Live Session: Vacanze a 360 gradi

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Intervista a Viaggio360

Abbiamo intervistato oggi Fabio, che ci ha parlato del suo sito, dei suoi video a 360° e dei suoi viaggi.

Raccontaci un po’ di te. Come nasce l’idea per il tuo sito?

Prima di tutto mi presento. Mi chiamo Fabio Alferii, sono un web designer e videomaker con la passione per il viaggio.

Il blog Viaggio360 nasce grazie alla voglia di raccontare le esperienze vissute da una famiglia “tipo” (mamma, papà e due bimbi). Uno strumento che vuole essere utile a noi per avere un piccolo “cassetto dei ricordi” sempre accessibile, e che ci piacerebbe diventasse uno stimolo e un aiuto per chiunque voglia informarsi prima di intraprendere un viaggio.

L’idea di aprire un blog mi ha sempre affascinato, da quando ho cominciato a muovere i primi passi nel mondo e anche nel web. Ma visto il numero incalcolabile di “prodotti” simili in giro per la rete, ho aspettato il momento di avere un’idea diversa, qualcosa che avrebbe potuto differenziare il mio racconto e renderlo un po’ più originale rispetto agli altri.

Ad ogni rientro da un viaggio, visionando le fotografie scattate e facendole vedere agli amici, mi sono accorto che la frase che ripetevo maggiormente era: “Sì è bella, ma non rende affatto l’idea di quello che ho visto, “lì” era tutta un’altra cosa….”

Ed è qui che è intervenuta la tecnologia: con l’arrivo della realtà virtuale “accessibile alla massa”, ho pensato che sarebbe stato bello realizzare dei video a 360° dei luoghi visitati, sfruttando la capacità di questo strumento per regalare una nuova esperienza al lettore. Un’immersione in un luogo, la possibilità di guardarsi intorno liberamente e scegliere autonomamente dove focalizzare la propria attenzione. Un nuovo punto di vista rispetto alla fotografia “tradizionale”. L’utilizzo di un visore VR permette proprio di essere “lì” e di vedere con gli stessi occhi di chi, in quel momento, sta vivendo l’esperienza “reale”.

 

Qual è il viaggio migliore che tu abbia mai fatto? Perché?

Definire il “più bel viaggio” è un’impresa ardua. Qualsiasi destinazione ti lascia qualcosa di indelebile: un ricordo, un’emozione, permette di conoscere uno stile di vita diverso dal proprio. Ma se devo scegliere, il viaggio in Tanzania è stato forse il più bello di tutti. Dopo aver visitato la capitale siamo partiti per un safari di dieci giorni. Abbiamo viaggiato in quattro per centinaia e centinaia di km, attraversando parchi naturali e tantissimi villaggi. Un viaggio che ci ha fatto vedere cose eccezionali e che ci ha fatto comprendere davvero quanto siamo fortunati ad essere nati “da questa parte” del mondo e quanto il nostro stile di vita influisca su quello del continente africano. Credo che se tutti gli “occidentali” facessero un viaggio del genere, il mondo diventerebbe migliore.

 

tanzania vr

Come sono legati la fotografia e i video al tuo concetto di viaggio?

Sono strumenti necessari alla documentazione dell’esperienza e permettono di riempire il “cassetto dei ricordi”. Non bisogna mai dimenticare però che questo lavoro di documentazione va fatto con rispetto assoluto delle persone o dei luoghi che, in quel momento, hai davanti.

E a volte, secondo me, VIVERE l’esperienza è più importante di scattare foto. Mi è capitato diverse volte di decidere di non riprendere ciò che stavo vedendo, proprio per non avere alcuna distrazione e godermi fino in fondo il momento. Ok, avrò perso la foto o il video dell’anno, ma mi sono arricchito di un’esperienza. E questa cosa vale più di qualsiasi foto o video. Abbiamo pranzato con una “vera” famiglia egiziana alle porte del Deserto Bianco: non ho nemmeno una foto, ma è stata un’esperienza davvero unica.

 

Sei mai rimasto in contatto con persone conosciute durante i tuoi viaggi?

Si, più con dei “compagni di viaggio” incontrati per strada che con gli “autoctoni”. Ma è un aspetto del viaggio su cui sto lavorando molto.

Cosa ne pensi del turismo sostenibile?

È una terminologia che va abbastanza di moda oggi. E mi dispiace che sia trattato come una “tipologia” di viaggio e non come una normalissima regola civile, una cosa scontata: prima di intraprendere qualsiasi viaggio, chiunque dovrebbe essere consapevole della propria scelta di viaggio e delle conseguenze che avrà sul territorio, informarsi su usi e costumi del Paese che si andrà a visitare.

 

 

E, una volta sul posto, rispettarli davvero anteponendo questi usi e costumi alla propria esperienza e stile di vita. Quando si torna a casa, bisogna divulgare l’esperienza in modo da poter influenzare positivamente chiunque abbia l’intenzione di vivere un’esperienza simile. Questo è uno dei motivi principali della nascita di Viaggio360: tutti noi abbiamo dei preconcetti su tutto ciò che c’è al di fuori del nostro mondo. Il viaggio aiuta a combattere l’ignoranza.

Ringraziamo ancora Fabio per l’intervista che ci ha concesso. Vi ricordiamo che potete trovare il suo sito qui

 

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