Nel deserto in Marocco: Il dolce suono del silenzio

Tempo di lettura: 10 minuti

Viaggio nell’infinita meraviglia del deserto in Marocco

Quando ci si immagina come possa essere un deserto, normalmente balza agli occhi l’immagine di un’immensa landa isolata, priva di ogni cosa. Ebbene, quando visiterai il deserto in Marocco la tua percezione non sarà mai più la stessa, perché tra le dune di sabbia e la polvere di questa immensa landa di terra si gode di una delle più grandi ricchezze naturali ed emotive che si possano trovare in tutto il mondo.

 

 

 

Intraprendere un viaggio nel deserto è un’esperienza unica, lontano dalla quotidianità della maggior parte degli esseri viventi.

Ogni passo è una sorpresa e farli nel leggendario deserto del Sahara lo è ancora di più.

Non è la fine del mondo, è l’inizio di una fantastica avventura!

 

1. Le dune rosa del deserto del Marocco

Se si progetta di fare un’escursione nel deserto del Sahara la primissima opzione in Marocco è andare a Merzouga per poi dirigersi verso Erg Chebbi, complesso di dune alte intorno ai 150 metri, conosciute anche come dune rose per la cromaticità che assumono, specialmente durante l’alba.

 

 

Merzouga

Arrivare a Merzouga non è difficile e ci si può arrivare in autonomia, di solito da Marrakech.

La cittadina è un polo turistico in continuo fermento dato che in pochi minuti da qui si è immediatamente nel nulla!

Tra svariati hotel e le abitazioni basse color sabbia rossiccia un via vai di guide locali è pronta a radunare i turisti per un viaggio nel deserto a dorso dei cammelli che in realtà sono soprattutto dromedari. Se ne sei sprovvisto ne troverai sicuramente una, tanto è vero che esistono testimonianze di viaggiatori temerari che hanno affrontato la traversata da soli, senza altri turisti. Ma attenzione sempre in compagnia di una guida che è assolutamente necessaria. Ricorda a tal proposito che molte sono le guide che masticano discretamente l’italiano. Assicuratene una perché il deserto in Marocco non è terreno per coraggiosi e inesperti e il poter comunicare con la guida in ogni momento per ogni necessità è fondamentale! Il deserto ha le sue regole e te ne renderai conto durante la traversata, solo chi è nato tra le dune è in grado di seguire le piste battuta nella sabbia.

 

Tragitto nella sabbia del deserto in Marocco

Dopo pochi minuti dalla partenza da Merzouga l’orecchio percepisce subito i rumori della concitata della città lasciano spazio ad un assordante silenzio condito da flebili rumori. Il vento spira spostando i granelli di sabbia che emettono un fruscio che si mescola al leggero passo del dromedario. Il viaggio in sella al dromedario non è una comodità, bisogna saper tenere duro certe volte tra l’impugnatura in acciaio alla quale tenersi, i vari sobbalzi e i continui cambi di pendenza. Ma tenendo lo sguardo abbastanza alto tutto ciò passa in secondo piano. L’infinito mare di sabbia del deserto del Sahara e il cielo a contrasto danno una coreografia unica e avrai anche occasione di fare del trekking per i pendii delle dune e quindi dei comodi scarponcini sono la calzatura ideale. Presta comunque attenzione perché qua anche pochi metri aumentano a dismisura nella percezione umana. Diverse possono essere inoltre le pause perché un viaggio nel deserto è pur sempre stressante. Ecco perché una pausa nelle abitazioni tipiche dei beduini è graditissima. certi tour fanno anche tappa al lago salato di Dayet Srij.

L’arrivo a Erg Chebbi di solito è verso sera ed in questo momento che il sole tramonta creando uno scenario magnifico e intenso intensificando il contrasto tra cielo e terra.

 

Notte galattica nel deserto del Sahara

La sera è tempo di ristoro, il tajin e altre pietanze portate dalle guide saranno cucinate sul posto. Non rimarrete delusi, soprattutto dopo una traversata stancante, anzi il tè vi lascerà un sapore indimenticabile!

