una gola lunga 32 km e larga 1,2 con dirupi scoscesi, rocce gialle e arancioni. Esistono due modi per ammirarlo, dal versante nord, il North Rim Drive o da quello sud, il South Rim Drive con tantissimi percorsi, sentieri e numerosi view points, come l’Inspiration Point, un sentiero a strapiombo adatto solamente ai più sportivi ma in grado appunto di “ispirare” chiunque o l’Artist Point,  il miglior punto panoramico per godere del canyon e delle sue cascate in tutto il loro splendore.

Queste ultime si dividono in tre: la Upper Falls, alta 33 metri, la Lower Falls, alta poco più di 93 metri (molto di più delle Cascate del Niagara) e a metà tra le due cascate ce n’è una terza, la Crystal Falls.

Ma per ammirare al meglio il Grand Canyon e i suoi paesaggi da un punto di vista privilegiato, Mount Washburn è la risposta giusta: con i suoi 3.107 metri di altezza consente di spaziare fino a 80 km di distanza.

Inoltre, proprio questa è la zona dei Mud Pots: stagni di fango acidissimi che, con la presenza di gas, sono in continuo ribollire e movimento.

 

Lake Country

La regione dei laghi risplende dei suoi colori tenui e cristallini e primo fra tutti il Lago di Yellowstone, il più grande lago alpino dell’America del Nords. Simile ad un grande specchio limpido e rinfrescante, anche se ghiacciato per la maggior parte dell’anno, vista la sua altitudine è una meta da non perdere assolutamente!

Oltre al fantastico lago, da queste parti si trova un altro rinomato sito, il West Thumb Geyser Basin, conosciuto per i suoi colori spettacolari, bacini dalle acque turchesi, e geyser pittoreschi immersi nel lago, come il Lakeshore Geyser, il Fishing Cone, che nell’800 veniva utilizzato dai montanari come “bollitore” per i pesci appena pescati nel lago, ed il Big Cone.



Ma anche le sorgenti d’acqua calda non sono da meno: da non dimenticare la Abyss Pool, i cui colori oscillano dal turchese allo smeraldo, profonda 16 metri ed inattiva dal 1991, e la Black Pool, il cui nome è dovuto al fatto che un tempo era molto più scura, quasi nera appunto, a causa di gruppi di batteri specifici che, con l’aumentare della temperatura dell’acqua scomparvero, lasciando spazio ad un turchese meraviglioso.

Ecco una parte di cosa vedere nel Parco di Yellowstone: il resto sta a te!

 

2. Parco di Yellowstone: quando andare?

 

I periodi migliori per visitare il parco di Yellowstone sono sicuramente la primavera e l’autunno, quando il clima è migliore e le temperature sono apprezzabili e piacevoli.

Inoltre tutti i servizi turistici sono aperti e funzionanti.



L’estate, sebbene risponda al periodo migliore per quando andare al parco di Yellowstone, corrisponde anche a uno dei momenti più affollati: meglio evitare luglio ed agosto per non incorrere in code e ingorghi!
L’inverno, invece, nonostante dia la possibilità di godere di un paesaggio silenzioso e innevato, quasi fiabesco e surreale, può rivelarsi piuttosto problematico, a causa delle strade e dei servizi turistici chiusi.

Perciò quando andare al Parco di Yellowstone? Meglio settembre, ottobre e giugno.

 

3. Grizzly, lupi e….

Il Greater Yellowstone Ecosystem è l’ultimo grande ecosistema quasi completamente intatto della zona temperata e uno dei primi laboratori naturali sulla terra per lo studio dell’ecologia del paesaggio.

 

L’Orso Yoghi faceva parte della fauna del parco, una fra le più straordinarie e ricche del Nord America. Infatti il parco di Yellowstone ha la maggior concentrazione di animali selvatici: ci sono quasi 60 specie di mammiferi nel parco, tra cui il lupo grigio, il baribal, il bisonte americano, l’orso bruno, l’alce e il famoso orso grizzly, ormai diventato il simbolo di Yellowstone.

Per molto tempo il lupo grigio nordoccidentale venne cacciato per poi essere sterminato completamente: negli ultimi anni è stato reintegrato, in quanto la sua presenza risulta fondamentale per la catena alimentare dell’ecosistema del parco.

Molti animali possono essere avvistati “per caso”, girovagando in macchina sulle strade principali, come nel caso dei bisonti, mentre altri richiedono qualche sforzo in più e non sempre scorgerli risulta facile!

 

Una terra che non dorme mai, sempre in azione da millenni, instacabile e inarrestabile: una potenza ancestrale, una forza della natura, un luogo vivo e pulsante.

Il parco di Yellowstone si presenta così!

 

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