Live Session: Valenopasanada, tra viaggi e sogni

Intervista a Valentina, tra imprevisti di viaggio e scoperte

Abbiamo intervista oggi Valentina, blogger di Valenopasanada, che ci ha parlato di Giappone, del Messico e del vero significato che il viaggio ha per lei.

Come è nato il tuo blog? Parlaci un po’ di te

Ogni volta che torno da un viaggio racconto agli amici i luoghi visti e le cose fatte, tante volte ci siamo fermati per ore a chiacchierare di viaggi e spesso mi dicevano: “Vale dovresti scrivere dei tuoi viaggi!”. Un’idea che non mi dispiaceva, ma che per un motivo o per un altro ho sempre lasciato nel cassetto. Intanto continuavo a viaggiare, fare foto e a raccontare, ad ascoltare e a prendere idee per altri viaggi.
Fino a che un anno fa, in un periodo lavorativo complicato in cui stavo perdendo l’entusiasmo per il mio lavoro, mi sono detta di dover fare qualcosa per riattivarmi, per riprendere quel’energia che stavo perdendo. E perchè non ripartire da quel che mi piace di più? Ma viaggiare! O per lo meno, parlare e condividere i viaggi. Così l’ho fatto! Ho iniziato a cercare informazioni online, scoprendo parole hosting, html, widget, plugin… e il 26 Marzo dell’anno scorso ho aperto il mio Blog! Questa idea mi ha riportato forza ed interesse verso quel che faccio e, dato che da cosa nasce cosa, anche la mia situazione lavorativa ha fatto progressi.
Continuo a viaggiare appena posso, nei weekend o nelle festività e cerco di visitare sempre un posto nuovo!
Ho 30 anni, sono una Pedagogista, amo viaggiare, soprattutto in Oriente, preferisco i viaggi fai-da-te con lo zaino in spalla e la mia Lonely Planet alla mano!
E valenopasanada è un modo di dire spagnolo, significa “ok, non fa niente”: un’idea semplice, ma che suggerisce di prendere le situazioni con leggerezza, cosa che potrebbe essere utile da tenere a mente!

 

Qual è il viaggio più strano che tu abbia mai fatto? Perché?

Il mio viaggio più strano è stato quello in Giappone: il primo viaggio in Oriente, avevo 26 anni, tutto organizzato da me e con la grande incognita della lingua… Non solo, sono partita con il mio fidanzato dopo neanche un anno che stavamo insieme. Tutti e due amiamo viaggiare, lui era molto attratto dal Giappone, io un pò meno, e siamo partiti: dopo pochi mesi, così lontano, così diverso… Come si dice, “O la va o la spacca!”. Il risultato è che siamo ancora insieme e mi sono innamorata del Giappone!
Pieno di storia e cultura, ordinato, organizzato, accogliente seppur timido e riservato… Aggiungiamo il grande ostacolo della lingua: spesso al “Do you speak english?” abbiamo avuto dei no come risposta, dei no e dei sorrisi, quindi abbiamo continuato a spostarci, a cercare e a stupirci di quel che era intorno a noi… tutto troppo diverso!
Si viaggia ai 400km/h, si dorme negli Hotel-capsule, si hanno bagni iper tecnologici, si canta spesso, ci si saluta di più, si assaggiano cibi mai visti prima, si attraversano palazzi con le strade e si passa dalle megalopoli ai villaggi in collina. E’ stato il viaggio più strano, ma anche il più bello!

 

Raccontaci un aneddoto di uno dei tuoi viaggi

Un paio di anni fa mi trovavo in Messico, abbiamo visitato la penisola dello Yucatan spostandoci sempre con gli autobus di linea. Abbiamo girato parecchio ed ero anche abbastanza fiera di spostarmi in lungo e in largo in Messico in un modo così economico. Una mattina convinco il mio compagno di viaggio a fare tre ore di autobus per andare da Tulum a Laguna Bacalar: un’oasi bellissima dai colori stupendi… partiamo, tutto bene, giusto un pò caldo… fino a che, a 10km dall’arrivo il bus si ferma, e con lui tutte le auto, per una rivolta popolare alle porte di Bacalar. La polizia armata bloccava la strade insieme ai manifestanti. Ci faranno passare? Passiamo così due ore. Sotto il sole del Messico. Sull’asfalto. Con la foresta intorno. Non che fosse ben chiaro cosa fare: l’autista proponeva di fare dietro front avendo ricevuto via radio informazioni su una situazione non proprio pacifica, altri passeggeri volevano invece restare e aspettare… Abbiamo aspettato tutti arrivando a destinazione quattro ore dopo. Come siamo arrivati alla sera dovevamo pur tornare…. stessa scena!
Rientrati in hotel circa alle due di notte, esausti… Abbiamo riso molto di questa situazione!
Aggiungo però un altro episodio, ovvero un anno fa nella Repubblica Dominicana, mi capitò una scena simile: dall’aeroporto dovevo prendere l’autobus in direzione di Samanà, circa un’ora e mezza di tragitto. Una cosa semplice insomma… Bene, a metà tragitto l’autobus si ferma per un guasto! Siamo tutti scesi in attesa di un nuovo autobus… Ci siamo ritrovati su una statale, senza illuminazione, con la foresta ai lati. L’autobus sostitutivo è arrivato tre ore dopo. Diciamo che dopo otto ore di volo non è stato proprio semplice!
Ricordo però che ci ho riso su moltissimo e ho deciso che ci penserò due volte la prossima volta per prendere un autobus!

 

Quali sono i preparativi che fai sempre prima di un viaggio?

Prima di un viaggio devo dire che leggo tantissimo: guide turistiche, blog di viaggi, siti internet… Unisco tutto alle mie idee e interessi e mi creo un itinerario. Cerco di organizzarlo il più dettagliato possibile: mi piace partire con una buona dose di informazioni… poi mi ritrovo spesso a modificare le idee dato che mi adatto e seguo i consigli della gente del posto!
Prima di partire mi piace anche leggere libri che parlano dei luoghi che visiterò: storie di chi ci ha già viaggiato o chi ci ha vissuto e può raccontare storie vere!

 

Qual è il significato del viaggio per te?

Per me viaggiare significa rinascita: visitando luoghi lontani e diversi rispetto alla nostra quotidianità riesco a rendermi conto meglio di tutto quello che abbiamo, lo apprezzo e penso sempre che sia eccessivo, riesco a rilassarmi, a sentirmi libera, a respirare a fondo e a rivivere la semplicità dell’infanzia.
Dopo un anno di lavoro è per me ripartire da zero: il viaggio mi permette di tornare arricchita, piena di volti, sorrisi, paesaggi, incontri, che mi fanno sentire grata verso l’esperienza stessa!

Ringraziamo Valentina per l’intervista che ci ha rilasciato; vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e a vivere le stesse esperienze di Valentina?

Registrati subito!

Comments

Add a comment

  • Posso intervistarti? | valenopasanada
    17/04/2018 at 15:08

    Posso intervistarti?

    […] domande per sapere di più su di me, il mio modo di viaggiare e qualche curiosità divertente: clicca qui per leggere la mia intervista! […]

chat
Add a comment
keyboard_arrow_up