Il passaggio tra giorno e notte richiede un certo adattamento perché lo sbalzo termico è notevole! Nel periodo invernale (gennaio, febbraio) le temperature toccano gli zero gradi. Essere preparati con l’abbigliamento è un consiglio banale ma essenziale. È nel periodo che le bevande calde troveranno tutta la vostra approvazione e anche una borsa di acqua calda può essere apprezzabile. In estate invece l’aria e fresca ma potrebbe portarvi addirittura a mettere felpe e pantaloni lunghi. Spesso soprattutto d’inverno le guide accendono un fuoco intorno alla quale si conversa, suona e balla con le melodie che si perdono nell’infinito del deserto del Sahara . Verso fine serata rimarrà il suono del fuoco che arde, è buio ed è inevitabile volgere lo sguardo all’insù. Ti sembrerà di toccare le stelle con mano, una galassia di stelle che elettrizza il cielo.

Il sonno poi chiama, anche perché la mattina successiva c’è ancora molto ad aspettare il turista. Sopra materassini e avvolti da colorate coperte di lana, avrai il tuo meritato riposo con la consapevolezza di dormire chissà dove nel deserto in Marocco. D’estate all’interno delle tende fa caldo e seppur ben coperto potresti dormire all’aperto, se il cielo ti consentirà di chiudere gli occhi!

 


L’alba più bella di sempre

Se stai affrontando un’ escursione a Erg Chebbi punta la sveglia all’alba anche se le stesse guide te ne faranno ricordo. Si sta per ripartire ma lo farai senza fiato perché l’alba colorerà le dune di rosa, il cielo scalderá i tuoi occhi tinteggiando il cielo dal rosato all’azzurro. Il silenzio accompagnerà le tue emozioni fino al ritorno a Merzouga.

A seconda della tipologia di escursione è possibile affrontare più giorni nel deserto anche se qui è tecnicamente più difficile trascorrere molti giorni. Di sicuro è possibile fare nella cittadina di Erfoud ricca di negozi e ottimo posto per gustare la pizza berbera.

 

 

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2. La grande rotta carovaniera verso il deserto del Sahara

Un’altra possibile opzione per esplorare il deserto in Marocco è visitare le famose Erg Chegaga,un complesso di dune vastissimo noto anche come per essere “il deserto lontano” semplicemente perchè più complesso (in termini di lunghezza) da raggiungere. I tour normalmente si sviluppano in due fasi calcando quello che è storicamente stato il tragitto battuto dalle grandi carovane che dirigevano verso il deserto del Sahara. la prima frase, porta da Marrakech a Zagora, la cosiddetta “porta del deserto”. La seconda, partendo da Zagora porta a Erg Chegaga passando a seconda della lunghezza del percorso da M’hamid, ultimo avamposto prima della sabbia.

 

 

Da Marrakech a Zagora tra le meraviglie naturali e architettoniche

Quello tra Marrakech e Zagora è un tragitto abbastanza lungo. Sono 360 i km da coprire e normalmente se si segue la tabella di marcia di un tour organizzato, il tempo impiegato oscilla tra le 7 e le 9 ore. Sembrano in effetti un’infinità ma va anche detto che non c’è occasione per annoiarsi.

Già alla partenza a Marrakech si può partecipare ad un’escursione in quad tra i palmeti fuori la città. Per i più avventurosi e amanti del genere è una bellissima esperienza.

Usciti dalla viva Marrakech, l’atmosfera cambia immediatamente, lasciando spazio alle rosse rocce dell’Alto Atlante. Il clima si fa leggermente più secco ma il flebile vento soffia scalerai. tra questi uno dei primi è il passo del Col du Tichka (2.260m), che una volta superato vi permetterà di raggiungere quello che solitamente è la prima tappa del lungo viaggio verso Zagora: la Kasbah di Ait Ben Haddou. Questa fortezza che rispecchia interamente l’arte del Sud del Marocco sembra fatta di sabbia e si erge in un campo di mandorli; La Kasbah è meravigliosa, nominata patrimonio mondiale dell’UNESCO e teatro anche di molti film, “da il gladiatore” a “la mummia”.

Solitamente poi si parte alla volta di Ouarzazate, bellissima città arroccata, anch’essa meta turistica molto apprezzata. Il paesaggio si fa sempre più suggestivo e si continua alla volta del Valle del Draa, dove un inaspettato paesaggio esotico esplode in tutta la sua rigogliosità in contrasto con la terra rossa che si inerpica nelle montagne circostanti. Tutto merito del fiume Draa, fiume più lungo e grande del Marocco. Il turista ringrazia per lo spettacolo paesaggistico memorabile.

 

Da Zagora a M’Hamid: viaggio esotico nel deserto roccioso

Attraversata la valle del Draa si arriverà finalmente a Zagora. dove si aprono diversi itinerari per un viaggio nel deserto che cambieranno a seconda del tipo di tour che state affrontando.

per i tour più brevi sarà possibile infatti partire direttamente in groppa a un dromedario alla volta di Erg Chegaga, oppure si partirà alla volta di M’Hamid.

Quest’ultima opzione è un ulteriore passo nell’esotico, continuando a percorrere la lunga valle del Draa fino alle sue origini. Numerose sono le piccole città fortificate e le tracce storiche lasciate negli anni dalla tradizione berbera.

M’Hamid l’ultimo baluardo abitato sorge in un rigoglioso palmeto oltre la quale la roccia lascia spazio alla sabbia. Non vi sono hotel quindi la notte verrà trascorsa in guest house.

 

Notte nel deserto lontano del Marocco

Da M’Hamid o da Zagora colpisce sempre l’impressionante cambio paesaggistico. la rigogliosa valle del Draa si dirida diventando presto sabbia. Il tragitto verso Erg Chegaga è anch’esso lungo. Si trascorreranno infatti in genere almeno due ore a bordo di un cammello (anche in questo caso però si tratta prevalentemente di dromedari). Il viaggio è faticante soprattutto se la stessa mattina si era a Marrakech!

Ma mai come in questo caso ne vale davvero la pena. Immersi da qualche parte non ben localizzabile, nel cuore del deserto in Marocco, lustrati gli occhi e sfodera la fotocamera per catturare le immagini di un’esperienza indimenticabile. In maniera analoga alle escursioni nell’Erg Chebbi , una volta arrivati a destinazione un’accogliente atmosfera vi scalderà con i sapori di una gustosa cena e il suono delle musiche berbere.

La notte fresca del deserto vi proporrà la suggestiva vista di un cielo “impressionista”, costellato di puntini luminosi. Raramente avrai già assistito ad una vista simile.

Trascorsa la notte, la mattina si riparte all’alba circondati da un magnifico paesaggio che non conosce orizzonte, tra colori e vibrazioni uniche al mondo.

Si torna indietro, solitamente verso Zagora. Ma è assicurato che raramente esiste un viaggio di ritorno così piacevole e carico di emozioni. Esistono anche viaggi di ritorno alternativo per chi non è stanco dell’avventura, per chi fatica a tornare nella realtà. Dal lontano deserto del Marocco, si tornerà a Marrakech, dove le meraviglie della città imperiale ti porteranno in un’altra dimensione. Ma sembrerà sempre di essere in una fiaba.

Per tuffarsi nella bellezza di Marrakech e delle città imperiali in Marocco dai subito un’occhiata alla nostra guida qui!

 

Viaggiare nel deserto in Marocco è un’esperienza indimenticabile, capace di regalare emozioni infinite come il paesaggio delle dune sabbiose del deserto del Sahara. Il silenzio di questi luoghi riecheggerà per sempre nella memoria delle persone diventando il suono più dolce che si possa immaginare.

Oltre alla magia del deserto però questa  terra offre tantissime altre meraviglie. Scopri tutto quello che c’è da sapere con la nostra guida definitiva del Marocco!

 

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